Vita da commessa: la notte bianca

Da qualche settimana leggo il blog Sogno Australiano, una coppia è sbarcata da pochi giorni in Australia e una delle prime cose che hanno notato nella cittadina dove hanno trovato alloggio, è che il centro commerciale della zona….

……e’ aperto fino alle 21 ma… solo 3 giorni a settimana! Gli altri chiude alle 17! Io ho lavorato in negozio e gli orari erano logoranti!Qui hanno capito tutto! 

Ecco, il nostro centro commerciale è  sempre aperto fino alle 22,  tranne la domenica che anticipa la chiusura alle 21, ma oggi, dato che è il primo giorno di saldi, siamo aperti fino alle 24…
Lo so, oggi lo fanno tutti, ormai è tradizione che si faccia, lo si fa anche nei centri città, ma questo non mi consola, mi disturba ulteriormente, perchè il’essere aperti più ore,  non significa più vendite, ma più rottura di balle e più spese.
E tanto per precisare, dopo le 22 le commesse dovrebbero essere pagate con la maggiorazione perchè ritenuto orario notturno, ma secondo voi queste povere criste verranno retribuite adeguatamente???
No, sappiatelo ed è già tanto se vengono pagate e non venga considerato straordinario, si, ma straordinario non retribuito.
Gli australiani hanno capito tutto, non possono infondere il loro sapere nella mente di coloro che dirigono i centri commerciali italiani?

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8 pensieri su “Vita da commessa: la notte bianca

  1. Ciccola

    Davvero fino alle 24??? Io lavoro tutti i sabati e domeniche, festivi, pre-festivi. Però mi vengono riconosciuti straordinari e maggiorazioni, e dovrebbe essere normale. Possibile che i centri commerciali possano interpretare a loro piacimento i contratti di lavoro?

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  2. Moky

    Purtroppo succede così, all'interno dei centri commerciali è una selva. Ci sono negozi e negozi, l catene internazionali solitamente fanno contratti seri, ma altre catene…mamma mia. Ragazze assunte per 30 ore, n verità ne fanno 40, ma pagate 30 e ore recuperate….nessuna. Se vuoi è così, altrimenti ti spostano a 50 km di distanza o di fanno mobbing finchè te ne vai.

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  3. mammapiky

    Ma lo sai che e' pieno di notti bianche anche qui! Non solo nei centri commerciali ma in molti paesi…per le commesse credo che sia la stessa cosa, ne ho sentite molte stufe di questa situazione.

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  4. Moky

    Sarebbe bello anche così. Le persone vanno educate all'acquisto, i giorni di chiusura inducono le persone a cercare un posto alternativo dove passare il tempo che non sia il centro commerciale.

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  5. Veronica

    Per un pò ho lavorato anche io come commessa in una specie di boutique alimentare in centro città. Quando si lavorava la domenica, quel giorno non veniva pagato diversamente, semplicemente era un normale giorno lavorativo e anzi, recuperavi con mezza giornata libera in mezzo la settimana. Poi, siccome al titolare conveniva (in tutti i sensi) essere aperto la domenica, perché in centro veniva più gente, la boutique era sempre aperta! E bisognava pure accogliere il cliente con un sorriso da ebeti in faccia…
    E' passato tanto tempo da quella volta, però sono ancora dell'idea che questi titolari “furbi” la dovrebbero pagare: la vogliono capire o no che le commesse sono esseri umani? Poi va bè, notti bianche, rosa o del colore che vuoi tu, il comune le può anche promuovere, però allora che ci sia più personale ogni tot ore adeguatamente pagato!

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