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Cose belle della settimana #3

Concentrarmi sulle cose belle della settimana appena trascorsa non mi sta aiutando come speravo. Essere alla ricerca continua di cose che non succedono, mi sta deprimendo. Forse sto sbagliando tutto, forse sto alzando troppo il tiro, forse sto pretendendo troppo.
Ha ragione Mathilda. Ieri ha scritto un post molto bello: Guarire richiede coraggio, leggetelo, ne vale la pena. Ho lasciato un commento e lei mi ha risposto così:


Buongiorno Moky, 
al posto di guardare a 360° prova a guardare dritto e scegli UNA cosa, la prima da cui partire e inizia il tuo cambiamento da quello. 
Se guardi contemporaneamente tutte le cose che non vanno rischi di soccombere e parti già stanca. Una cosa per volta, un passo per volta. 
Vedrai che così è più facile. 😉
Buon we


Il mio sguardo è troppo ampio, devo ridurre il raggio, anzi l’angolazione, devo ridimensionarmi, partire da cose piccole, o meglio ripartire, per vivere meglio, per vivere in modo più positivo. Devo imparare a volare basso prima di spiccare il volo nell’infinito e oltre…chi la diceva questa frase? Ah si, Buzz Laythear di Toy Story.
Ma da dove inizio? Sono così terribilmente negativa che non riesco nemmeno a trovare una cosa su cui fissarmi. Sembra che tutto intorno a me stia andando a rotoli.
Devo iniziare da me, da ciò che provo, da ciò che sento, da come percepisco io le cose. Forse mi arrivano distorte, forse non sono così male come a me sembrano, forse sono talmente stanca che non riesco più a vedere nulla di buono, anche se il buono c’è.
Oddio che post deprimente, scusate, ma una domenica così uggiosa non facilità i pensieri positivi e i nuovi inizi.
Una cosa bella c’è, ecco, l’ho trovata!!! Le belle parole che Antonella ha scritto nel suo post, se volete leggerle, andate QUI.
Ne ho trovata un’altra!!! Ho letto una ricetta in settimana e l’ho voluta fare, è uscita una Torta di rose salata strabuona, se volete leggerla, andate QUI. E’ di sicuro successo!!!

Che dite, sono a buon punto? Partire dalle piccole cose belle, per non perdermi nella tristezza. Forse funziona, forse!

Depressione. Quando si vede bianco, nero o grigio.

Il bianco, il nero, il positivo, il negativo, la presenza, l’assenza, la luce, il buio, la vita, la morte…
Nei momenti difficili della nostra vita, nulla ha più colore, nulla è facile, nulla ci stimola, nulla ci rende felici.
Avete mai avuto dei periodi così? Io penso che nella vita di una persona, prima o poi accade qualcosa, qualcosa di così grave, di così inaspettato, di così diverso, di così nuovo, di così responsabilmente difficile, che rende impossibile il semplice “continuare come prima”.
Tutto continua a girare nello stesso modo, ma il nostro punto di vista è cambiato, è diverso, ha un’altra prospettiva, forse più lontana o forse più vicina, ma comunque differente. Sono momenti di svolta, di non ritorno, a volte di non vita. Si lascia scorrere il tempo senza fare nulla, o forse facendo troppo, per non pensare, per non farsi troppe domande.

Se vi trovate in una nebbia persistente, se vi sembra di avere i piedi nelle sabbie mobili, se vi sentite costantemente confusi e incapaci di decidere, forse, anzi, senza forse, è il caso di chiedere aiuto a qualcuno. Se avete qualcuno di cui vi fidate e che abbia un minimo di iniziativa, confidategli il vostro stato d’animo, ditegli tutto ciò che vi passa per la testa, svuotate il vostro cuore e sperate che sia in grado di aiutarvi, di darvi una mano, di tirarvi fuori da questo buco nero.
Non disperatevi, qualcuno vi può aiutare, qualcuno vi può capire, qualcuno sa cosa state passando, c’è passato prima di voi. Se non siete in grado di aiutarvi, fatevi aiutare, senza sentirvi in colpa, senza sentirvi inadatte, senza sentirvi inutili, fatelo e basta. Vi siete mai sentite così? Io si, ne sono uscita, tutto è cambiato, tutto è diverso, la paura persiste, ma si continua a vivere, mettendoci forza e coraggio.