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Allattamento al seno, al via la compagna per promuoverlo.

Questa settimana è dedicata a promuovere l’allattamento al seno, infatti in questi giorni diversi consultori organizzeranno degli incontri per sensibilizzare noi mamme sull’importanza dell’allattare al seno, soprattutto nei primi sei mesi di vita. Allattare un bimbo al seno è vantaggioso sia per il bambino che per noi, se volete sapere in modo esauriente quali sono questi vantaggi, leggete QUI.
Prima di partorire leggiamo libri su libri, ci documentiamo in internet, tutto sembra facile, spontaneo, ma quando ti ritrovi fra le braccia quell’esserino così piccolo, che urla ogni momento, capisci che stabilire un ritmo, dare degli orari, non cedere alle continue richieste, come avevi letto…non è così facile, anzi è difficilissimo.
Sai che allattare è importantissimo, crea un legame, è meraviglioso, ma non sempre è questo idillio. Quando siamo all’ospedale abbiamo le infermiere che ci aiutano, che ci spiegano, ma quando siamo a casa sembra che non funzioni nulla. Fortunate coloro che hanno qualcuno che le supporta, che le ascolta, che hanno esperienze positive nell’allattamento.
Molte di noi devono conciliare sin da subito casa, famiglia e lavoro, quindi la scelta più facile è passare all’allatamento artificiale così si può delegare, ma per il bimbo, non è la scelta migliore. L’importante è non scoraggiarsi mai.
Personalmente il primo figlio l’ho allattato fino a nove mesi, ho dovuto smettere perchè mi morsicava. Più volte nell’arco dei nove mesi sono stata sul punto di gettare la spugna, di passare al latte artificiale, ma la piccola pesta lo rifiutava, quindi ho dovuto insistere, insistere e ancora insistere, per il suo bene, ma è stato un bene anche per me. Etro fiera di me stessa, mi sentivo “brava”.
Con il secondo figlio non mi è andata così bene. Al quarto mese ho notato una perdita consistente di latte, era tutto un pianto, il latte artificiale lo rifiutava. Ho cambiato molteplici marche, ma nulla da fare, beveva 100 gr, giusto per saziarsi un pochino e poi piangeva, quindi di conseguenza cresceva poco. E’ stato un vero dramma, anche psicologico da parte mia, l’ho vissuta come una sconfitta.

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Mamme in divisa allattano al seno…è polemica!

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Una fotografia che mostra due soldati, (o si dice soldatesse?) che allattano i loro figli, ha provocato un altro round di polemiche sull’allattamento al seno.
Terran Echegoyen McCabe e Christina Luna sono membri della US Air Force.
Ci sono un sacco di cose che non sono autorizzati a fare in uniforme i militari tra cui mangiare o parlare al cellulare mentre si cammina, tenere le mani in tasca,  masticare il chewingum, tenersi per mano, baciare e abbracciare, tranne se si ritorna a casa – questo secondo un elenco di 11 restrizioni che si possono leggere anche sul sito web della Veterans United. I soldati sono inoltre tenuti ad avere sempre la mano destra libera in modo che possano salutare in qualsiasi momento. Non ci sono regole ufficiali per quanto riguarda l’allattamento al seno.
Le fotografie, fanno parte di una campagna di sensibilizzazione dell’allattamento al seno lanciata dal gruppo di sostegno Mom2Mom sul Fairchild Air Force Base, nello stato di Washington, ma queste foto vengono viste da alcune come una sfida ( per quelle non iscritte).
In un’intervista al “Today Show”, Air National Guard, di cui  Terran Echegoyen McCabe è membro, sta allattando le sue figlie gemelle di 10 mesi , ha detto che l’atto dell’allattamento al seno in uniforme non era nuovo lo fa sempre, ha detto, “nella hall, nella mia macchina, nel parco. sono orgogliosa di indossare una divisa durante l’allattamento. Sono orgogliosa della foto e spero di incoraggiare le altre donne e far loro sapere che possono allattare anche se sono in  servizio attivo, di guardia o in abiti civili”.
Anche se attualmente non esistono politiche in materia di allattamento al seno di militari in divisa, c’è una regola che l’uniforme non può essere indossata per promuovere cause al di fuori del servizio militare.

A me questa foto piace tantissimo!!!!