La violenza non è il nostro destino

Ieri sera ho guardato il programma su Rai3 “Amore Criminale”. L’ho sempre seguito, è un argomento che mi tocca molto, il femminicidio è un atto tremendo. In questa puntata si parlava di Anna, era la truccatrice del Teatro Petruzzelli di Bari, una donna  uccisa dal suo compagno. Non sto a raccontarvi tutta la vicenda, potete vederla nel video, hanno fatto una ricostruzione da pelle d’oca, quello che mi ha stupito è stata la condanna data a questo uomo, poco più di 16 anni.
Io sinceramente in questi casi sono spietata, non pensate alla pena di morte, sono contraria, ma ad una condanna esemplare, si! Cosa significa per me esemplare?
Personalmente tutti quelli come lui, li abbandonerei su un’isola deserta rocciosa, senza nemmeno un albero, farei loro rimpiangere quel gesto per tutti i giorni a venire. Li manderei in miniera con una pietra al collo a spaccare pietre senza più fargli vedere la luce del sole per sempre. Mi vengono in mente altri modi per queste sottospecie di persone e invece no, siccome vogliono rieducarli, reinserirli, gli danno solo un pugno d’anni, poi quando escono si rifanno una vita, alla faccia della famiglia che ha persona la persona cara. Non ci siamo, no, no!
Bisognerebbe eliminare patteggiamenti, riti abbreviati e i domiciliari verso chi commette reati di questo tipo.
Ma cosa si può fare per prevenire questo atteggiamento maschile nei confronti delle donne? Noi mamme come possiamo prevenire e prevedere che un figlio possa arrivare a tanto? Perchè dietro ad un uomo che uccide, c’è una mamma che l’ha cresciuto, ma non credo che il suo progetto di madre includesse questo. Vi sono radici profonde radicate nella cultura, radici che bisogna sradicare, radici malsane, radici così profonde che fanno paura.
Cosa dire alle nostre bambine, alle nostre adolescenti, alle nostre figlie? Come metterle in guardia? Come possono fare per capire chi si cela dietro ad una ragazzo?

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2 pensieri su “La violenza non è il nostro destino

  1. mammapiky

    Io ci lavoro in mezzo alla giustizia e nonostante tutto non ci credo perché fa acqua da tutte le parti, oltre al fatto che non esiste più la certezza della pena, e' venuto meno, proprio il concetto di pena….la pena e', anzi dovrebbe essere, una PUNIZIONE, un qualcosa si che, non distrugga la persona, ma che ti faccia “scontare” quello che hai fatto, un disincentivo al reiterarsi di certi comportamenti…invece oggi cos'è'? Non lo sappiamo più. …..e, vorrei sottolineare, che la colpa non è' della legge, ma di chi la applica, e la usa a suo piacimento, distorcendola, giocando sul filo delle parole, in bilico tra le frasi….spesso chi la applica non è' molto meglio di chi la infrange…..

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  2. Moky

    Ecco hai espresso ciò che penso anch'io. Chi difende delle persone colpevoli, dovrebbe tutelarle, ma non fargli scontare il meno possibile cercando cavilli a destra e manca. Dovrebbero assicuarsi che i loro assistiti abbiano una pena giusta, ma esemplare!

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