La storia di Papà GiardinierePerdita del lavoro

Questa che leggerete è una storia vera.

Qualsiasi riferimento a luoghi e persone non è casuale, anche se resterò sul vago per non incorrere in problemi futuri.
Vi prego di avere pazienza e leggerla fino in fondo.

C’era una volta una bella famiglia composta da Papà Giardiniere, Mamma e due figlioli. Papà Giardiniere ha sempre amato il suo mestiere, ama i fiori, ama le piante, le cura con attenzione. E’ talmente bravo che anni fa è riuscito a convincere il padrone di un posto meraviglioso, un luogo dove i bimbi vanno a divertirsi, ad affidargli la tenuta del parco.

Per allietare la giornata dei bambini e dei genitori Papà Giardiniere si sbatte come un matto, taglia i cespugli a forma di animaletti, cura le aiuole, pianta tantissimi  fiori colorati creando delle immagini, tiene l’erba del parco sempre ben tagliata e pulisce sempre tutto meticolosamente.
Ad un certo punto Papà Giardiniere, che è uno che vuole fare le cose per bene, prende con sé due bravi Giovani Aiutanti, insegna loro il lavoro,  spiega che va fatto con molta attenzione, senza disturbare i frequentatori del parco, che sono lì per divertirsi e passare una lieta giornata. I due giovani aiutanti ci tengono al lavoro, ma soprattutto piace loro quello che fanno, curare un posto così meraviglioso da grandi soddisfazioni.
Passano gli anni, il parco cresce, cambia però Proprietari,  fanno tagli sul personale, sulle spese, anche sul compenso di Papà Giardiniere, ma lui stringe i denti e continua a fare il suo lavoro mettendoci il cuore.
Papà Giardiniere per svolgere al meglio ciò che fa si attrezza indebitandosi, ma è sicuro che così farà dei lavori importanti all’interno del parco senza intralciare il buon andamento della giornata dei frequentatori.
Passa un po’ di tempo e i Proprietari dicono a Papà Giardiniere che non potrà più lavorare per loro, perchè preferiscono dare il lavoro a qualcun altro, qualcuno che si chiama Onlus. Il Signor Onlus è un ente benefico che dà lavoro agli Emarginati,  ex carcerati, ex tossicodipendenti, persone segnalate ai servizi sociali.
Papà Giardiniere è molto preoccupato, se perde questo lavoro dovrà licenziare i Giovani Aiutanti, che sono dei bravi ragazzi, che si sono sempre dati da fare, che non si sono mai lamentati nonostante il lavoro fosse duro e faticoso, sotto il sole, sotto l’acqua, al caldo e al freddo. Papà Giardiniere pur di non perdere il lavoro fà una controfferta, ma è tutto inutile, purtroppo perde il lavoro, licenzia i  Giovani Aiutanti e mentre lo fa il suo cuore piange, piange e pensa che questi Giovani Aiutanti, che nella vita si sono sempre comportati bene, hanno sempre fatto le cose in regola, sono sempre stati onesti, vengono soppiantati da persone che invece nella vita hanno fatto ben altro.
Papà Giardiniere non è contro il Signor Onlus, un po’ si dai.
Il Signor Onlus ha delle agevolazione che lui non ha mai avuto, grazie alle leggi del Signor Stato, non deve pagare certi oboli e soprattutto si approfitta degli Emarginati pagando queste persone, confinate ai margini della società, meno della metà di quello che Papà  Giardiniere dava ai suoi Giovani Aiutanti, quindi lucrando su queste persone. Il Signor Onlus durante il lavoro non offre nemmeno un pranzo decente agli Emarginati, banchettano seduti sul parto con panini e acqua, indipendentemente che piova e ci siano 40°.
Papà Giardiniere è molto sconfortato, spera di trovare un nuovo lavoro per poter continuare a mantenere in modo dignitoso la sua famiglia e poter pagare i debiti assunti in precedenza.

Non aggiungo altro.
I fiori sono i miei, non quelli piantati da Papà Giardiniere nello splendido parco.

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6 pensieri su “La storia di Papà GiardinierePerdita del lavoro

  1. Moky

    Si, questi modi di operare facendosi le scarpe l'un l'altro è brutta, ma soprattutto dannosa, anche perchè queste fantomatiche Onlus, dopo qualche anno di strozzinaggio diventano fantasma lasciando tutti nellla ……….

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  2. Rachele

    Nel mio caso è andata a finire che Mamma giardiniera ha detto a papà giardiniere “Ah si? e allora che restino senza una forza lavoro valida, noi ce ne andremo dove ci sapranno rispettare e ci valuteranno per le nostre vere capacità”
    E la famiglia dei giardinieri si trovò a vivere molto più felice e contenta

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  3. Moky

    La tua è stata una scelta sensata e forte, coraggiosa anche. Bravi. Non credo che questa famiglia di amici abbia la stessa forza che avete avuto voi, ma di certo non si arrenderanno e cercheranno altri lavori validi per continuare a sostenere gli impegni presi e magari poter riassumere i ragazzi lasciati a casa.

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