Appuntamento speciale

Mi sveglio di soprassalto. Cerco di mettere a fuoco l’origine del fracasso che sento. Pochi secondi gerbera rosae capisco da dove proviene il rumore. La tapparella. Continua a vibrare fortemente. Perchè mi domando? Mi concentro maggiormente, poi sento la sua voce. E’ mio padre, che battendo con un bastone sulla tapparella mi sveglia. Un modo insolito, ma davvero efficace.

Non che io ne abbia bisogno, difficilmente resto a letto la mattina, ma se lo faccio è perchè posso e quella mattina potevo. Da giorni calcolavo i tempi, mi facevo una scaletta mentale delle cose da fare, erano molteplici, ma avevo molte ore a disposizione prima del mio appuntamento.

Nonostante il brusco risveglio sono tranquilla, sono contenta, no, anzi, sono felice e nulla potrà rovinarmi questa giornata speciale. Alzo la tapparella, lui è li con il rastrello in mano, lo saluto, gli sorrido e sorrido al sole, è una giornata davvero luminosa per essere Settembre inoltrato.

Faccio colazione con latte e una brioches, con calma, non sono per nulla agitata. Non è da me, non mi riconosco. Forse perchè ho molte ore di fronte e sono sicura di riuscire a fare tutto in tempo.

Raccolgo con un mollettone i capelli e scendo a farmi una veloce doccia tiepida, odio l’acqua troppo calda. Quando ho finito risalgo al piano superiore ed entro nel bagno azzurro, mi guardo allo specchio, mi sistemo le sopracciglia come mi ha insegnato mamma, mi stendo un velo di crema, ricordo ancora la marca Oil of Olaz.

Sento la voce di mia cugina, è agitata, parla in fretta, mi fa domande a raffica. Sorrido, prendo la limetta e pian piano la passo sulle unghie delle mani. Con pazienza certosina stendo lo smalto che ho scelto con cura giorni prima, rosa perlato. Lo metto anche sulle unghiette dei piedi, non sia mai che non abbia lo smalto anche lì.

Volto lo sguardo e vedo il vestito che dovrò indossare, le scarpe sono perfette, proprio come le volevo, ma c’è tempo, è ancora presto. Lo tocco, è liscio e morbido, mi starà benissimo, lo so.

Mi metto un paio di jeans e una maglietta,  con mia cugina vado dalla parrucchiera. Sa già che acconciatura farmi, ormai mi conosce da anni, non ha bisogno di tante spiegazioni. Amo i miei capelli lunghi e dritti, con mille sfumature di biondo e mi piace portarli sciolti come se avessi un mantello che mi protegge le spalle, la schiena. Un ultimo ritocco, un tirabaci per parte, un pettinino gioiello per fermare i capelli davanti che ho voluto raccogliere. Ora è tempo di truccarmi, lo vuole fare lei, ha la mia età e si diverte mentre mi stende il fondotinta, mi spennella la cipria, il fard, sceglie gli ombretti da sfumare, mi mette la matita e il mascara, a fatica perchè i miei occhi non ne vogliono sapere di star fermi, non è che mi fido molto della mano altrui, non sono abituata a farmi truccare. Sono pronta. Mi piaccio, molto. Pago, ringrazio e usciamo.

Passo in pasticceria, non c’è festa senza stuzzichini, dolcetti e roba buona da ingurgitare.

E’ ora di pranzo, non ricordo cosa ho mangiato, cosa mamma ha preparato, il buio totale. Strano.

Comincia a salirmi l’ansia, sento le prime strette allo stomaco, l’orario si avvicina, non ho molto da fare,  vorrei che queste ultime ore passassero velocissime.

Mamma entra in stanza, vuole che mi vesta, vuole aiutarmi, è molto emozionata e adesso comincio ad esserlo anch’io, la calma lascia il posto all’agitazione pura. Il bustino in raso ha i gancetti e ad uno ad uno vengono tutti agganciati. Indosso il vestito, le scarpe, mi guardo allo specchio e mi vedo bellissima, sono raggiante.

La tavola è imbandita, ma lo stomaco si è chiuso e non riesco a mangiare nulla. Arriva la telefonata che aspettavo, è ora.

Inizio a scendere le scale con calma, ho paura di cadere, sono agitatissima. C’è confusione intorno a me, un sacco di gente che sorride, che mi guarda, che mi saluta.

A fatica entro in macchina, mi sistemo bene il vestito. Ormai sono pronta per andare, per andare a sposarmi.

Sono passati 24 anni da allora. Auguri a me, auguri a noi.

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29 pensieri su “Appuntamento speciale

  1. Francesca

    Post emozionante! Tanto! Pensare che io avevo solo 4 anni, e che tu ti ricordi come se fosse ieri tutte queste emozioni, questi piccoli particolari.. È semplicemente stupendo. Tantissimi auguri di buon anniversario.

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  2. MI

    buon anniversario! ricordi più tu di me, che mi son sposata solo 5 anni fa! la mia sensazione é che quel giorno sia passato troppo velocemente e di non aver avuto il tempo di afferrare tutto quello che avrei voluto!

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  3. Zion

    tanti auguri biondissima mammablogger! 24 anni…accidenti non sono mica pochi!!! Sono felice che sia stato un giorno così speciale da ricordartelo ancora bene. Io sul mio ho dei black out da paura…ma il tuo racconto mi ci ha fatto pensare. Grazie!!! 😀

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