La sedia a rotelle

Papà mi ha chiamato tutto contento perchè finalmente è arrivata la sua sedia a rotelle. Era esaltato perchè è veramente bella.

E’ vero, ora può muoversi nei momenti di maggiore difficoltà, ora non rischierà di cadere quando le gambe non lo reggeranno a causa del Parkinson, ora riuscirà ad andare in bagno senza metterci mezz’ora…
Ma io sono tanto tanto triste.
Un passo in più, anzi in meno, verso l’infermità.
Scusami papà se ho fatto finta di gioire con te per questo.
Scusami se ti ho mentito, spero che tu non l’abbia capito.
La tua malattia sta galoppando e io son sempre più triste.

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18 pensieri su “La sedia a rotelle

  1. darling

    Non sapevo di questa cosa.
    mi spiace davvero davvero, per una figlia non deve essere facile vedere un padre che non sta bene.
    ma puoi solo stargli vicino, godertelo più che puoi, lui e' sempre lo stesso, anche se malato, e anche se sulla sedia a rotelle.
    ti abbraccio
    darling

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  2. mammapiky

    Vedere un genitore ammalato e' dura, li crediamo invincibili e sono i nostri punti di riferimento ma in momenti come questi viene fuori tutto il bene e la forza che possiamo e dobbiamo avere, per noi e per loro. Mio padre ha vissuto un calvario durato un anno e sapendo della malattia che aveva, si preoccupava di lasciare “tutto a posto” ( come diceva lui), prima di andarsene, era durissima ascoltarlo, non scoppiare in lacrime e non urlare di dolore, ma fino all'ultimo abbiamo sorriso e siamo rimaste “serene”…fatti forza Moky, sei una donna eccezionale e ce la farai, tuo padre davanti a se ha tanto da vivere, aiutalo a farlo nel migliore dei modi. Vorrei tanto abbracciarti.

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  3. Drusilla Galelli

    Moky mi dispiace veramente tanto. Vedere i propri genitori ammalati e' una delle cose piu' difficili e dure da affrontare; noi ce li immaginiamo sempre forti, pieni di energie e giovani come quando eravamo piccoli. Fatti coraggio e vedrai che riuscirai ad aiutarlo! Un abbraccio col cuore

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  4. erika tazze spaiate

    Anche se cresciamo, non smettiamo mai di vedere i nostri genitori con gli occhi di quando eravamo piccoli, quando li vedevamo come rocce sicure a cui aggrapparci. Quando stanno male ci viene richiesta una forza in più che non sapevamo di avere, ma che troviamo sempre: credimi io sono una fifona e quando mio papà si è ammalato mi sono scoperta un'altra persona. Sono sicura che è così anche per te, e mi spiace davvero per il tuo papà, un forte abbraccio

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  5. antonellaVì

    Cara quanto ti capisco. Mio padre quest'estate è stato proprio male a causa della chemio che stava facendo. Era diventato una larva e mentre mi diceva che stava arrivando la sua fine io ci scherzavo su ridendo ma nel cuore avevo il nero! Ti abbraccio Moki mi sei mancata

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  6. Moky

    Mi spiace x tutto ciò che stai passando…
    Dobbiamo ridere e scherzare per alleggerire gli eventi, anche se ci sarebbe solo da piangere.
    Ti abbraccio anch'io, forte forte…

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