Riccardo, un miracolo di 460 gr, una speranza per molti

Maria Elisabetta era una futura mamma tranquilla e felice quando, il 14 marzo scorso è andata dal medico per una visita di controllo di routine. Stava benissimo, ma non stava altrettanto bene Riccardo, che non cresceva più e rischiava di morire da un momento all’altro. Il medico ha consigliato ai genitori un cesareo di urgenza, si sono fidati. Le condizioni del bimbo alla nascita erano disperate. Il bimbo, è venuto al mondo con 3 mesi di anticipo, pesava 460 grammi ed era  28 cm di lunghezza. E’ stato rianimato in sala parto e trasferito in terapia intensiva.
 Per 8 giorni è stato attaccato a un respiratore, in grave pericolo di vita. Il peso è sceso fino a 380 grammi. Sono subentrate infezioni e complicanze legate all’immaturità di cuore, polmoni e intestino. Ma Riccardo è stato più forte di tutto. Riccardo è il bimbo più piccolo mai nato all’Ospedale S.Anna. Ma questi tre mesi non sono stati facili, eppure, dicono i medici, Riccardo ci ha messo sicuramente del suo. Ha lottato, reagendo a tutte le difficoltà e migliorando giorno dopo giorno. Ha lottato come i suoi genitori che hanno dovuto superare ostacoli pesanti anche dal punto di vista psicologico, affrontando con coraggio le tappe di un percorso tormentato. Forse la loro è solo la testimonianza che la vita va accolta sempre e comunque. E diventa una testimonianza anche per quelle tante madri che, di fronte alla prospettiva di mettere al mondo un figlio, si sentono così sole e disperate da invocarne la morte. La vita ha un valore anche quando pesa solo 460 grammi, perché è un dono e come tale va protetto.
Quello di Riccardo è un messaggio di speranza per tutti. La sua vita si è risvegliata, è rifiorita perché qualcuno è stato capace di amarla.
E’ solo questo amore senza condizioni che può risvegliare il mondo dalla paura.
Facciamone tesoro.

Dove abito io è nata una bimba prematura, ha l’età di FiglioN.2, incontravo la sua mamma e la piccola dal pediatra. La signora mi raccontava tutti i problemi e le conseguenze che la bimba aveva avuto e ciò che questo comportava: ore di fisioterapia, logopedista, neuropsichiatra, aveva dovuto lasciare il lavoro per seguire questa bimba.
Giorni fa l’ho incontrata nel parco, la bimba era un gigante, molto bella, ma con evidenti problemi, era seguita da una ragazza che la intratteneva, la faceva giocare. La mamma piena di vita allegra e solare, felice della sua bambina, tanto cercata, tanto voluta.
Che mamma, che forza, la forza delle mamme data dai figli!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...