Speranze vane

C’è una frase che mi piace molto, l’ho risentita in questi giorni guardandsperanzao un film, la pronuncia il Presidente Snow in  Hunger Games:

“Speranza? E’ quella l’unica cosa più forte della paura. Un po’ di speranza è efficace, molta speranza è pericolosa. Una scintilla va bene, purché sia contenuta.”

Mi gira nella testa da allora.  Siete d’accordo con questa frase?

Ieri  ho ascoltato casualmente la Catechesi del Papa del mercoledì e parlava proprio di speranza, che coincidenza. In breve Papa Francesco diceva che sperare è un bisogno primario dell’uomo: sperare nel futuro, credere nella vita, il cosiddetto “pensare positivo”. Sottolineava quanto sia importante che la speranza sia riposta in ciò che veramente può aiutare a vivere e a dare senso alla nostra esistenza, di fare attenzione però, perchè l’uomo è continuamente tentato di riporre la sua fiducia in cose effimere, facendone l’oggetto della sua speranza. Per chi crede, avere speranza significa affidarsi a Dio, avere speranza in Lui, ma viene il momento in cui, scontrandosi con le difficoltà della vita, l’uomo sperimenta la fragilità di quella fiducia e sente il bisogno di certezze diverse, di sicurezze tangibili, concrete. Siamo tentati di cercare consolazioni che sembrano riempire il vuoto della solitudine e lenire la fatica del credere, in pratica….compriamo false speranze.Concludeva la sua catechesi rimarcando che la speranza, quella vera,  non delude.

Le volte che mi sono lasciata andare alla speranza, le volte in cui ho voluto credere con tutta me stessa in qualcosa, le speranze sono state vanificate e la delusione è stata cocente, distruttiva, forse se avessi creduto meno, sarei stata meno colpita, o forse ho creduto nell’impossibile.

Ora non riesco più ad essere così fiduciosa,  positiva, ottimista, cerco di essere realista, tengo i piedi ben ancorati per terra e non mi illudo più di tanto. Quando spero, non credo veramente in ciò che spero.

Invidio le persone che riescono a vivere pensando positivo, prima le ammiravo, ora le invidio. L’invidia non era un sentimento che mi apparteneva.

Mi sto trasformando in una brutta persona.

Quello di cui ho bisogno è il dente di leone che fiorisce a primavera. Il giallo brillante che significa rinascita anziché distruzione. La promessa di una vita che continua, per quanto gravi siano le perdite che abbiamo subito. Di una vita che può essere ancora bella.

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3 pensieri su “Speranze vane

  1. drusilladeserto

    Non sei una brutta persona e mi dispiace moltissimo tu stia attraversando un cosi’ brutto periodo e che il peggio debba ancora arrivare. Un abbraccio forte!!!

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