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Perdonare non significa riconciliarsi

Tempo fa ho letto un post della mia omonima in “Moky’s Blog”, che mi ha fatto molto pensare, tant’è che me lo sono appuntato e l’ho riletto diverse volte e trovo che abbia ragione.
Nel periodo in cui Moky ha scritto questo post ero in piena bufera e non era molto che ne era passata un’altra, dalla quale ne sono uscita tagliando completamente i ponti con la persona da cui avevo avuto degli attacchi, a mio parere gratuiti e insensati.
Io sono così, io ti do il cuore, io non sono una che pianta casini, cerco sempre le vie di mezzo, i punti di incontro, anche se non mi convengono, ma se, nonostante tutto, tu mi offendi in modo inappropriato, con epiteti che non ritengo di meritare e non ti rimangi ciò che mi ha detto, anche in un secondo momento, se tu mi conosci bene e nonostante tutto mi getti fango addosso, per me non esisti più.
Io mi voglio bene, io mi proteggo, oggi più di ieri.
A distanza di un anno le cose si sono appianate con la persona in questione, ma si sono anche raffreddate, se prima c’erano telefonate e visite reciproche, ora non c’è più nulla, tengo le distanze per farsì che non si possano ripresentare le basi per un’altra piazzata, me la fai una volta, ma la seconda no, non te ne do il modo. Nell’arco di quest’anno ho cercato di capire il motivo che l’ha indotta ad assalirmi con quella veemenza, a distanza di tempo l’ho perdonata, ma non ho intenzione di rifrequentarla.
All’inizio dell’anno altre persone, altre scenate, altre sofferenze, altre ricerche di spiegazioni, che si sono tramutate con mio disappunto in giustificazioni,  mi hanno portato ad  altri tagli drastici. Si,sono arrivata ad un’amara conclusione:  quando i rami si seccano bisogna recidere, inutile portarsi appresso fardelli inutili e per giunta dolorosi.
E’ dura però. Nessuno ha mai detto che sia semplice, ma prendere le distanze dalle situazioni, dalle persone coinvolte ti aiuta ad essere più obbiettiva e ti aiuta a capire come mai le cose sono degenerate in questo modo.
Quando le persone fanno parte della tua vita da moltissimi anni, lasciano un vuoto dietro di sé che non è indifferente, ma pian piano capisci anche che il vuoto si era creato già da tempo, c’erano atteggiamenti diversi, parole non dette, frasi rimaste in sospeso, tutto faceva presagire al distacco, ma quando non si vuole vedere, né sentire, né credere, non si vede, non si sente e non si crede, poi di botto vieni catapultato nella realtà, di colpo ti ritrovi degli estranei accanto.
Ti domandi: ma dov’ero quando tutto questo succedeva? Perchè non me ne sono resa conto della gravità della cosa? Perchè non sono riuscita ad evitarlo? I perché ti affollano la mente, ma ormai il danno è fatto, la rottura è in atto.
Di tutte queste situazioni ho capito che:

– non conviene far finta di niente,
– non conviene trovare sempre delle giustificazioni a frasi sentite ed atteggiamenti provocatori,
– non conviene aspettarsi delle scuse, tanto non servirebbero a nulla,
– non conviene lasciar passare il tempo sperando che le cose si sistemino,
– non conviene dimenticare se non vuoi essere ferito ancora,
– non conviene cercare di ricucire i rapporti dopo aver sentito su di te certe bestialità,
– non conviene cercare di trovare dei punti di incontro con persone che non vogliono trovarli, fatica sprecata,
– non conviene perdonare credendo che le persone cambino, mai farlo, mai.

Oggi penso che il mondo è pieno di persone, il mondo è pieno di opportunità, il mondo è pieno di cose belle e le trovi davanti a te. Lascia andare il passato, lascialo scorrere lontano, un giorno il ricordo non ti ferirà nemmeno più.
Con questi presupposti voglio andare avanti e camminare leggera lungo questa strada che si chiama vita.

Grazie Moky per il tuo post, grazie davvero

Parenti, amici, conoscenti

Quando veniamo al mondo i primi ad accoglierci sono i nostri genitori e poi c’è un via vai di parenti e amici dei nostri genitori.
Man mano che la vita prosegue siamo sempre alla ricerca di nuove amicizie, ci attorniamo di persone con cui condividiamo la scuola, eventi sportivi, le uscite dei fine settimana, le bevute in allegria, i quattro salti in discoteca. Crediamo nell’amicizia e il fatto di conoscerli li rendi già amici, senza tanti ma, senza tanti perché.
La vita va avanti, succedono cose, si fanno scelte diverse, le strade si separano, arrivano i trasferimenti, gli amici diminuiscono.

Arrivano le prime vere difficoltà, i primi problemi seri e i cosiddetti amici spariscono, pochi hanno il coraggio di starti vicino quando non si riesce a dire nulla o a fare nulla, preferiscono defilarsela.
Difficoltà, incomprensioni, battibecchi, parole forti volate in momenti sbagliati fanno allontanare anche i parenti, in quale famiglia non capita?.
Ti guardi intorno e ti senti solo.
Ti domandi che fine abbiano fatto tutti.
Tutte quelle persone con cui pensavi e speravi di condividere la vita si sono defilate, le hai perse per strada e alcune anche in malo modo troncando ogni rapporto dopo che son volate parole troppo dure da digerire.
Ti senti smarrito, stranito, abbattuto.
Ti guardi poi intorno e ti accorgi che non sei solo, magari hai due o tre persone che ci sono sempre state, magari non hanno parlato molto, a volte troppo, magari ti hanno ascoltato molto, a volte poco, ma loro ci sono sempre state.
Ecco, se ti sta succedendo questo pensa….pensa che siamo attorniati da molti conoscenti, molti di questi non sono così importanti, sono persone deleterie, fastidiose e invidiose.
Liberatene.
Queste persone rendono la tua vita ancora più difficile, ti stanno facendo soffrire.
Liberatene.
La vita è troppo breve per passarla a piangersi addosso per colpa di queste persone che non apportano nulla di buono nella tua vita.
Liberatene.
Capita di sbagliare, di aver creduto che fossero indispensabili, che fossero importanti, capita.
Liberatene.
Liberatene e capirai che potrai essere più felice.
Se una persona pensa di te male, se una persona non ti stima e non ti rispetta, liberatene.
All’inizio soffrirai, piangerai, penserai di aver sbagliato, ma il tempo ti darà le sue risposte e non saranno negative.

Per farsi un vero amico occorre, a volte, una vita intera. 
Bisogna aver sofferto e gioito assieme, litigato e condiviso i segni del destino.
Romano Battaglia