Yoani Sánchez e la difficoltà di vivere a Cuba se si ha un blog in cui si scrivono le verità di Cuba

Laureata in filologia nel 2000, alla Università dell’Avana, nel 2002 emigra nella Svizzera tedesca dove impara ad usare il web, ma rientra a Cuba nel 2004. Nell’aprile del 2007 in collaborazione con un server tedesco crea il blog (tradotto in 20 lingue) Generación Y, che le ha dato rinomanza internazionale, dove pubblica regolarmente storie di vita cubana, caratterizzate da un tono critico nei confronti del governo.

È una delle più influenti voci sulla realtà cubana. Yoani Sánchez è il simbolo della voglia di cambiamento dei giovani cubani.
Il suo blog è scritto a Cuba, ma l’accesso è bloccato agli abitanti dell’isola dalla censura ufficiale. Per continuare ad essere letta, è costretta a inviare e-mail ad amici di altri paesi: sono loro a pubblicare i suoi testi online.Sánchez è spesso perseguitata dai mezzi di repressione ufficiali cubani. Nel novembre scorso è stata aggredita e picchiata dalla polizia mentre stava per partecipare a una manifestazione.

Yoani Sánchez ha detto: “Nessuna persona a Cuba usa Twitter come mezzo di libera espressione civica, libera e indipendente dalle organizzazioni governative. Yoani usa molto Twitter per diffondere notizie, perchè in questo modo non deve accedere ad Internet (il suo sito viene spesso bloccato), dato che usa il cellulare.
I cubani che vogliono viaggiare all’estero hanno bisogno di un permesso ufficiale noto come “tarjeta blanca”, che viene regolarmente negato ai dissidenti. Il governo ha respinto diverse richieste della Sánchez per uscire dal paese e ricevere premi, partecipare a conferenze e rispondere ad altri inviti.
Sánchez, autrice del famoso blog Generación Y, pubblicato in Italia da La Stampa ha chiesto diverse volte una spiegazione ma non ha mai ricevuto risposta.
La blogger cubana Yoani Sánchez ha presentato un ricorso al Ministero degli Interni per chiedere i motivi del rifiuto a compiere viaggi fuori dal suo paese. Il ricorso pretende dal Ministro degli Interni, Abelardo Colomé Ibarra, una spiegazione sulla mancata risposta alla richiesta del 18 novembre dove chiedeva il motivo dei rifiuti. Colomé Ibarra adesso dispone di 60 giorni per rispondere e motivare il “silenzio amministrativo”. Se non lo farà, la blogger potrà citare in giudizio il Ministro per esigere una risposta.

Il governo cubano la lascerà uscire?
Nel novembre 2009, il presidente americano Barack Obama , ha scritto che il suo blog “offre al mondo una finestra unica nelle realtà della vita quotidiana a Cuba” e ha applaudito i suoi sforzi.
Yoani vive con il marito, il giornalista indipendente Reinaldo Escobar , e il loro figlio adolescente Teo, in un appartamento in un grattacielo a L’Avana, che si affaccia sulla Piazza della Rivoluzione.

Cuba libre ( Rizzoli ) è il suo primo libro.

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