Comitato di Liberazione della Mamma

50 sfumature di mamma in occasione dell’approssimarsi della Festa della Mamma, ha lanciato un’iniziativa molto utile e anch’io voglio dare il mio piccolo contributo.
Lo scopo di questa iniziativa è condividere la propria esperienza da mamma, sia nei lati postivi, che in quelli negativi, per far sentire le neomamme che ci leggeranno meno sole in questo difficile compito, perchè diventare mamma è diverso da come ce la raccontano o ce l’ha raccontato la nostra mamma.

Quando ho partorito il primo figlio ero molto giovane, anche un po’ immatura direi, ero spaventata dal ruolo che andavo a coprire e facevo bene ad esserlo, mi aspettavano anni difficili, per fortuna che non lo sapevo. Durante il parto ho avuto qualche difficoltà, poi superata grazie all’intervento del ginecologo, il vero problema è stata la lacerazione che ha richiesto molti punti e la comparsa di un livido su tutta la coscia. Per più di un mese mi son dovuta sedere su una ciambella, ma questo non era nulla in confronto a quando ho varcato la soglia di casa.
MrD all’ospedale era un bimbo modello, mangiava e dormiva, ma come abbiamo messo il piede in casa ha spalancato gli occhietti e son rimasti chiusi ben poco. MrD dormiva pochissimo, faceva sonni frammentati che duravano pochi minuti, un’oretta al massimo. Io non riuscivo a recuperare per affrontare la giornata con le dovute energie e mi deprimevo sempre più.Siamo arrivati a fare i turni io e mio marito, lui stava sveglio fino alle due di notte, poi mi alzavo io e passavo il mio tempo in cucina con MrD. Lo cullavo fino allo sfinimente, riuscivo a farlo addormentare, correvo a letto, mi mettevo sotto le coperte, ma avevo un’ansia tale che faticavo a prendere sonno, quando mi addormentavo poco dopo lui si svegliava, sembrava lo sentisse. Vivevo in pigiama, non mi vestivo nemmeno più, non mi curavo, non pensavo più a nulla se non a dormire, ero distrutta, piangevo sempre, avevo anche brutti pensieri nei confronti di mio figlio, pensieri che poi mi facevano stare ancora più male di quello che già stavo.
Pian piano il tempo è passato, MrD è cresciuto, siamo riusciti a dormire anche per più ore la notte, poi, quando ha iniziato ad andare alla scuola materna tutto si è sistemato, ma son dovuti passare tre anni per riuscire a dormire una notte intera, tre anni.
Non abbandonate le vostre speranze, prima o poi i vostri bimbi dormiranno da soli, nel loro lettino, nella loro stanzetta. Io ho dovuto aspettare 5 anni per questo, ma è arrivato anche per noi quel momento.
Vi faccio presente che quando ho partorito il mio primo bimbo era il  ’92, quando pc e web erano un mondo lontano e le mamme blogger non esistevano!

Se anche voi volete partecipare a questa iniziativa andate QUI.
Ringrazio Anna, Chiara, Roberta per l’idea.

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24 pensieri su “Comitato di Liberazione della Mamma

  1. antonellaVì

    Ehi ma chi lo dice che le gravidanze sono facili??? Ci sono quelle semplici ma anche quelle toste. e delle mastiti poi ne vogliamo parlare? Febbre e deliri enormi e poi dopo tutto questo per cui il fisico si debilità lo stress di crescerlo e se il bimbo ha difficoltà a dormire, o piagnucola di continuo o altro, i nostri nervi dove vanno a finire?

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  2. Mamma Bia!

    Bene! Mal comune mezzo gaudio 😉 io sono in piena fase “MAMMA-NON-DORMO-NEANCHE-SE-MI-PAGHI”…Paolo ha un mese appena compiuto (auguri amore mio!) e praticamente è come un bambolotto ma al contrario: sdraiato gli occhi si aprono, appena lo prendi in braccio e lo tiri sù si chiudono (ma poi lo sai…ancora mi ricordo il tuo commento al mio post in cui mi sfogavo…mi ha aiutato sapere che c'eri passata anche tu!!).
    Comunque è davvero tremendo quando ti accorgi che è l'ora di pranzo e stai ancora in pigiama…sopratutto quando poi incontri le altre mamme che “il mio dopo i primi 15 giorni ha iniziato a farsi tutta una tirata!”….. O________O ma come…??? sembra che tu al posto di un bambino hai partorito Marylin Manson! ahahah! Se hai cinque minuti e tanta pazienza…ecco la mia esperienza, sempre per l'iniziativa “liberazione mamma”;) un abbraccio…e ancora grazie perchè mi consoli sempre un po'! http://www.mammaorachefaccio.com/2013/04/bugie-aspettative-e-baby-blues.html

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  3. Moky

    oh tesoro, sappi che ce la farai, sarà dura, ma passerà, prima o poi finirà. Mi fa piacere che tu abbia trovato un po' di consolazione nel mio commento.
    Ora leggo il tuo post!

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  4. Francesca

    Moky cara che bello leggere di MrD piccolo e sapere che vi aiuta così tanto adesso che è grande e le tue speranze per lui di ora. Era un vero monello con il sonno eh?!?
    Il mio è stato bravo all'inizio, mi reputo fortunata ma adesso dorme ancora nel lettone con noi anche se ha una camera che è il doppio della mia di quando ero piccola!!
    Un abbraccio
    Francesca

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  5. Moky

    Con Miciomao non ho fatto fatica, lui era più bravo, ma io ero più maura, più disponibile al sacrifico notturno e più sgamata, mi ero trovata un metodo, mentre allattavo…dormivo.ahahahhaha

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  6. Moky

    E' un caro ragazzo, sono fortunata, anche se da piccolino ho patito il sonno in maniera esagerata!!!!
    Vedrai che il tuo piccolo prima poi dal tuo letto uscirà e allora…ti mancherà quella piccola presenza accanto a te.

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  7. Francesca

    Cara Moky, anche io sono una di quelle che aspetta la materna nella sepranza che il proprio cucciolo cominci a dormire….come arriverò a settembre?? ti scrivo reduce di una nottata completamente in bianco…..grazie per aver condiviso la tua esperienza;-))

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  8. ero Lucy

    Moky, grazie per questo post. La dice lunga su quanto e' difficile, e vai a dire qualcosa a quelle che ti suggeriscono Ma tu devi dormire quando tuo figlio dorme!!
    Anche laPicci all'inizio dormiva solo pochi minuti, mezz'ora al massimo, e veramente e' un'abitudine che ha tuttora. Sono una persona che di solito ci mette mezz'ora solo per prendere sonno, senza contare che essendo qui spesso approfittavo delle sue penniche per studiare, cosa che altrimenti mi era impossibile. Sono sopravvissuta perche' la notte ha sempre dormito; ma ho pensato spessissimo a quelle mamme, come te, che non hanno tregua di giorno ne' di notte.

    p.s.: in merito agli Amish, non e' che ti ho attaccata eh 🙂 mi rendo conto che a volte scrivo troppo di getto, ma era solo per dire che bisogna prendere in considerazione il relativismo culturale. Ma ne riparlero' sul mio blog, grazie per il confronto che mi hai permesso.

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  9. Moky

    Fai conto che io ho ripreso a lavorare a tempo pieno tenendo il bimbo con me, lavoravo in proprio, quindi era molto difficile non dormire la notte e alle 7 essere pronta x lavorare. Anni complicati, da esaurimento.
    Per il tuo commento riguardo gli Amish, tranquilla, mi hai fatto riflettere ed effettivamente il mio era stato un intervento troppo affrettato e leggero. Grazie ate Lucy.

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