La pianista bambina * Greg Dawson * Piemme

Zhanna e Frina sono due sorelline figlie di un caramellaio ebreo di Minsk, amante della musica. Alle due sorelline viene insegnato sin da piccole ad amare la musica e a suonare il pianoforte. La storia vera, raccontata dal figlio di Zhanna, l’autore del libro, si svolge prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1941 i tedeschi invadono l’Ucraina e gli ebrei vengono deportati verso una fossa comune. Tra questi ebrei c’è anche la famiglia di Zhanna, suo padre riscatta la sua vita con un orologio d’oro. Zhanna si salverà grazie a questo gesto e sopravviverà all’orrore dell’Olocausto, alla ferocia dei soldati nazisti, ad un destino segnato, grazie alla musica, al pianoforte.
L’autore del libro venne a sapere i trascorsi di sua madre durante la guerra, solo molti anni dopo, quando lui era già adulto. Domandò a sua madre il perchè non gliene avesse mai parlato, la sua risposta? “Come si possono raccontare ai bambini cose del genere? Pensavo che sarebbe stato troppo crudele”. Come darle torto?

Io leggo molti libri che hanno come tema principale l’Olocausto. Sono affascinata dalla forza di queste persone che sono riuscite a sopravvivere, dall’immancabile speranza che le ha aiutate a farcela, ad uscire vive da un tale orrore.
Ricordo una sera, avrò avuto 8-9 anni, durante la quale stavano trasmettendo un documentario sull’Olocausto e mia mamma non me lo fece vedere, troppo orrore, troppo disumano ciò che le immagini proponevano, mi voleva proteggere, come la mamma di Greg. Da quel momento mi è rimasta questa voglia di sapere, di conoscere, di condividere in parte questo dolore dei sopravvissuti.
La pianista bambina (Testimonianze)

Questo post partecipa al Venerdì del libro.

A volte è giusto mentire. Non è solo giusto, è eroico.
Se la verità è la prima vittima della guerra, la logica è la seconda.
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10 pensieri su “La pianista bambina * Greg Dawson * Piemme

  1. mimangiolallergia

    buongiorno moki. In effetti prima o poi dovrò affrontare l'argomento con la figlia e… questo mi sembra un buon modo, ma ho sempre paura delle domande, tipo quelle che mi pone sulla guerra… perché lei sa che in altre parti del mondo non sono in pace e quindi si chiede “se verrà anche qui”… e non è facile rispondere con un no, certamente… Io invece ho letto di recente un libro, non ricordo il titolo, non mi è piaciuto moltissimo, magari ne parlerò nel blog, vedremo, ma ora non ricordo il titolo:( aveva a che fare con le foglie di limone… Se ti interessa e se non l'hai letto ti so dire il titolo, ma lo conoscerai sicuramente:) buon fine settimana

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  2. maris

    Ecco. Io non ricordo se qui da te l'ho mai scritto, ma di certo l'ho fatto in altri blog quando si è parlato di libri su questo tema tremendo, comunque mi ripeto: sono arrivata ad un punto in cui non riesco più a leggere storie vere come questa o guardare film o documentari sull'Olocausto. Mi fa sentire troppo male, non mi fa dormire la notte.
    Sono sempre pronta a dire la mia su questo tema definendo ciò che è accaduto una barbarie disumana, degna di pazzi furiosi come Hitler. Dire la verità è necessario e giusto e doveroso. Per non dimenticare.
    Però io non me la sento più di aprire un libro così. Ne ho letti vari in passato, ho visto film e documentari, ne so abbastanza da capire che non ce la faccio ad andare oltre.
    E' un grosso limite, lo so. Ma almeno adesso è così che sento.

    Non oso immaginare cosa sarà quando dovrò parlarne ai miei figli… Ma confido nella grazia del momento, farò e dirò ciò che sentirò giusto allora.

    Un abbraccio.

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  3. Moky

    Probabilmente leggi e vivi intensamente nell'animo le storie. Forse ne hai lette troppe. Io sto mesi senza leggerne, poi riprendo. Sono storie che fanno soffrire, fanno star male, molto male. troppa sofferenza, troppo orrore!!!

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  4. Stefania

    Argomento sempre molto toccante… Io devo leggere libri su questo argomento quando so di essere “pronta”. Ci sono dei momenti, nella mia vita, in cui non mi sento di affrontare letture di questo tipo e preferisco qualche cosa di completamente inventato che so essere tale…. Comunque ho letto diverse opinioni positive su questo specifico libro e sono curiosa al punto giuto…

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  5. Ho letto la tua recensione ed anche i commenti. Penso sia lontano il momento in cui ne dovrò parlare a mia figlia, ma so che ci sono parecchi libri illustrati a misura di bambini e che loro ci “dicano” con le reazioni se sono pronti o no. Anche io come tutte voi alterno queste letture ad altro perchè come Maris a volte non ce la faccio e ci penso e ripenso straziandomi.
    Ho letto molto anche io, se ti interessa il tema sul mio pinterest c'è una bacheca “per non dimenticare” dove ho rccolto tutte le recensioni sul tema mie e altrui. ciao!

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