Favij l’instancabile

favijIeri al centro Commerciale Globo di Busnago era ospite Favij e potevamo noi mancare essendo che Miciomao è un suo fans da lungo tempo? Ovvio che no. Se non sapete chi sia, leggetevi il post scritto tempo fa: Favij chi è?  Continua a leggere

Per due rotoli di carta igienica

Alcuni giorni fa Miciomao ha portato a casa un avviso da firmare, senza nessuna spiegazione.

carta-igienica

Alla fine sono riuscita a capire il perché: l’anno scorso alcuni bambini hanno buttato dei rotoli di carta igienica nel bidet presente nel bagno dei maschi e li hanno inzuppati d’acqua, in più hanno rotto anche la catenella dello sciacquone. Si pensava che fossero stati alcuni bambini di quinta, ma non si è mai riusciti a capire chi. I bambini, quando vogliono, sanno essere molto omertosi. Pochi giorni fa è successa la stessa cosa, ma i bambini di quinta non ci sono più, ormai sono alle medie.

Chi è stato allora? Non si sa!

E cosa hanno deciso di fare le maestre? Di chiedere ad ognuno dei bambini due rotoli di carta igienica.

Risolverà il problema? Certo che no.

Perchè questa richiesta pur sapendo che la situazione non potrà migliorare? Per farsì che se ne parlasse e che magari uscisse il nome del bambino che ha fatto il dispetto.

Si sa ora chi è stato? Non per certo. E’ uscito un nome, ma non ci sono prove, nessuno l’ha visto direttamente.

Si può incriminare qualcuno pur non avendolo visto? NO.

Racconto un fatto:  frequentavo le medie, dietro la palestra del nostro paese c’era il locale caldaia, era accessibile a tutti ed era meta delle coppiette che andavano a pomiciare. Tutti lo sapevano, ma qualcuno è andato a riferire al preside questa cosa. Non so il perchè e il per come, ma qualcuno ha detto che ero stata io e i ragazzi che sono stati trovati all’interno poi sono venuti a minacciarmi. Io non ero stata, ma nessuno mi ha creduto. Nessuno. Ero una spiona per tutti.  Si è saputo poi chi era stato veramente? No. Il capo espiatorio c’era, perchè indagare oltre? Che vergogna. Che brutti momenti.

Quindi ritorno alla stessa domanda: posso io dire il nome del bambino che si pensa sia stato alle maestre non essendone certa? NO

E’ giusto che io faccia portare due rotoli di carta igienica a mio figlio pur sapendo che non è stato lui? No

E’ giusto penalizzare tutti i bambini e dare un castigo collettivo sapendo che è stato solo uno? Per me no.

Glie ho dato i rotoli di carta igienica da portare a scuola? No e anche altre mamme non l’hanno fatto.

Alla prima riunione sarà sicuramente uno degli argomenti di cui si parlerà.

Faccio un altro esempio: quando i bambini chiaccherano in classe, magari sono solo due,  la maestra non riesce ad avere l’attenzione della classe, non riesce a zittirli e punisce tutta la classe, da il castigo a tutti. Per me non è giusto. Chi si è comportato bene riceve comunque il castigo, cosa impara da questo? La prossima volta chiacchera anche lui/lei. Secondo me va punito unicamente chi chiacchera, così vede che lui/lei ha più compiti ed è invogliato a smettere di disturbare. E’ sbagliato il mio modo di pensare? Voglio far presente che Miciomao è uno di quelli che chiacchera, nonostante io l’abbia ripreso più e più volte in merito.  Dove la maestra non è riuscita nell’intento, dove la mamma nemmeno, si vuole fare leva sui bambini per far zittire i compagni? Mah!

Sono due settimane che è iniziata la scuola, nell’ordine:

Speriamo sia tutto per quest’anno, ma ho i miei dubbi.

 

 

Pluriclasse tra capo e collo

Prima che Miciomao iniziasse il percorso nella Scuola Primaria scrissi un post riguardo alla pluriclasse, di come una mamma abbia preferito iscrivere suo figlio in una scuola,  nonostante fosse stata avvisata del fatto che il bambino sarebbe stato inserito in un pluriclasse.
Mi sono domandata il perchè di questa scelta e se la pluriclasse, al giorno d’oggi, può funzionare, se le maestre sono in grado di portare avanti due classi contemporaneamente nonostante il differente percorso scolastico e le differenti esigenze.

Quest’anno nella classe di Miciomao, è in  quarta, ci saranno anche i bambini di prima. Continua a leggere

Chi non paga se la cava!!

Il mercoledì prima dell’inizio della scuola chiamo il segretario del Comune in scuolabus-blucui viviamo e chiedo informazioni riguardanti l’ abbonamento per il trasporto scolastico. L’anno scorso Miciomao per andare e tornare da scuola aveva preso il bus, non è una bus scolastico, ma un bus di linea, di quelli blu grandi, per intenderci, ma del rinnovo dell’abbonamento se ne occupava il Comune perchè dava un’incentivo di € 25 per ogni bimbo. Il segretario mi dice che ci sono in atto dei cambiamenti e che entro sabato mi faranno sapere, gli ricordo che la scuola inizia lunedì. Il giorno dopo mi chiama la sindaco (si dice così?). Il mio cervello entra in allarme. Se mi chiama lei non c’è nulla di buono in previsione.
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Vuoti

Quando Miciomao frequentava la prima e la seconda classe della scuola primaria, la mattina chi usciva dopo le otto per andare al lavoro aveva il  compito di accompagnarlo all’entrata. Da l’anno scorso prende il bus, non cambia molto, ma per certi versi cambia eccome. mamma con bambino di spalle

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Vita da commessa: dopo gli attentati

nizzaI giorni che seguono ad una strage, alcune persone mi dicono che frequentare il Centro Commerciale a loro fa paura. Hanno paura per loro stessi, ma soprattutto per i figli, hanno paura di venire coinvolti o di trovarsi in situazione che solitamente vedono in tv. Me lo dicono candidamente, non pensando che io nel Centro Commerciale ci lavoro, io mi ci reco quasi ogni giorno e ci sto molte ore. Continua a leggere

Vita da commessa: lacrime amare

Oggi è una giornata di quelle in cui tutIo Ti Maledico magliettato sembra andare storto. Togliamo pure il sembra.
La macchina che non parte.
L’altra macchina a secco spianato.
L’ufficio postale, (in cui dovevo obbligatoriamente andare),  chiuso per mancanza di corrente.
Un altro ufficio postale in cui sembrava che tutti si fossero dati appuntamento alla stessa ora.
Un orario di lavoro protratto quando invece pensavo di finire nel primo pomeriggio.
Shopping rimandato, anzi cancellato.
Vado al lavoro sconsolata, ma contenta di essere fra queste quattro mura.
Cosa vuoi che mi succeda? Mi sento al sicuro. 
Poi entrano loro, madre e figlia. Per un malinteso che nemmeno io ho inteso, se la sono presa e me ne hanno dette di ogni. 
Per dirne una: cercano un articolo, ce l’hanno di fronte, glielo dico, per tutta risposta mi sento dire: “Se non lo vedo, vuol dire che non c’è”.
Ok!
Quando se ne sono andate ho pianto per mezz’ora dietro il bancone dal nervoso.  Avrei voluto potermene andare a casa e invece no, devi asciugarti le lacrime, ingoiare i rospi amari e tornare a sorride al prossimo cliente che entra.
Fortunatamente i più dei clienti son persone gentili e carini, succede raramente che abbia a che fare con persone così mal disposte nei confronti del prossimo.
7 Giugno, difficilmente ti dimenticherò.
Madre e figlia, voglio dimenticarmi di voi. Mi avete ferito.ITM maglietta

Ultima Festa della Mamma

rose rosseApro gli occhi pochi secondi prima che suoni la sveglia, una bellissima luce filtra tra le doghe, sarà una bella giornata di sole.

Pigramente esco dal letto, facendo piano piano per non svegliare chi dorme accanto a me. Mi preparo lentamente, mentre il profumo del caffè si diffonde per casa. Una fettina di torta aspetta che venga mangiata, vorrei spalmarci della cioccolata, ma mi accontento. Prendo la borsa, il regalo, mi assicuro di avere il cellulare, le chiavi della macchina sono nel mio pugno, esco da casa, chiudo la porta, salgo in macchina e via, destinazione Casa della Mamma. Continua a leggere

Vita da commessa: ma come ti vesti?

Se Enzo Miccio e Carla Gozzi passassero all’interno di un Centro Commerciale una giornata come quella di oggi,  ne uscirebbero sconvolti, penso che riempirebbero un container con roba da buttare in maniera definitiva. Vuoi per l’altalenarsi delle temperature, vuoi per i gusti discutibili di molti, avrebbero da parlare per ore ininterrotte.  Continua a leggere

Parco Giardino Sigurtà: 10 buoni motivi per andarci

Parco Sigurtà 1Ho sempre sentito parlar bene del Parco Sigurtà, ma non c’ero mai stata, non condividevo il fatto di pagare un biglietto d’ingresso per andare a vedere dei fiori, dei prati. Io vivo in mezzo alla natura, tra prati sconfinati, boschi, torrenti, non sento la necessità di verde, di silenzio, semmai desidero paesaggi marittimi o adiacenti al lago, come quello che c’è nella mia regione, il Lago di Garda, che amo in maniera esagerata, tanto da  sognare di trasferirmici ogni volta che vi passo una giornata o una serata.  Continua a leggere