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Prendere lucciole per ….

Quando torno dal lavoro la sera, percorro una strada provinciale frequentata da lucciole.
Ogni sera sono al loro posto, in attesa di qualcuno che si fermi.
Mi è capitato di incrociare lo sguardo di coloro che si sono fermati….io, se fossi al posto delle ragazze, sarei scappata a gambe levate, giuro. Che viscidume!!!
Ogni ragazza ha una sua caratteristica, una sua postazione, posso dire quasi di conoscerle, o meglio, riconoscerle.

C’è la ragazza dalle gambe lunghissime, veramente, sono chilometriche e pure magre magre, ad averle io delle gambe così.
C’è la ragazza vestita sempre di bianco, sempre, sempre, mai un altro colore.
C’è la ragazza dai capelli platino, lunghi, lisci, bellissimi.
C’è la ragazza seduta in macchina che legge sempre, chissà cosa poi? Magari prepara un esame, mi piace pensarla così.
C’è la ragazza dai capelli d’angelo, dalla pelle diafana, di una bellezza mozzafiato.
C’è la ragazza dalle belle scarpine, mai viste scarpe belle come quelle, brillano tantissimo, vorrei chiederle dove le compra, ma non mi pare il caso.
C’è la ragazza che ha sempre un cappello in testa, è l’unica che sculetta tutta a agitata ed è anche bruttina forte, povera cara..
A volte vorrei fermarmi e chiedere loro perchè fanno questa vita, cosa le ha spinte a fare questa scelta, o se sono obbligate a stare su quella strada.
Mi rattrista vedere tanta bellezza, tanta giovinezza sfruttata da uomini che aborro e condanno.
Il mio è un discorso di parte, lo so, però è così che la penso.
Se non ci fosse la richiesta, le ragazze non ci sarebbero su quella strada e su molte altre e viceversa.
Perchè molti uomini vanno con le prostitute? Anzi, non lo voglio nemmeno sapere. Ne uscirebbe che hanno un matrimonio infelice, che non riescono a trovare una ragazza, che la compagna è sempre stanca, che lei certe cose non le vuole fare, è poco disinibita se non addirittura per niente, che la donna che paghi subito è quella che ti costa meno e bla bla bla.
Fortunatamente gli uomini che vanno a prostitute sono una piccola parte della popolazione maschile, quindi non si deve generalizzare.
Chissà se i genitori di quelle ragazze sanno che lavoro fanno? Non so pensare se avessi una figlia….
E intanto QUI si parla di riaprire le Case Chiuse….per stroncare il racket della tratta delle ragazze, o forse per far entrare soldi nelle casse dello stato da un business milionario???
Voi cosa ne pensate? Se vicino a casa vostra aprissero una Casa Chiusa? Non deprezzerebbe il valore della casa? E poi sai che bel vedere tutti questi uomini che vanno avanti e indietro?
Cosa è meglio? Le lucciole per strada o le lucciole in casa?


Una lucciola si fa luce da sola.
vivrà poco, e questo lei già lo sa.
 

 

Le donne che hanno cambiato la storia

Ogni donna nel suo piccolo può cambiare la storia, non nel senso generale del termine, ma magari la sua storia, il suo percorso, facendo delle scelte, invece che altre, imponendo la propia idea o semplicemnte cercando di viere al meglio la propia vita.
Ci son donne però, che hanno cambiato veramente il corso della storia, donne che grazie alle loro scoperte, ai loro studi, al loro operato hanno dato una svolta alla loro vita, ma anche alla nostra.
Vi sono nella storia anche molte donne italiane che hanno dato un notevole contributo a questo cambiamento e di questo ne sono molto fiera, si, perchè per quante se ne dicano, io sono fiera di essere una donna italiana.

Vorrei ricordarne alcune che ho nel cuore per diversi motivi, faccio una mia personale classifica:

  1. Le donne perite nell’incendio della fabbrica Triangle, avvenuto a New York il 25 marzo 1911 a seguito della quale vennero varate nuove leggi sulla sicurezza sul lavoro;
  2. Rita Levi Montalcini, una scienziata italiana da Premio Nobel per la medicina nel 1986 che ha basato tutta la sua vita sulla ricerca;
  3. Maria Montessori, la prima donna medico dopo l’unità d’Italia, i suoi metodi di insegnamento ai fanciulli sono innovativi e tutt’ora attualissimi;
  4. Madre Teresa di Calcutta, una piccola suora al servizio dei poveri di Calcutta. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1979. I suoi scritti sono fonte di meditazione;
  5. Marie Curie, una grande donna di scienza. Vinse il Premio Nobel per la fisica nel 1903 e per la chimica nel 1911.
  6. Giovanna d’Arco, guidò vittoriosamente le armate francesi contro quelle inglesi, contribuendo a risollevarne le sorti durante la guerra dei cent’anni. Fu messa al rogo.
  7. Tina Lagostena Bassi, nota nei tribunali italiani come uno dei principali e più agguerriti avvocati per la difesa dei diritti delle donne. Io l’ho conosciuta grazie a Forum.
  8. Maria Goretti, vittima di femminicidio a seguito di un tentativo di stupro a cui lei si è opposta con la vita;
  9. Alda Merini, poetessa, aforista e scrittrice italiana. Le sue poesie toccano l’anima. Ha una vita molto difficile e controversa, finì anche in manicomio. Io l’ho conosciuta grazie al Maurizio Costanzo Show.
  10. Cenerentola, perchè mi ha fatto credere che l’amore trionfa e anche la giustizia.

Ce ne sono molte altre, ma non finirei più di scivere.
Quali sono le donne che hanno segnato la vostra storia? Scrivete un post, diamo spazio a queste donne straordinarie, che ci hanno facilitato la vita, o comunque ce l’hanno arricchita.
                                                

Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata. Oriana Fallaci

Sei una persona paziente?

L’altro giorno stavo guardando la tv con il mio Miciomao, ha 5 anni, il suo cartoon preferito è propio Scooby Doo, che trasmettono su Boing. Non ci stanchiamo mai di guardarlo, anche se rifanno gli stessi episodi decine e decine di volte. Durante un episodio, sento questa frase….


Io non sono per la violenza, ma questo non significa che non sarei capace di strapparti i capelli uno ad uno.

Velma di Scooby Doo






Questa frase mi fa pensare che quando perdi la pazienza, non rispondi più di te, può dire o fare cose che non faresti mai per principio.

La vita purtroppo mette veramente a dura prova la nostra pazienza. I figli, il marito, i colleghi di lavoro, gli imprevisti, i ritardi, ogni cosa che non va come vorremmo, ci fà saltare i nervi.
Dicono che la pazienza vada coltivata, perchè l’impazienza non ci aiuta, anzi, crea molte sofferenze a noi stessi e a chi ci vive accanto.
Al giorno d’oggi avere pazienza è il segreto della felicità?
Non so rispondere, certo se sei una persona paziente, la vita è più facile. 
Noi donne dobbiamo conciliare molteplici attività nell’arco della giornata e vorremmo che tutto venga svolto al meglio, ma poi dobbiamo fare i conti con gli altri e allora perdiamo la calma, non rispondiamo più di noi, ci saltano letteralmente i nervi. Passato il momento nero, siamo mortificato per aver ceduto, per non esserci controllate, per aver mancato i nostri propositi, ma ormai quel che è fatto è fatto.
Sarà per un’altra volta!
Ritenta, sarai più fortunata!!

                       

Essere pazienti ti permette di non incorrere in quegli errori che la maggior parte delle persone fanno.

La pazienza insegna a vincere.

Stephen Littleword,


                       

Hillary Clinton parla alle donne americane: "Basta con questi piagnistei!"

Hillary Clinton, intervistata da Marie Claire, stanca dei “piagnistei” delle donne infelici per le loro scelte professionali e familiari, esorta: “Le donne che non sono soddisfatte della loro vita professionale o personale non devono ‘piagnucolare’, o lamentarsi di non avere altre opzioni”.
 Hillary nel suo intento di scuotere le donne americane ha spiegato che non le piace “il tipo di paralisi in cui cadono certe persone perchè non sono felici delle scelte che hanno fatto. Coloro che non sono soddisfatte non devono lamentarsi, ma fare qualcosa”. Continua aggiungendo anche : “Non sopporto più di vedere l’incapacità di reagire di certe persone perché non sono felici della loro vita. I soldi certo aiutano, avere taluni privilegi finanziari è senza dubbio un vantaggio, ma è necessario lavorare su se stessi e, soprattutto, fare qualcosa”.

Molte donne rinunciano ad incarichi importanti o ad avanzamenti di carriera per le difficoltà che incontrano nel gestire i proprio impegni di lavoro con quelli dei figli, altre donne invece,  sono organizzate e riescono a avere tutto il sostegno necessario dai familiari, (fortunate loro, aggiungo io!).
Hillary, durante l’intervista aggiunge: “E’ importante che il nostro impiego garantisca maggiore flessibilità in modo da consentire alle donne di ricoprire incarichi di alto profilo, riuscendo al contempo a prendersi cura non solo dei figli, ma anche dei genitori anziani”.

D’ora in poi le donne americane daranno una svolta alla loro vita, come no!!!
Grazie Hillary, senza di te, non ce l’avrebbero fatta!
Sono un po’ sarcastica, è vero, ma credo che molte donne non riescano a cambiare la situazione in cui si trovano per molteplici motivi, che si concatenano e non danno vie di fuga, non trovano una soluzione pratica e realizzabile. Quando sei in certe situazioni ti scoraggi e tutto diventa ancora più difficile.
Dall’alto della sua posizione è più facile parlare, non che lei sia arrivata dov’è senza meriti, lungi da me, ma sicuramente è partita avvantaggiata.

Aumento di aborti in Cina fra le giovanissime

In Cina gli aborti tra le donne non sposate e le giovanissime sono notevolmente aumentati, questo è il risultato di un’indagine svolta dal governo cinese. Pensano che questo aumento sia dovuto alla facilità con la quale le donne possono accedere all’aborto e al costo esiguo che questo intervento ha. Fuori dalle università, dalle mense, dai dormitori, dalle aule, vengono distribuiti voltantini, nei quali si pubblicizzano i luoghi dove è possibile abortire in modo veloce e indolore a soli 360-480 yuan (da 40 a 50 euro circa).  Le donne che restano incinta si apprestano ad abortire senza pensare ai rischi che corrono e alle conseguenze serie che possono riportare.

Negli Stati Uniti invece hanno svolto uno studio durante il quale distribuivano gratis anticoncezionali, il risultato….una drastica riduzione del numero di aborti e di gravidanze non desiderate.
Due paesi, due modi di agire, due risultati nettamente differenti.
In Cina l’aborto è usato come metodo contraccettivo, negli USA viene usato il contraccettivo per non ricorrere all’aborto.
Un aborto è sempre una scelta difficle da fare, qualsiasi siano i motivi per i quali lo si faccia. Penso che il dopo, abbia un forte impatto emotivo, penso che sia una cosa che non puoi buttarti dietro le spalle e non pensarci più. Penso che una donna che abortisca si porterà sempre una ferita nel cuore. Penso e credo di non sbagliarmi.

Coppetta mestruale, ma cos’è???

L’altro giorno stavo leggendo il Blog di mammaeconomia, il titolo del suo post era Domande e risposte sulla coppetta mestruale. Bene, io ho una certa età, non sono vecchissima, ma ho passato i fatidici anta e sinceramente non sapevo cosa fosse una coppetta mestruale, mai sentita nominare e si che sono una che si tiene un po’ informata. Così sono andata in cerca di una spiegazione, per capire di cosa stava parlando e ho trovato un sito dove tutto è ben spiegato.

La coppetta mestruale è un dispositivo igienico per il ciclo femminile costituito da una coppetta in silicone, materiale plastico o gomma naturale, che va inserito in vagina per raccogliere il flusso.
Una volta inserita, non si avverte più, ed è possibile indossarla tranquillamente anche per 8 ore, quindi anche durante la notte.  La coppetta non provoca secchezza ed irritazioni, perchè non interferisce con le normali secrezioni della vagina, ed è assolutamente sicura perchè costituita da materiali di grado medicale (utilizzati, ad esempio, anche per cateteri, valvole protesiche ecc.).
Non interferisce nè con diaframma, nè con la spirale. Si può inserire sin dalla prima mestruazione, infatti c’è in due misure, small e large, a seconda se siete già mamme o no. La coppetta mestruale può durare fino a 10 anni, dopo ogni utilizzo và sterilizzata o tramite bollitura o con pastiglie sterilizzanti.
Saputo tutto ciò mi domando…ma la userei? Ora rispondo di no, ma ho letto che dicono tutte così, poi alla fine molte la provano e la usano. Sinceramente mi fa un po’ schifo raccogliere il tutto e poi svuotarle la coppetta, lavarla, riinserirla….Non mi convince.
Voi sapevate che esisteva? La usate? Se si, è veramente così comoda come decantano?
Ho trovato anche in Youtube un video in cui Luciana Littizzetto parla della coppetta mestruale, in modo scherzoso, come lei sa fare….esilerante!!!

Martha Peake di Patrick McGrath edito da Bompiani

La storia di Martha è narrata da William al nipote, in un freddo inverno, in una casa fredda, enorme, teatro appunto di una parte della storia.
Questo romanzo è ambientato nel XVIII secolo, la protagonista è una giovane donna, Martha Peake e il padre Harry, un contrabbandiere di gin, di cui ne fa ampiamente uso. E’ proprio a causa di questo suo vizio del bere, che una notte Harry da origine ad un incendio, in cui perde la vita la moglie e lui resta orribilmente deformato. Una volta guarito, Martha e il padre si trasferiscono nella parte povera di Londra e per mantenersi Harry mostra le sue deformità nelle birrerie londinesi.
Nonostante gli scatti d’ira e la violenza di Harry, Martha sostiene e ama profondamente suo padre, ma pian piano l’uomo precipita nella follia, finchè Martha scappa terrorizzata e si rifugia a Drogo Hall. Dopo un essimo atto di violenza da parte del padre che riesce a trovarla, Martha decide di fuggire in America presso una zia, dove viene ben accolta, ma dove è appena esplosa una rivolta contro gli inglesi, che sfocerà poi in rivoluzione, durante la quale avrà un ruolo importante e diverrà un’eroina della Rivoluzione Americana.
Mi fermo qui, ho detto fin troppo. Spero di avervi incuriosito e che leggiate questo libro che parla di una donna forte, che sa reagire alle tragedie che la vita le mette di fronte.

              
Spesso un avvenimento a lungo atteso sorprende la mente come un trauma al suo effettivo accadere.
              
Forse è la più pericolosa delle illusioni credere di conoscere un altro essere umano, specialmente se morto..
                 

Ho bisogno di affetto

Ho bisogno d’affetto
per oggi tienimi con te

ho bisogno d’affetto

ho bisogno anche di te

ho bisogno di amore

e di qualcosa che non c’è
Farfallina – Luca Carboni
Oggi ascoltando la radio ho sentito la canzone di Luca Carboni, Farfallina, se la conoscete sapete già di cosa parla, del bisogno di amore, di affetto e così mi sono messa a pensare….

Nella vita abbbiamo bisogni primari, come il mangiare, il dormire, il dissetarsi e bisogni secondari, come ad esempio il bisogno di realizzarsi nel lavoro, nella vita, di essere stimati, il bisogno di sicurezza, ma soprattutto di affetto, di essere amati.
Ognuno di noi aspira ad essere amato, avere delle persone accanto, oltre ai propi genitori, fratelli, insomma parenti vari, che provino affetto per noi. Ognuno di noi vorrebbe trovare nella sua vita almeno un amico sincero, ma non è così semplice.
Per ogni persona è importante essere abbracciata, l’abbraccio ha un che di vivificante, infondo sin dalla nascita bramiamo all’essere cullati, abbracciati, amati, in primis da nostra madre e poi dalle persone che ci circondano.
Voi sentite questa necessità di avere delle braccia che ti si stringono attorno al vostro corpo?

Chiamerò questo spazio Riflessioni in musica, perchè molte volte le parole di una mi canzone fanno riflettere, mi fanno meditare, mi fanno provare emozioni vere!

Leggi anche: Un abbraccio al giorno toglie la malinconia di torno

Domenica, no grazie!

Foto: CONFERMATE O MENO LA VOSTRA PARTECIPAZIONE, DOBBIAMO DARE UNA NUMERO INDICATIVO ALLA QUESTURA. GRAZIE.Domenica scorsa al centro Commerciale dei Gigli a Firenze hanno organizzato una manifestazione per protestare contro l’apertura domenicale dei negozi. Non so come sia andata, non so quante adesioni ci siano state, non ne so nulla perchè abito lontano da Firenze.
Personalmente condivido questa pensiero, ossia la Domenica i Centri Commercilai potrebbero anche stare chiusi. Da gennaio ormai tutti i Centri Commerciali sono aperti la domenica e anche in altre festività, così tutte le commesse che vi lavorano, sono soprattutto donne e molte di loro madri, sono obbligate a lavorare, mettendo da parte famiglia e amici. Il giorno di riposo alle commesse viene dato soprattutto in settimana, nei fine settimana difficilmente si stà a casa. Si si ha una famiglia, il marito di solito è a casa nei fine settimana con i figli, mentre le mamme lavorano e vi assicuro, non è bello.
In Fb hanno aperto anche una pagina “Domenica No Grazie”, l’ hanno creata per due motivi: discutere della liberalizzazione nel settore commercio e unire il maggior numero di persone possibile per intraprendere una CLASS ACTION contro l’applicazione del contratto firmato nel 2011 da CISL e UIL.
Nelle info della pagina vi sono delle riflessioni che riporto, in quanto molto interessanti:
È BENE SAPERE CHE:

• Non ci sono state assunzioni significative, questo costringe i lavoratori già in essere a turni massacranti e non contribuisce ad aumentare l’occupazione che in Italia è ormai ferma.

• Il lavoro domenicale non è pagato straordinario. La retribuzione per il lavoro domenicale vede una piccola maggiorazione che a fine mese fa lievitare le nostre buste paga di pochissime decine di euro. In molti casi anche le festività sono pagate in ordinaria.
• Una situazione di fortissimo disagio stanno vivendo i piccoli e medi commercianti dei centri storici cittadini che non hanno ricevuto nessun aiuto o sovvenzione per queste aperture indiscriminate. Quindi, da soli, devono farsi carico di un turnover che, per le piccole realtà, è davvero difficile da gestire.
Allora qui viene da domandarsi: a chi è che la legge sulla libera concorrenza sta strizzando l’occhio?
COSA CHIEDIAMO:
• Nuove assunzioni.
• Una maggiore gratificazione per il lavoro domenicale e festivo (ex straordinari).
• Orari e turnazioni più adeguate per riprendere in mano la nostra vita privata.
• La possibilità di gestire le domeniche su base volontaria.
Diciamo tutto questo nella piena consapevolezza dell’importanza che ha oggi l’opportunità di avere un lavoro fisso. Siamo coscienti che in un momento di grave crisi come questo avere un lavoro è un enorme fortuna, ma questo non può e non deve significare l’annientamento dei diritti di un lavoratore.

Non so se queste proteste verranno ascoltate, non so se le Direzioni dei Centri Commerciali decideranno di fare un passo indietro, ma permettetmi di dubitare.
All’interno dei centri Commerciali ormai la fanno da padrone i grandi marchi, le catene, quindi i propietari non vanno di certo a lavorare la Domenica, ci mandano le commesse..detto questo, detto tutto.

Ennesima vittima, un altro femminicidio. Sono già 98 le donne uccise quest’anno.

Stamattina a Padova una donna, Erica è stata uccisa dal suo ex fidanzato. L’uomo, 28enne da tempo in cura per problemi legati alla depressione, dopo l’ennesima lite con l’ex fidanzata Erica, le ha dato una dozzina di coltellate al torace, alle braccia e alle mani, uccidendola. L’uomo ha tentato di suicidarsi impiccandosi alla ringhiera del palazzo. Le forze dell’ordine sono intervenute, l’hanno salvato e ora è ricoverato in terapia intensiva. Tutto ciò è successo in presenza in casa della figlia di 3 anni della coppia, che credono fosse nella sua cameretta al momento della tragedia.

Con Erica salgono a 98 le vittime di quest’anno di femminicidio, una ogni due giorni, mentre l’anno scorso era una ogni tre giorni, quindi andiamo in peggiorando. Coloro che commettono questi delitti sono uomini che non accettano di essere lasciati, ex mariti, ex fidanzati, persone che non vogliono che la donna si possa rifare una vita lontano da loro, la ritengono una loro propietà.

Ci ritieniamo un paese civile, un paese all’avanguardia, siamo un paese invece nel quale ancora succedono queste atrocità, che non sono ammissibili.
Ma il femminicidio si può fermare o dovremo continuare a sentire queste notizie per sempre?
Per quanto in campo siano scese molte personalità politiche e non, non si riesce ad avere delle condanne esemplari che facciano da deterrente. Ma lo faranno poi, o comunque questi uomini che ritengono le donne di loro propietà, nonostante l’inasprirsi delle pene perpetreranno lo stesso il loro delitto?
Perchè poi questi uomini arrivano ad uccidere delle povere donne indifese, donne che si trovano in situazione di sottomissione, donne che non riescono a reagire e quando lo fanno trovano la morte?
Perchè arrivano ad uccidere la madre dei loro figli, colei che hanno tanto amato, un’essere che è delle stesso sesso della madre e che quindi per ovvia ragione, dovrebbero rispettare e non distruggere?
Possibile che nessuno all’interno dell’ambito famigliare non si sia accorto che i rapporti stavano degenerando a tal punto?
Tutte domande senza risposta, tutte domande che mi pongo ogni volta che sento una notizia simile.