Galina Ryabkova getta i suoi due figli dal 15 piano.

Galina Ryabkova ha ucciso i suoi due figli di sette e quattro anni gettandoli dal quindicesimo piano del grattacielo in cui viveva. La tragedia è avvenuta domenica mattina a Dolgoprudny, nella regione di Mosca. Era stanca di loro. È così che Galina russa di 30 anni, ha spiegato il suo gesto folle e crudele. Agghiacciante la testimonianza di un vicino che ha raccontato l’accaduto alla polizia: l’uomo ha dichiarato di essere stato svegliato dalla moglie che, terrorizzata, aveva visto i bambini volare giù dal palazzo. La coppia si è subito precipitata al pianterreno per aiutare i piccoli e ha incrociato la madre che ha confermato di averli gettati giù senza mostrare sul volto la minima emozione o il minimo pentimento.
Sconvolgente il video registrato dalle telecamere di sorveglienza del palazzo che mostra la madre uscire dal palazzo per controllare che i bambini siano morti. Rientrata, sembra quasi sorridere, soddisfatta del suo gesto. A quel punto i vicini  arrivati nella hall la accerchiano per non farla scappare e lei si siede sulla poltroncina. La donna si trovava sola, il marito era fuori per lavoro: la donna, che è stata arrestata ed è stata sottoposta ai primi test psichiatrici, aveva tentato il suicidio in passato e sembra che da qualche tempo era in crisi con il marito da cui aveva deciso di divorziare.
A fare le spese del suo folle gesto, i poveri bambini, vittime incondizionate della sua malattia.
Ma possibile che nessuno si sia accorto che questa donna stava male?

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