24 pensieri su “Pronto Soccorso e professionalità

  1. Zion

    Non tutti i medici sono Medici per davvero. Potevano fare traquillamente un altro lavoro, per loro una cosa vale l’altra, altrimenti non si comporterebbero così, umiliando le persone.

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  2. francygucci

    Argomento interessante il tuo di oggi e sicuramente molto complesso postare un commento..più che complesso, io avrei un sacco di cose da dire.
    Quando mia mamma e’ stata ricoverata il dottore che le ha fatto l’ago aspirato mi ha detto in faccia “Signora ma non ha capito che ha un tumore maligno???non serve aspettare la risposta istologica, si vede già!!!”..per fortuna mia mamma era chiusa nella sua stanzina..ma io ero da sola caspiterina..e in quel momento mi sono sentita morire dentro, il dottore mi ha chiesto se volevo distendermi perché evidentemente ero sbiancata o non so che..ma vuoi che non ci fosse un altro modo per dirlo?!? Per fortuna poi non siamo stati seguiti da lui, ma da un chirurgo eccezionale sia a livello umano che a livello medico. Il suo oncologo poi e’ stato sempre gentile e sorridente, ci ha sempre spiegato ogni cosa a noi che più ne sapevamo meglio stavamo.
    Durante il mio ultimo ricovero per il cesareo mi sono trovata molto bene con tutto il personale medico..a parte una rispostina poco carina del chirurgo. Mentre mi preparavano per il cesareo ed ero agitatissima gli ho detto “Dottore sarà lei che vedrà per primo il visetto di mia figlia..” e lui “Se vuole qualcun altro che la operi basta dirlo!”..voleva essere simpatico?!?bah non ci è riuscito molto..
    Fai bene tu cara a mandare una lettera all’ospedale anche se credo non servirà a nulla..
    Buona giornata
    Francy

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    1. Sempre Mamma Autore articolo

      In ospedale ho sempre trovato personale preparato e sensibile, mi auguro di non trovarne più. Dare una notizia di un tumore maligno in quel modo equivale a prendere una badilata in faccia

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  3. Mamma Avvocato

    Questi episodi sono vergognosi! Non si tratta solo di mancanza di gentilezza ma di una mancanza di cura che avrebbe compromesso non poco la qualità della vita di tuo padre….per fortuna che tu hai insistito e hai prenotato un altro consulto!!
    Fai bene a scrivere.

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    1. Sempre Mamma Autore articolo

      Se mi fossi fidata del parere di quel medico, ma anche del medico di famiglia di mio padre, che se andasse a coltivare patate, farebbe meno danni, mio papà ora avrebbe una qualità di vita infieriore.

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  4. diventeromamma

    Da moglie di medico ti dico che purtroppo di gente che non sa cosa sia il lato umano in quel campo ce n’è….ovvio non mio marito!!! 🙂 Battute a parte è proprio vero che bisogna a vere fortuna a trovare un medico che sia bravo e umano insieme! Fortunatamente esistono eh……però per ognuno di loro ci sarà sempre l’idiota di turno…

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    1. Sempre Mamma Autore articolo

      Io posso capire che a volte siano un po’ sgarbati perchè stanchi, perchè si fanno domande idiote, ma sconsigliare qualsiasi intervento a priori solo perchè hai visto mio papà in un momento di sofferenza, quindi debilitato, è assurdo

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  5. Silvia Fanio

    Mia nonna ci ha lasciati un anno e mezzo fa perché dicevano avesse una colica biliare, in realtà un infarto in atto. In 8 ore di pronto soccorso è stata visitata di corsa appena ricoverata e poi più niente per ore, nemmeno un antidolorifico. Ha sofferto tantissimo.
    Nonostante ci sia stata un’inchiesta interna ed una esterna non è stato preso alcun provvedimento.
    Intanto lei non c’è più…

    Nello stesso ospedale hanno salvato la vita a mio padre con due trapianti, uno di cuore e uno di reni.

    È la vita. Dipende tutto da quanto sei fortunato.

    La cosa che però non accetto è la mancanza di umanità. Come quella dell’ostetrica che alle due di notte mi diceva che i dolori che avevo non erano quelli buoni, di smettere di fare i capricci e di dormire, in attesa che mi inducessero il parto. Venti minuti dopo il ginecologo sentenziava che ero dilatata di 4 cm e io sibilavo all’ostetrica: visto che non sono capricciosa?
    La collega che le ha dato il cambio, invece era dolcissima.

    Ci vuole poco ad essere gentili e che tu dica una cosa educatamente o in malo modo sprechi lo stesso fiato. La differenza sta nell’intelligenza delle persone. Purtroppo ce ne sono di limitate, che non hanno capito che la gentilezza paga, sempre.

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  6. naviganteavista

    Alla faccia dell’empatia!
    Non accetto che chi lavora coi malati, coi bambini, coi disabili e con gli anziani si comporti così. E ci aggiungo gli insegnanti e chi porta la divisa. Dovrebbero tutti essere esemplari ed avere un comportamento ineccepibile. Utopia, lo so.
    Che rabbia, da prendere a calci mentre lo si accompagna alla porta a cambiare lavoro.

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    1. Sempre Mamma Autore articolo

      Capisco che è impossibile essere gentile e attento se sei di turno dalla sera precedente, ma questo medico mi ha detto che non valeva la pena operarlo per com’era messo, mi ha dato una sentenza, una diagnosi errata!!!!

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  7. drusilladeserto

    Questi racconti mi lasciano sempre molto arrabbiare, perché se non uno non è in grado di fare il medico o l’infermiera o se non possiede la sensibilità nei confronti dei pazienti allora sarebbe meglio che cambiasse lavoro!
    Purtroppo il sistema pubblico italiano non è basato sulla meritocrazia e finché non si cambierò registro sarà veramente difficile far lavorare gente competente e capace.
    Sono felice che tuo padre ora stia meglio.
    Un abbraccio forte

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  8. GabrieleVDiMaio

    Purtroppo spesso viene trascurata quella parte della salute che dovrebbe occuparsi prima di tutto dell’accoglienza delle figure professionali, per evitare che vadano in tilt e risultino cattivi professionisti! Anche loro andrebbero seguiti in qualche modo, ma spesso non lo si fa, pensando che non ne abbiano necessità…e i risultati si vedono: purtroppo ricadono su chi già vive delle sofferenze grandi (il malessere di genitori, figli e parenti), e questo non va bene.

    Hai fatto benissimo a seguire ciò che sentivi, sei bravissima.

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    1. Sempre Mamma Autore articolo

      E’ vero, fare un lavoro a contatto con persone che soffrono mette a dura prova chiunque, probabilmente è come dici tu, andrebbero seguiti e aiutati a “sopportare” per poter supportare noi parenti e i pazienti.

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  9. Gilda Serafini

    Quando Fidanzato è stato operato,prima di trovare il chirurgo che me l’ha rimesso in piedi, lo portai in pronto soccorso, dove gli dissero (e mi dissero) che non aveva assolutamente nulla… e parliamo di una persona operata già 5 volte da bambino e di una lastra che io che non sono medico avevo capito che era molto preoccupante… sarei dovuta tornare anche io a insultarli,ma poi ho lasciato perdere!

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