Prenotazioni ospedaliere

Stamattina, armata di santa pazienza , ho prenotato delle visite specialistiche per mio papà.

Sono allibita. Una cosa simile non mi era mai capitata, mai, mai, mai.ricette

Mio papà è in cura per il Parkinson presso l’ospedale prinicipale della zona, quindi tendo a prenotare tutte le visite nello stesso ospedale, per non girare tutta la provincia, perchè scorazzare in giro una persona con problemi fisici non è per niente facile.

Ebbene stamattina, dopo ben 25 minuti al telefono mi sono trovata un appuntamento per il 19-01-2016 e uno per il 29-07-2016. Fortunatamente sono esami di controllo che sono stati dati per scrupolo, ma non per una reala necessità, quindi li ho confermati, ma se nel frattempo risulteranno indispensabili dovrò optare o per una struttura diversa o per una visita privata.

Un esame invece è di controllo, mio papà ha avuto un problema piuttosto serio ultimamente e c’è bisogno di un secondo parere in merito, ci tenevo che avvenisse nell’ospedale in cui lui è in cura, ma mi hanno dato l’appuntamento per la fine di Gennaio, un tempo di attesa davvero esagerato, siamo ad Aprile!!!!!.

Mi sono presa del tempo per riflettere se optare per un altro ospedale o per andare privatamente. E’ la prima volta che ci sono dei tempi di attesa così lunghi, giuro che non mi è mai successo. Capisco che l’ospedale è un vero punto di riferimento del Nord, ma cavoli, uno fa in tempo a morire.

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22 pensieri su “Prenotazioni ospedaliere

  1. The Pocket Mama

    la cosa che mi fa rabbia è che paghiamo le tasse e il servizio fa schifo…non è giusto per principio dover andare privatamente!!! ecco l’ho detto!

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  2. momfrancesca

    I tempi di attesa biblici ci sono un po da tutte le parti e come si sa da sempre in privato ti visitano il giorno dopo… Stranezze a parte, tutte italiane, ricordo che quando il medico compila la ricetta rossa ti applica un bollino adesivo se la tua prestazione è urgente, altrimenti sì, uno fa in tempo a morire.
    Ti racconto, quando allattavo principessa ho avuto un ingorgo al seno, così sono andata dalla mia dottoressa, la quale mi ha prescritto una eco per accettare che effettivamente so trattava di ingorgo. Mi ha messo un bel bollino verde, la priorità assoluta, roba da farmi l’esame in uno o due giorni. E niente, in ospedale candidamente l’operatore, scortese ovviamente, mi dice che non c’è posto. Ma io ho il bollino.. Eh signora, non c’è posto. Tra l’altro aveva appena finito di parlare al telefono con la moglie!
    Morale: sono finita in un centro Lilt dove ho dovuto pagare l’iscrizione annuale e però alla fine mi han fatto l’esame! Cose da pazzi. Da terzo mondo!!!

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      1. momfrancesca

        Non lo so, però credo il mio sia stato un caso, o meglio, voglio sperare! Ovvio che non è giusto, ma da che ricordi io, ha sempre funzionato così. È un vero disastro.

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  3. MaryA

    Centro sud uguale…..anzi peggio! Paghiamo,un servizio che non c’è e in alcuni casi quando viene offerto e’ decisamente scadente e lungo. Qualcuno dice che il SSN italiano e’ un’eccellenza da prendere a modello……poveracci quei paesi che ci prendono in parola!

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  4. drusilladeserto

    Anche a me queste cose fanno veramente tanta rabbia perché pagando le tasse abbiamo il diritto di ricevere un servizio efficiente e funzionante. Mahhh

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  5. ero Lucy

    Mi successe a Roma. Per anni prenotavo eco mammario visita ginecologica e mi davano appuntamento al mese dopo. Improvvisamente nel 2011 appuntamento ad un anno. Per Roma è stato l’inizio della fine, spero non anche per la Lombardia.

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  6. Silvia Fanio

    Vuoi ridere?
    Partorirò i primi di luglio.
    A gennaio chiamo il cup per prenotare le eco di routine e la prima morfologica disponibile era a metà luglio. Ho fatto presente che un’eco dopo il parto è inutile…
    Risultato: sono dovuta andare alla Asl vicina.
    Che miseria….

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  7. Mamma avvocato

    Guarda, se hai letto il mio post sulla sanità dell’altro ieri, sai già come la penso.
    Comunque, ti è andata ancora bene: mia nonna per una operazione di cataratta, ha prenotato ieri per luglio 2016. Visite urgenti, attese di almeno due mesi.
    Quando il nano era piccolo, tre mesi, la pediatra ci ha prescritto una visita cardiologica urgente.
    Nelle tre strutture disponibili in zona (cioè anche a 50 km di distanza), il primo posto era per un anno dopo!!!!
    Siamo dovuti andare privatamente e anche la pediatra era basita è scandalizzata.
    E siamo al Nord pure noi.
    Non è giusto, no, soprattutto considerando che la sanità ci costa cara!

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