Irena Sendler: La vita in un barattolo di vetro

Il 27 gennaio è un giorno speciale, è il Giorno della Memoria, è una ricorrenza internazionale, nata per ricordare tutti coloro che sono stati vittima del nazismo, dell’Olocausto e per ricordare anche coloro che, rischiando la loro vita hanno aiutato a salvarsi decine, centinaia  o migliaia di persone.

Irena Sendler è una di queste persone, di questi angeli. Irena nacque nel 1910 a Varsavia in Polonia. Nel 1939, quando scoppiò la II Guerra Mondiale Irena lavorava nel sociale e iniziò sin da subito a proteggere gli amici ebrei. Nel 1940 entrava nel ghetto con varie scuse relative al suo lavoro, invece il vero motivo era salvare, portando fuori dal ghetto decine di bambini, salvandoli. Arrivò a salvare circa 2500 bambini, facendoseli affidare dai genitori,  creando loro una nuova identità e affidandoli a famiglie cattoliche. Irena scriveva in una lista tutti i nomi dei bambini e, a chi venivano affidati. Nascose all’interno di un barattolo questi scritti, mise il barattolo sottoterra nel giardino di un suo vicino di casa che abitava di fronte ad una caserma tedesca.
Un giorno Irena venne catturata dalla Gestapo e torturata, le ruppero le gambe e le braccia, ma Irena fù forte, fù eroica e non rivelò mai il suo prezioso segreto. Fu condannata a morte, ma un’organizzazione clandestina chiamata Zegota, riuscì a liberarla corrompendo un ufficiale tedesco. 
Una volta finita la guerra Irena si diede la fare per cercare di ricongiungere le famiglie, ma purtroppo molti dei genitori erano morti nei campi di concentramento, erano stati sterminati.
Irena si è spenta a Varsavia il 12 Maggio 2008.
Nel 1999 tre studentesse del Kansas hanno dato vita ad un progetto di sostegno per la conoscenza pubblica di questa vicenda, troverete la storia sul sito irenasendler.org..
E’ stato scritto un libro da Anna Mieszkowska, “Nome in codice Jolanta” , che non mancherò di leggere ed è stato realizzato anche un film interpretato dall’attrice Anna Paquin, “The courageus heart of Irena Sendler”, speriamo arrivi presto in Italia. 
Irena ha salvato un pezzo di umanità, pensate a quei 2500 bambini che a loro volta ne avranno fatti altrettanti e così via…E’ proprio vero, chi salva la vita, salva l’umanità intera.
Irena è un esempio per noi tutte, è stata una donna eroica, una donna coraggiosa, una donna piena d’amore, dobbiamo ricordarla assolutamente!
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...