La sedia a rotelle, un anno dopo

Per me è stata dura abituarmi a vedere papà gironzolare per casa sulla sua sedia a rotelle blu e lo è tutt’ora, quando lo guardo sento sempre una stretta al cuore. So che a lui è utile, anzi indispensabile, soprattutto in certe giornate, in cui i muscoli si rifiutano di collaborare, il cervello ordina, ma loro non sentono ciò che dice. Ne avevo parlato anche QUI.

Per i primi mesi papà si è rifiutato di uscire con la sedia a rotelle, si vergognava, sapeva che avrebbe attirato molti sguardi pietosi e non voleva. Lui è un tipo discreto, non gli piace essere al centro dell’attenzione, è un tipo energico, è sempre stato indipendente, volenteroso e mai fermo, quindi assoggettarsi a quel mezzo di locomozione, non credo sia stato semplice, inevitabile, ma difficile da accettare.
Passati alcuni mesi, dopo la mia ennesima richiesta, ha accettato di uscire, quindi insieme a Miciomao, siamo andati a trovare una zia, che abita abbastanza vicino.
Gli sguardi perplessi, tristi e angosciati di chi ci conosce, me li ricordo ancora oggi, eppure è passato un bel po’ di tempo.
Certi commenti poi mi risuonano ancora nelle orecchie e se non mi è partito il vaffanculo (scusate, ma lo meritavano) è solo perchè ho rispetto per mio papà. Come si può dire ad un uomo, che fino a pochi mesi prima camminava spedito e tranquillo per la strada e ora è costretto a spostarsi con la sedia a rotelle, che la utilizza perchè gli piace farsi portare in giro e far faticare gli altri? La mente umana partorisce delle bestialità che sarebbero da censurare nel momento in cui nascono, anzi, meglio abbattere chi pronuncia certe frasi.
Quel giorno, forse per ciò che le persone incontrate gli hanno detto, per far vedere che ancora poteva camminare, decide di tornare a casa sulle sue gambe malferme, quindi mi sono ritrovata a spingere la sedia a rotelle vuota, ma non per molto, Miciomao prende l’occasione e ci si siede tranquillamente, tutto allegro, io no invece.
Per lui la sedia a rotelle del nonno è un gioco, una cosa divertente, non la vede come la vediamo noi. In casa, se il nonno non vi è seduto, la usa per spostarsi da una stanza all’altra, imita il nonno, sotto il mio sguardo angosciato, che mai vorrei vederlo seduto lì.
Se all’andata le persone che abbiamo incontrato ci hanno guardato con compassione, al ritorno gli sguardi erano raggelati, mortificati, ancora più tristi, perchè vedere un bimbo in sedia a rotelle fa ancora più male al cuore.
Avrei voluto dire a quelle persone che mio figlio non aveva nulla, che lui può correre e saltare, che è sano, che per lui è un gioco. Non vedevo l’ora di arrivare per togliermi di dosso quegli sguardi, che poi non è che fossero molti, ma erano troppi lo stesso. Ad un certo punto si è messo mio papà alla guida della carrozzella, era un po’ stanco, ma ha resistito fino a casa, per poi stramazzare sul divano.
Da quel giorno papà non ha più avuto vergogna di uscire. Mi piace pensare che sia anche un po’ merito di Miciomao, che si è seduto con spensieratezza su un oggetto che non ha niente da invidiare.

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20 pensieri su “La sedia a rotelle, un anno dopo

  1. maris

    cara, io ho avutoil mio amato papà sulla sedia a rotelle negli ultimi anni della sua vita e perciò comprendo il tuo stato d'animo di figlia e anche quello che prova il tuo papà…
    Un abbraccio e non badate a quelle persone scostumate e ignoranti, aprono la bocca solo per darle fiato…

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  2. sognoaustraliano

    Che dire?
    Hai gia' detto tutto.
    Che pena la gente che parla dando fiato alla bocca… mi dispiace che tuo papa' si sia sentito ancora piu' in difficolta'.

    Contenta che si sia un poco abituato alla sedia a rotelle…

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  3. Mamma Nontiarrabbiare

    La gente dovrebbe vergognarsi a volte dei propri pensieri idioti.
    Non immagino quanto sia stata dura accettare quel compagno, la sedia a rotelle, ma sono contenta che abbia capito che non c'è nulla di vergognoso. un fortissimo abbraccio e sai i bimbi in questo sono angeli terreni che guidano non si sa come noi grandi nella giusta visione delle cose

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  4. Ciccola

    Le persone a volte sanno essere proprio cattive, però quello che hai scritto è bellissimo. Per i bambini i nonni sono speciali, non importa se hanno qualche problema, ai loro occhi sono sempre le stesse adorate persone con cui giocare.

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  5. Patalice

    la sedie a rotelle deve, effettivamente, essere una gran brutta limitazione al quieto vivere…
    però reagire fa parte delle persone intelligenti, e tuo padre l'ha fatto, anche grazie al nipotame, che è sempre un incentivo in più

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  6. Drusilla Galelli

    Tuo figlio ha fatto una grande cosa senza rendereste conto! Credo abbia dato la forza a tuo padre per accettare la sedia a rotelle.
    Credo anche che certa gente dovrebbe vergognarsi per certe frasi o pensieri.

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  7. Moky

    E' frustrante scoprirsi deboli e bisognosi d'aiuto, ma mio papà è un bell'esempio per me, non credo che avrei la sua stessa forza nell'accettare una malattia così debilitante

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