Vita da commessa: se resti incinta ti licenzio

Una mia collega lavorava in un negozio accanto al mio, uno di quelli che ti assumono con contratto di compartecipazione, ne avevo parlato QUI, era responsabile. Un anno fà ha avuto la fortuna di trovare un posto come apprendista commessa in un altro negozio, è retrocessa come posizione, da responsabile ad apprendista, ma il fatto di avere finalmente un contratto come si deve, non l’ha fatta esitare.
Per un anno le cose sono andate bene, ma la crisi si sente, le vendite diminuiscono fino a portare l’azienda a decidere di chiudere a fine Agosto.


Lei non si preoccupa, di solito il capo dell’azienda non lascia mai a casa nessuno, piuttosto sposta in altre negozi di sua proprietà, ne ha molti.
Il mese scorso si è accorta di essere incinta, l’ha fatto presente all’azienda, lei è una persona corretta e le sembrava giusto farlo.
Sono iniziate le ripercussioni, le telefonate denigratorie, le accuse, il mobbing.
Ora ha in mano la lettera di licenziamento che ha già firmato, a malincuore, piangendo, ma chi vuole più lavorare con un’azienda che ti tratta così???
Che bello diventare mamma in Italia.
Di storie come la sua ne capitano continuamente all’interno dei Centri Commerciali e forse anche fuori.
Si è rivolta anche ai sindacati che le hanno consigliato di non opporsi, tanto non arriverà a nulla e probabilmente non prenderà nemmeno la maternità.
Le mamme invece di essere tutelate, vengono licenziate!

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12 pensieri su “Vita da commessa: se resti incinta ti licenzio

  1. antonellaVì

    Che vergogna solo in Italia queste cose. Quando ero commessa io e restai incinta del secondo fui “carinamente” invitata a restarmene a casa e a presentare una lettera di dimissioni che come fu ovvio rifiutai. Ma sono stata vittima di occhi cattivi e ripercussioni ma poi pian piano tutto è rientrato e quando mi sono licenziata io per motivi personali se ne dispiaccquero pure visto che avevo sempre lavorato diligentemente e seriamente. L'italia purtroppo ne è piena di casi simili 😦

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  2. Princi

    Questa, purtroppo, è l'Italia. Invece di aiutare le famiglie, le ostacolano, mettendo la gente in ginocchio e costringendo i più coraggiosi ad andare all'estero. Mi dispiace per la tua collega.

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  3. annina

    spero che la tua collega si faccia giustizia.
    ecco perche' ho paura di cambiare il lavoro…fare il secondo figlio magari in un ambiente in cui mi chiudono le porte, ci penso due volte prima di andarci..
    preferisco ora cn il mio misero stipendio ma almeno non ho problemi di questo tipo -.-

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