Vita da commessa: dopo gli attentati

nizzaI giorni che seguono ad una strage, alcune persone mi dicono che frequentare il Centro Commerciale a loro fa paura. Hanno paura per loro stessi, ma soprattutto per i figli, hanno paura di venire coinvolti o di trovarsi in situazione che solitamente vedono in tv. Me lo dicono candidamente, non pensando che io nel Centro Commerciale ci lavoro, io mi ci reco quasi ogni giorno e ci sto molte ore. Continua a leggere

Vita da commessa: lacrime amare

Oggi è una giornata di quelle in cui tutIo Ti Maledico magliettato sembra andare storto. Togliamo pure il sembra.
La macchina che non parte.
L’altra macchina a secco spianato.
L’ufficio postale, (in cui dovevo obbligatoriamente andare),  chiuso per mancanza di corrente.
Un altro ufficio postale in cui sembrava che tutti si fossero dati appuntamento alla stessa ora.
Un orario di lavoro protratto quando invece pensavo di finire nel primo pomeriggio.
Shopping rimandato, anzi cancellato.
Vado al lavoro sconsolata, ma contenta di essere fra queste quattro mura.
Cosa vuoi che mi succeda? Mi sento al sicuro. 
Poi entrano loro, madre e figlia. Per un malinteso che nemmeno io ho inteso, se la sono presa e me ne hanno dette di ogni. 
Per dirne una: cercano un articolo, ce l’hanno di fronte, glielo dico, per tutta risposta mi sento dire: “Se non lo vedo, vuol dire che non c’è”.
Ok!
Quando se ne sono andate ho pianto per mezz’ora dietro il bancone dal nervoso.  Avrei voluto potermene andare a casa e invece no, devi asciugarti le lacrime, ingoiare i rospi amari e tornare a sorride al prossimo cliente che entra.
Fortunatamente i più dei clienti son persone gentili e carini, succede raramente che abbia a che fare con persone così mal disposte nei confronti del prossimo.
7 Giugno, difficilmente ti dimenticherò.
Madre e figlia, voglio dimenticarmi di voi. Mi avete ferito.ITM maglietta

Ultima Festa della Mamma

rose rosseApro gli occhi pochi secondi prima che suoni la sveglia, una bellissima luce filtra tra le doghe, sarà una bella giornata di sole.

Pigramente esco dal letto, facendo piano piano per non svegliare chi dorme accanto a me. Mi preparo lentamente, mentre il profumo del caffè si diffonde per casa. Una fettina di torta aspetta che venga mangiata, vorrei spalmarci della cioccolata, ma mi accontento. Prendo la borsa, il regalo, mi assicuro di avere il cellulare, le chiavi della macchina sono nel mio pugno, esco da casa, chiudo la porta, salgo in macchina e via, destinazione Casa della Mamma. Continua a leggere

Vita da commessa: ma come ti vesti?

Se Enzo Miccio e Carla Gozzi passassero all’interno di un Centro Commerciale una giornata come quella di oggi,  ne uscirebbero sconvolti, penso che riempirebbero un container con roba da buttare in maniera definitiva. Vuoi per l’altalenarsi delle temperature, vuoi per i gusti discutibili di molti, avrebbero da parlare per ore ininterrotte.  Continua a leggere

Parco Giardino Sigurtà: 10 buoni motivi per andarci

Parco Sigurtà 1Ho sempre sentito parlar bene del Parco Sigurtà, ma non c’ero mai stata, non condividevo il fatto di pagare un biglietto d’ingresso per andare a vedere dei fiori, dei prati. Io vivo in mezzo alla natura, tra prati sconfinati, boschi, torrenti, non sento la necessità di verde, di silenzio, semmai desidero paesaggi marittimi o adiacenti al lago, come quello che c’è nella mia regione, il Lago di Garda, che amo in maniera esagerata, tanto da  sognare di trasferirmici ogni volta che vi passo una giornata o una serata.  Continua a leggere

Serie tv da vedere

Rieccomi con un post sulle serie tv che ho guardato ultimamente. So che non interessa a tanti, ma mi piace mettere su bianco ciò che guardo e ciò che penso a riguardo. Continua a leggere

Il primo dizionario

Miciomao frequenta la terza classe della scuola primaria, in questi giorni stanno imparando ad usare il dizdizionarioionario, la maestra ha chiesto ad ogni bambino di portarne uno a scuola. In casa avevo un piccolo dizionario di italiano tascabile e pensavo potesse andar bene, MrD ha sempre usato quel formato e nessun profe si è mai lamentato, ma la maestra ha fatto presente che era meglio un formato più grande, quindi sono andata a comprarne uno.
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Vita da commessa: Giorni di chiusura del Centro Commerciale

Settimana scorsa sono andata a trovare un caro cugino che abita nei pressi del confine Svizzero e lavora felicemente oltre confine. Era molto tempo che volevamo vederci, ma tra i loro impegni e i nostri orari lavorativi, ci incontravamo al centro Commerciale dove lavoro, quando ero di turno, pare assurdo, ma è vero.orari centro commerciale Continua a leggere

Partire

Cosa spinge una persona a lasciare la sua terra natia? Cosa la spinge a lasciare tuttmamma con bambino di spallei gli affetti, gli amici, i parenti, i luoghi pieni di ricordi,  i punti fermi. Cosa spinge una persona a fare progetti, ad acquistare un biglietto, a prepararsi le valige, a recarsi in aeroporto, dare un’ultima occhiata ai visi conosciuti, abbracciarli forte, piangere, ma nonostante tutto girare le spalle e partire? Continua a leggere

L’asino nel pozzo

Stamattina un’amica in Fb ha pubblicato una storiella.  Non l’avevo mai letta, mi è piaciuta molto e voglio condividerla con voi. Si addice molto al lungo periodo che sto vivendo che sembra non voler passare mai, ora ho capito il perchè. Continua a leggere