Vita da commessa: parola d’ordine..sorridi e sii sempre gentile

La regola vorrebbe che la commessa debba essere:

sempre disponibile, sempre sorridente, sempre educata, sempre paziente, sempre veloce, sempre pronta a ridere anche alla battuta più stupida per non offendere il cliente e molte altre cose che iniziano con sempre.

Ci son giorni in cui la tua vita privata, i tuoi problemi, le tue preoccupazioni, non ti permettono di essere brillante, di sorridere, non ti permettono di fingere con naturalezza e allora cosa succede?
Succede che i clienti se ne vanno spazientiti ed entrano in un altro negozio, fanno presente alla commessa di questo negozio che la commessa del negozio in cui sono entrati poco prima è proprio da evitare, è maleducata perchè non li ha serviti con prontezza ed è pure imbronciata e non si può e bla bla bla…
Ma tu sai che quella commessa poche settimana fa ha perso la mamma dopo lunga malattia e sai anche che pochi giorni fa le hanno comunicato che il negozio in cui lavora sta per chiudere e lei resterà senza lavoro, magari non ha voglia di clienti che quando entrano non salutano nemmeno e ti si rivolgono con fare indisponente, magari non ha più voglia di sopportare clienti maleducati, magari è stanca di essere trattata come una serva da certi individui, magari ha esaurito la pazienza verso il prossimo che non la merita.
Tu sai e la difendi ed   te ne esci con una frase: “Poverina, ha appena perso la mamma”, sperando nella loro comprensione e ti senti dare una risposta sconcertante: “E chi se ne frega, io volevo un portafoglio”.
Beh, una parolaccia mi stava scappando. ma non si può, però l’ho pensata.

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10 pensieri su “Vita da commessa: parola d’ordine..sorridi e sii sempre gentile

  1. Drusilla Galelli

    Hai ragione cara Moky però quando si lavora a stretto contatto con la gente il sorriso è quasi obbligatorio.
    Io lavoravo in un'agenzia del lavoro, ti risparmio la quantità di insulti e la maleducazione di certa gente, però ho sempre cercato di rispondere pacatamente, cercando di risolvere il problemi della gente, sorridendo e magari sdrammatizzando situazioni veramente gravi. Non è facile, soprattutto quando a casa hai una miriade di problemi che ti affondano ma fa parte del nostro lavoro.
    Il mio modo di essere gentile e affabile ha fatto tornare in agenzia tanta gente che mi cercava direttamente e voleva parlare solo con me!

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  2. Veronica

    Vero è che non ci si può far carico dei problemi/disgrazie altrui, specie in un lavoro come quello della commessa…però la cliente, saputa la motivazione, almeno poteva stare zitta! O dire un semplice “mi dispiace”, che ne so….No, l'empatia non è per tutti.
    Ti avevo accennato di aver lavorato come commessa nel commento precedente e le caratteristiche che hai elencato, che dovrebbero appartenere a queste figura, non sono per tutti. Io non ce la facevo ad essere sempre così con chi entrava a comprare, non per cattiveria ma proprio mi era difficile separare la sfera lavorativa da quella personale. Anche nel mestiere che mi son scelta ora, devo tenere separata le due sfere, ma mi è più semplice perché con l'altro ci devo stare per davvero.

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  3. rosy2550

    Ho lavorato in un negozio per bambini circa 5 anni fà, stavo affrontando un periodo bruttissimo…..il mio titolare mi diceva Rosy quando vieni a lavoro i problemi lasciali a casa! Difficilissimo concordo con il tuo pensiero! Mi sono appena aggiunta al tuo blog piacere di conoscerti io sono Rosy se vuoi ti aspetto nel mio blog http://rosy8621.blogspot.it/ Ciao

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  4. Moky

    @Drusilla: hai ragione, il mio lavoro lo richiede, ma quando trovi clienti maleducati e insensibili, ti cadono le braccia
    @thepocketmama: orribile è dire poco
    @mammamia: più che senza cervello, direi senza cuore
    @Veronica: anch'io mi sarei aspettata un “mi dispiace”, oppure “oh poverina”…nulla, che capra
    @rosy: difficile davvero lasciare a casa i problemi, è come recitare una parte. Benvenuta, visiterò il tuo blog

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  5. Patalice

    lavoro al desk di una palestra, ma sono umorale in modo impressionsante…
    rispostacce e malumori all'ordine del giorno, ma poi Paparotto Gigiotto mi insegnò che i problemi li hanno tutti, e che qui la gente viene a distrarsi… da quel giorno ho cambiato atteggiamento, non è facile, ma si deve!

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  6. Fabrizia Morello YR

    Ciao mia cara, ultimamente il tempo scarseggia. In vacanza con due pargoli al seguito che ogni tre per due sono annoiati, leggere o commentare i blog altrui mi rimane un po’ difficoltoso. Ma ti leggo sempre sia qua che su fb quando posti qualcosa. Per il resto se ti va, vieni a trovarmi nel mio nuovo, e spero più fortunato del precedente, preso di mira da un acher (chissà se si scrive così!!!), blog. Ti lascio il mio nuovo indirizzo http://universodonnayr.blogspot.it/

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  7. sognoaustraliano

    Io ho smesso proprio per colpa di certi clienti.

    In Italia non ci sono commessi sorridenti e cortesi, dicono.
    Io lo ero.
    Poi ho smesso!
    Perche' non ci sono neanche persone sorridenti e cortesi. 🙂

    Quando ho smesso di sorridere sul lavoro ho capito che avrei dovuto cambiare e mi sono ficcata in ufficio!

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  8. Pingback: Vita da commessa: profumi e puzze |

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