La tristezza condiziona la tua vita?

Non so perchè mi comporto così. E’ come se un’energia oscura, negativa, avesse preso possesso di me. Non so perchè. So di essere negativa…non riesco a non sentirmi così, come se affondassi nella melma…non riesco a lottare adesso. Mi spiace.

Ho letto queste parole nel libro che ho finito di leggere ieri, le ho sentite mie. Le ho rilette più e più volte, è così che mi sento da qualche anno a questa parte. E’ già, sono anni che sto così, dal 2005 precisamente, da quel maledetto Luglio. Da quel momento in poi tutto si è trasformato, è mutato, è cambiato. Da quel momento è stato un susseguirsi di cose negative nella mia vita, nella nostra vita.
Mentirei se dicessi che non ci sono state anche cose belle, la nascita di mio figlio in primis, (e per fortuna che c’è lui, altrimenti non so dove sarei adesso), ma quel mantello di negatività non sono riuscita ancora a scrollarmelo di dosso, ad abbandonarlo per strada, lungo la via. Pesa così tanto sulle mie spalle, eppure non mi tiene al caldo, mi ghiaccia il cuore, mi mette paura.

Son successe cose che mi si sono impigliate addosso, hanno mutato il mio modo di presentarmi al mondo, hanno mutano il mio modo di vivere la vita.
Quando hai fatto un passo in più verso questo orizzonte, non puoi tornare indietro, ma devi solo camminare fin dove ti portano i tuoi passi, fino alla prossima esperienza che cambierà nuovamente il tuo tragitto, sperando che sia una cosa positiva, una svolta positiva, che ti porta del bene.
Se volete sapere che libro ho letto…a venerdì!

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6 pensieri su “La tristezza condiziona la tua vita?

  1. mammapiky

    Ognuno di noi ha il giorno buio, il giorno in cui va tutto male, che ci cambierà improvvisamente ed inesorabilmente, che farà stracci del vecchio IO per costruirne uno nuovo. Non è mai facile risalire la china, scalare una montagna o ricominciare da zero. Guardarsi dentro fa male, capire cosa abbiamo sbagliato, se abbiamo sbagliato, ma soprattutto è ancor più difficile capire cosa dobbiamo fare per ritrovare la serenità, per far si che il nostro cuore riprenda i battiti regolari e il nostro respiro si calmi. Otto anni sono tanti, devi importelo, e molte volte per ripartire occorre prima fermarsi, spegnere i motori, lasciarli raffreddare e poi……

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  2. Moky

    Oddio Piky, che parole stupende…Grazie. In questi otto anni ho cercato di risalire la china. Quando è nato Miciomao ero sicura di farcela, ma la perdita del lavoro x entrambe prima e la malattia poi, mi hanno riposizionato infondo al baratro. Io cerco di farcela, giuro, ma è così difficile. Sto pensando che forse necessito di un aiuto più specifico.

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  3. mammapiky

    Non conosco la portata della tua sofferenza, di cosa la vita ti ha riservato ma so che sei qui….hai una famiglia, dei figli stupendi e sono sicura che hai anche un bellissimo sorriso…parti da questo e se pensi ti dovesse servire un aiuto in più, non vergognarti a chiederlo….credo che ogni tanto tutti noi, dovremmo fare un chek up alle nostre menti, un po' come si fa con il resto delle cose….fa bene, rigenera e ti fa prendere le distanze con problemi troppo ingigantiti. Se ti va di sfogarti io sono qua….

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