Vita da commessa: contratto di “Associazione in partecipazione”

Fare la commessa è un buon lavoro, lo sappiamo tutti, sono i contratti che a volte fanno davvero schifo e la carenza di impiego fa si che le grandi società se ne approfittino.
C’è una nota marca di negozi di intimo e costumi, non faccio nomi che è meglio, (se fate un giro in internet c’è un sacco di materiale in proposito), che invece di assumere il personale, propone di diventare “Associata”, con un contratto di “Associazione in partecipazione”, che bella parola, importante, ma quante insidie che nasconde!!!
Un’Associata ha diritto agli utili a fine anno. Gli utili verranno calcolati sul fatturato annuo.
Ogni giorno l’azienda manda alle ragazze un target da rispettare, devono far di tutto per raggiungere la cifra proposta, per quello che le commesse vi assalgono come falchi non appena mettete piede in negozio. Più vendono, più utile avranno a fine anno.
Con quell’utile le Associate devono pagare l’energia elettrica che si utilizza in negozio e anche la bolletta del telefono. Se hanno bisogno di una ragazza in più, oltre alle 3 Associate dell’azienda, devono pagarla con gli utili di fine anno.

Nel negozio non è presente l’antitaccheggio e tutta la merce di riassortimento è sul retro, in magazzino, così le ragazze che solitamente sono da sole, sono obbligate a lasciare il negozio scoperto, quindi ci sono furti a dismisura. Ogni capo mancante va pagato dalle commesse, va tolto dall’utile di fine anno.
Siccome l’azienda è onesta, oltre a farsi rimborsare dalle Associate, si fa rimborsare anche dall’assicurazione, perchè sono assicurati sui furti. Bravi vero? Doppio risarcimento quindi!!!
A fine anno se il negozio non è riuscito a stare a target le Associate devono risarcire l’azienda.
Un esempio fresco fresco? Negozio sotto target, le Associate devono rimborsare all’azienda 4.000 € a testa!!!
Concludendo: se da questi utili togli la bolletta della luce, del telefono, un’eventuale ragazza  partime necessaria soprattutto durante i saldi, promozioni e festività Natalizie, togli la merce rubata ed eventuali ammanchi di cassa…cosa ti resta? Una scemata, una vera scemata, pochi €, ve l’assicuro, gli utili si volatilizzano.
Questo tipo di contratto è stato dichiarato non valido dalla legge Fornero, quindi le ragazze andranno riregolarizzate entro Luglio, vediamo che altro tipo di contratto si inventeranno per sfruttare le giovani commesse.

Se volete saperne di più, andate QUIQUI.

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16 pensieri su “Vita da commessa: contratto di “Associazione in partecipazione”

  1. antonellaVì

    Ho avuto un negozio mio è so di cosa parli. poi di questi tempi se riesci a portare a casa uno stipendio di 1300 euro a casa, dopo il “bip” che ti fai……devi anche ringraziare!! A proposito sai dove poter scaricare un contratto di lavoro da commessa per un part time di 24 ore?

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  2. Francesca

    davvero incredibile quello che racconti!!! ma poi che mi stupisco a fare: siamo in Italia il paese dove tutto può succedere, il paese delle barzellette…..baci e mi piacciono tanto i tuoi post “vita da commesse;-))

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  3. antonellaVì

    Io alla gerente mi riferivo le commesse molto meno Mio figlio sta facendo il commesso è una vergognaaaaaa, perfino la reperibilità gli stanno dando a seconda di come torna comodo alla responsabile

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