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Ultima Festa della Mamma

rose rosseApro gli occhi pochi secondi prima che suoni la sveglia, una bellissima luce filtra tra le doghe, sarà una bella giornata di sole.

Pigramente esco dal letto, facendo piano piano per non svegliare chi dorme accanto a me. Mi preparo lentamente, mentre il profumo del caffè si diffonde per casa. Una fettina di torta aspetta che venga mangiata, vorrei spalmarci della cioccolata, ma mi accontento. Prendo la borsa, il regalo, mi assicuro di avere il cellulare, le chiavi della macchina sono nel mio pugno, esco da casa, chiudo la porta, salgo in macchina e via, destinazione Casa della Mamma. Continua a leggere

Tumore al seno sotto i 40 anni

Il tumore al seno nelle donne giovani è una malattia a sé e come tale va trattata. «Il carcinoma mammario in chi ha meno di 40 anni – spiega Hatem Aziz, a capo del team di oncologi dell’Istituto Jules Bordet – è una forma di cancro biologicamente differente dagli altri carcinomi mammari, molto spesso più aggressiva e con maggiori probabilità di ricaduta. E ancora accade che venga riconosciuta tardivamente perché in pazienti così giovani non si pensa alla presenza di un tumore, né si fa diagnosi precoce. E’ quindi indispensabile che venga trattata fin dall’inizio in maniera adeguata».

4MILA UNDER 40 SI AMMALANO OGNI ANNO IN ITALIA – In Italia sono oltre 40mila i nuovi casi di cancro al seno diagnosticati ogni anno, di cui circa 4mila in donne sotto i 40 anni. E le stime lasciano intendere che si tratta di un numero destinato ad aumentare. «Si tratta di pazienti che non solo vanno curate con terapie adatte alla loro forma di tumore, ma per le quali è fondamentale tenere conto di due altri fattori oltre alle cure: preservare il più possibile sia la loro qualità di vita e l’integrità fisica che la fertilità. Perché molte di queste giovani donne non hanno ancora avuto un figlio al momento della diagnosi, ma una volta guarite hanno il diritto di poter diventare madri. E i mezzi per consentirlo oggi esistono» sottolinea Angelo Di Leo, responsabile oncologia medica all’ospedale di Prato.

UN’AZALEA PER LE MAMME (E PER LA RICERCA) – Proprio per raccogliere fondi da utilizzare nella ricerca, domenica 13 maggio l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) torna sulle piazze italiane con l’iniziativa Azalea della ricerca (per informazioni visitare il sito http://www.airc.it o chiamare il numero 840.001.001). In occasione della Festa della mamma, con l’aiuto di 25mila volontari, Airc distribuirà in circa tremila comuni 650mila azalee con un contributo minimo di 15 euro l’una con l’obiettivo di raccogliere circa 10 milioni di euro, indispensabili a garantire continuità a quei progetti di ricerca sui tumori femminili che promettono risultati concreti nella clinica. «In soli 30 anni, la guaribilità media dei tumori è più che raddoppiata e per alcune forme – soprattutto per il tumore al seno – i tassi di guarigione sono saliti all’80 per cento. Ma ciò che fa la differenza e che rappresenta la grande conquista della ricerca è l’aumento delle diagnosi precoci, le uniche che consentono interventi curativi e tempestivi» dicono da Airc.

Fonte: QUI

Festa della Mamma 2012

Domenica 13 Maggio è la Festa della Mamma e già in molti cominciano a pensare a quale gradito regalo fare. Perché non concentrarsi sulle azalee dell’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro)? Le azalee sono dei fiori meravigliosi, facili da curare, colorati e vivaci, simbolo della primavera, che ogni donna amerebbe ricevere. Un motivo dunque importante che si affianca però allo scopo prezioso dell’iniziativa: raccogliere fondi destinati alla ricerca sui tumori che maggiormente colpiscono le donne.

Stiamo parlando di tumore al seno, tumore della cervice uterina, ma anche cancro ai polmoni e al colon. Le donne, è risaputo, sono molto più attente alla salute rispetto agli uomini, almeno per ciò che riguarda la partecipazione agli screening oncologici. Questi sono molto importanti, ma l’obiettivo della ricerca scientifica (e slogan dell’Airc) è quello di rendere il cancro una malattia sempre più curabile. Trovare nuovi farmaci, capire i meccanismi per cui si sviluppa una cellula cancerosa o la rapidità di diffusione di una metastasi sono le armi vincenti. I successi avuti finora lo dimostrano: la mortalità per tumore al seno, ad esempio negli ultimi anni è molto diminuita, grazie alle terapie e alle diagnosi precoci (in netto aumento). Ecco allora che contribuire a tutti questi successi diventa una prerogativa importante e per questo basta un gesto molto semplice come la donazione di una pianta di azalee alla propria mamma.

In oltre 3.500 piazze italiane, domenica prossima, sarà possibile trovare le Azalee per la Ricerca, grazie anche alla capillare opera degli oltre 20.000 volontari che ogni anno si impegnano a raccogliere fondi ed offrire opuscoli informativi, oltre che nella fattispecie la pianta. Questa verrà consegnata in cambio di un contributo associativo minimo di 15,00 euro. L’invito, oltre che da parte nostra arriva quest’anno anche da due donne, testimonial dell’associazione, Arisa ed Emma Marrone che nonostante la giovane età ha vissuto direttamente l’esperienza di un tumore e lo ha sconfitto.

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Donne per le Donne

Festa della mamma 2012

Contro il cancro, donne in prima fila

Sono state le pioniere della ricerca al femminile, hanno sfidato i pregiudizi della loro epoca e le chiusure preconcette; a volte hanno persino dovuto aspettare anni per vedersi riconoscere i giusti meriti. Sono le donne che hanno fatto la storia della scienza e in particolare quella della ricerca sul cancro: Rosalind Franklin, Dorothy Crowfoot Hodgkin, May Edward Chinn, Marie Curie, Irene Joliot-Curie, Gertrude Belle Elion, Rita Levi-Montalcini, Ada Yonath, Elizabeth Blackburn e Carol Greider.

Oggi sono centinaia le donne ricercatrici che AIRC sostiene attraverso i propri finanziamenti: si parte da chi comincia la carriera scientifica e ha bisogno di una borsa di perfezionamento fino a chi è oggi già leader di progetti competitivi. Per non parlare di tutte quelle ricercatrici che, pur non avendo ruoli di primo piano, spesso rappresentano la maggioranza infaticabile dei grandi gruppi di ricerca.

A parte le grandi scienziate, la battaglia contro il cancro non può essere vinta senza l’impegno di tutte le donne. L’arma, questa volta, è una sola: la prevenzione.

Si sa, e lo dimostrano anche le indagini epidemiologiche, che le donne tendono a essere più attente degli uomini in materia di prevenzione. Si sottopongono con maggiore frequenza ai controlli necessari e, soprattutto, hanno una certa dimestichezza nel riconoscere i segnali precoci che il corpo è in grado di mandare quando qualcosa non va.

Nel caso della prevenzione oncologica, però, basarsi sui sintomi può non essere una strategia vincente: quando un tumore dà segno di sé, è in genere già oltre la fase della cosiddetta diagnosi precoce, quella in cui gli interventi, sia farmacologici sia chirurgici, sono meno invasivi e più efficaci.

L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha steso un elenco di 12 “campanelli d’allarme”, riservato alle donne. La raccomandazione di base, però, è di non farsi mai prendere dal panico: quelli che vengono descritti sono sintomi comuni a moltissime malattie, la maggior parte delle quali assolutamente benigne.

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In questo video Lucia Del Mastro, oncologa e ricercatrice dell’Istituto scientifico tumori di Genova, ci spiega come comportarsi in caso di perdita di peso immotivata, gonfiore addominale e linfonodi ingrossati.

Fonte: AIRC

 



REGALA L’AZALEA DELLA RICERCA

Come tradizione, in occasione della Festa della Mamma, con l’Azalea della Ricerca AIRC vi offre un modo unico e ricco di significati per festeggiare tutte le mamme.

Basta un contributo associativo minimo di 15,00 euro per ricevere in omaggio una Azalea della Ricerca contrassegnata dal marchio dell’Associazione.

L’Azalea è da sempre un momento di grande partecipazione collettiva e il suo successo è dovuto alla generosità dei cittadini italiani e alla disponibilità degli oltre 20.000 volontari che permettono all’AIRC una distribuzione capillare delle piante su tutto il territorio nazionale.

Per sapere dove trovare l’azalea della ricerca: http://www.airc.it/



INSIEME PER RENDERE I TUMORI PEDIATRICI SEMPRE PIU’ CURABILI

Dal 23 al 29 aprile AIRC con Mediafriends, per il decimo anno consecutivo, promuove su Mediaset una campagna di informazione a sostegno delle ricerche sui tumori pediatrici. Le trasmissioni Mediaset si passano il testimone: tra le altre “Money Drop”, “Striscia la Notizia”, “Verissimo”, “Guida al Campionato”, “Terra”, “Forum” e “Amici”. Domenica 29  Federica Panicucci a “Domenica 5” chiude il suo ciclo con una puntata dedicata ad AIRC.

Ogni anno in Italia circa 1.800 bambini e ragazzi tra 0 e 18 anni si ammalano di cancro, la seconda causa di morte per questa fascia d’età dopo gli incidenti. Grazie ai progressi della ricerca, molti tumori – come ad esempio leucemie e linfomi, nefroblastoma – sono guaribili nell’80 per cento dei casi.

Ma per altri tipi di tumore la realtà è diversa. Ecco perché AIRC si è impegnata a finanziare una “task force” composta da ricercatori e pediatri oncologici altamente qualificati con l’obiettivo di migliorare notevolmente la percentuale di guarigione di alcuni tipi di tumore – come ad esempio i tumori del cervello e dei tessuti molli – che oggi non hanno ancora soluzione e richiedono ulteriori sforzi da parte dei ricercatori.

A questo obiettivo prioritario è dedicata la campagna di Mediafriends per AIRC che, per il decimo anno consecutivo, promuove sulle reti Mediaset una importante campagna di informazione. La madrina Federica Panicucci apre ufficialmente la campagna lunedì 23 aprile in Mattino 5 dove per tutta la settimana invita il suo pubblico a sostenere la ricerca sui tumori pediatrici, ospitando in studio le testimonianze dei protagonisti di questa sfida: ricercatori AIRC con ragazze e ragazzi che possono testimoniare concretamente i progressi della ricerca.

La collaborazione tra AIRC e Mediaset festeggia quest’anno i dieci anni di collaborazione. Con le donazioni giunte nelle edizioni precedenti, questa campagna ha garantito ai progetti speciali AIRC oltre 5,7 milioni di euro e ha così contribuito a importanti risultati nel campo dell’oncologia pediatrica.

Perché è importante continuare a sostenere la ricerca sui tumori pediatrici? Prima di tutto perché a ogni bambino curato da un tumore, possiamo offrire un’aspettativa di circa 70 anni di vita. E poi perché la sfida della ricerca sui tumori pediatrici ha nuovi obiettivi: curare sempre più bambini, curarli con farmaci sempre meno tossici e con minore dolore, identificare nuove terapie per i tumori del cervello e dei tessuti molli, ancora incurabili.

Con le vostre donazioni potremo garantire la continuità dei progetti pediatrici già finanziati e avviarne di nuovi. Chiamate ora il 45507 da telefono fisso per donare 5 o 10 euro oppure mandate uno o più SMS del valore di 2 euro dal vostro cellulare personale. Insieme possiamo rendere i tumori pediatrici sempre più curabili. Donate al 45507 ( numero è attivo fino al 14 maggio) 2, 5 o 10 euro con chiamata da telefono fisso Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, Tiscali, TeleTu 2 euro con SMS da cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali e Nòverca Con tutte le carte di credito chiamando il Numero Verde AIRC 800 350 350 o sul sito airc