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Il Doodle di Google è dedicato a Star Trek

Il Doodle è dedicato questa volta all’anniversario della messa in onda della prima puntata di “Star Trek”, sulla rete televisiva NBC, era l’8 settembre del 1966. Fu trasmessa per tre stagioni televisive consecutive e si concluse il 3 giugno 1969. Ne andarono complessivamente in onda 79 episodi. La serie non ebbe da subito un grande successo e ma pian piano negli anni seppe raggiungere il cuore di molte persone che divennero poi dei fans sfegatati. 
L’equipaggio della nave stellare USS Enterprise ha il compito di esplorare lo spazio alla ricerca di nuove civiltà. I personaggi principali della serie sono : il comandante della USS Enterprise è il capitano James T. Kirk, l’ufficiale scientifico Spock, il medico Leonard McCoy detto Bones, il tenente ufficiale delle comunicazioni Nyota Uhura e il tenente Hikaru Sulu.

Ideatore di Star Trek fu Gene Roddenberry, morì nel 1991 a 70 anni e, come aveva chiesto, fu sepolto nello Spazio: una piccola urna contenente le sue ceneri fu inviata in orbita, e bruciò poi sei anni dopo ricadendo verso l’atmosfera.
La frase di apertura della serie:
Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di strani nuovi mondi alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima.

A Star Trek sono stati assegnati vari premi, tra cui 33 Emmy, 5 premi Hugo, vari Saturn Award e un Oscar su 14 candidature ottenute dai film.
Vent’anni dopo la prima serie creano una nuova serie che ne è il seguito: Star Trek The Next Generation. Altri spin offs sono: Star Trek Deep Space Nine, Star Trek Voyager e Star Trek Enterprise, Sono stati realizzati anche diversi film per il cinema, scritti romanzi, fatti cartoni animati, videogiochi insomma un vero e gigantesco business. Se volete approfondire leggete QUI. I fans sfegati di Star Trek si chiamano trekkers, si riunisconi in club, organizzano anche delle convention in cui vanno vestiti di tutto punto come i loro eroi preferiti.

Io sono una fans di Star Trek, (non di quelle che si vestono), quando andò in onda la prima volta non ero ancora nata, ma negli anni 80 ricordo che non me ne perdevo nemmeno una puntata. Quando poi, con la mia famiglia, siamo andati a Las Vegas, siamo andati a visitare il Las Vegas Hilton, sede dell’attrazione Star Trek – The Experience dove è possibile girare una piccola puntata di Star Trek con voi come protagonisti su di una riproduzione del ponte dell’Enterprise, con tanto di figuranti vestiti da Klingon. Scusa se è poco!!!! Quel giorno noi non ce la siamo sentita di fare questo filmino, non conoscevamo bene l’inglese e avevamo paura di non capire ciò che ci veniva detto…ma a distanza di anni…che rimpianto!!!

Maria Montessori, una donna speciale che ha rivoluzionato il metodo dell’educazione dei bambini

 Oggi il Doodle di Google è dedicato a Maria Montessori.
Maria Montessori nasce a Chiaravalle (Ancona) il 31 agosto 1870 da una famiglia medio borghese. Trascorre l’infanzia e la giovinezza a Roma dove decide d’intraprendere studi scientifici per diventare ingegnere, un tipo di carriera che a quel tempo era decisamente preclusa alle donne. I suoi genitori l’avrebbero voluta casalinga, come la maggior parte delle donne della sua generazione.
Maria riesce però a convincere la famiglia, si iscrive alla facoltà di medicina e chirurgia dove si laurea nel 1896 con una tesi in psichiatria, diventò la prima dotoressa d’Italia.
Si dedicò molto ai bambini disabili, dedicò loro molti sforzi professionali. Intorno al 1900 inizia un lavoro di ricerca  all’interno del manicomio romano di S. Maria della Pietà dove, tra gli adulti malati di mente, si trovavano anche bambini con difficoltà o con turbe del comportamento, sono in stato di grave abbandono affettivo.
Dopo innumerevoli sforzi arriva a ad elaborare un metodo di insegnamento del tutto differente da qualsiasi altro in uso all’epoca, istruisce i bambini attraverso l’uso di strumenti concreti, l’ uso dei sensi, che comportano ovviamente il toccare e il manipolare oggetti. I risultati sono sorprendenti, soprattutto con i bambini disabili. Spinta dai risultati apre una casa a Roma, che diventerà uno dei suoi primi centri.

In un documento redatto dall’ Istituto Montessori:
l’educazione del bambino, allo stesso modo di quella del portatore di handicap o di deficit, deve far leva sulla sensibilità in quanto la psiche dell’uno e dell’altro è tutta sensibilità.
Il materiale Montessori educa il bambino all’autocorrezione dell’errore da parte del bambino stesso ed anche al controllo dell’errore senza che la maestra (o direttrice) debba intervenire per correggere.

Il bambino è libero nella scelta del materiale con il quale vuole esercitarsi quindi tutto deve scaturire dall’interesse spontaneo del bambino. Ecco quindi che l’educazione diviene un processo di auto-educazione ed auto-controllo”.

Per saperne di più sul Metodo Montessori leggete QUI.

Muore il 6 maggio 1952 a Noordwijk, in Olanda, vicino al Mare del Nord. La sua opera continua a vivere attraverso le centinaia di scuole istituite a suo nome nelle più disparate parti del globo.

Durante gli anni ’90 il suo volto è stato raffigurato sulle banconote italiane da Mille Lire.

     

Fonte

Amelia Earhart, una donna speciale, un mistero ancora irrisolto

Google,ha  realizzato il Doodle dedicato ad Amelia Earhart in ricordo del 115esimo anniversario della nascita. La donna è scomparsa 75 anni fa mentre sorvolava l’Oceano Pacifico nel tentativo di circumnavigare il globo. Stando a quanto riportato dal Daily Mail e da Discovery News, la celebre aviatrice, potrebbe essere atterrata in una delle isole di Nikumaroro, tutte disabitate. Furono trovati infatti frammenti di vetro, rossetto e un kit per la bellezza femminile degli anni ’30, da parte dell’équipe Tighrar (associazione no-profit dedita allo studio dell’aviazione) nell’atollo.

A distanza di 75 anni, non si è ancora trovata soluzione al mistero, al punto che proprio ai primi di luglio è partita l’ennesima spedizione, la “Niku VII”, che scandagliando i fondali del Pacifico proverà a trovare tracce dell’aereo o dell’equipaggio. Intanto, però, in tutti questi anni le ipotesi sull’accaduto sono state tra le più disparate.
Facciamo un passo indietro. Amelia nasce nel 1897 ad Atchinson, nel Kansas.
Nel 1914, comincia a frequentare i corsi per infermeria, presta servizio in un ospedale militare in Canada, durante tutta la durata della Prima guerra mondiale. Nel 1920 per la prima volta sale a bordo di un biplano, per un giro turistico di dieci minuti sopra Los Angeles, decide di imparare a volare. Acquista il suo primo biplano, con il quale stabilirà il primo dei suoi record femminili, salendo ad un’altitudine di 14.000 piedi. Stabilisce diversi record mondiali, poi nel 1937 decide di entrare definitivamente nella storia: vuole essere la prima donna a fare il giro del mondo in aereo. Si fa accompagnare dal navigatore Frederick J. Noonan, parte da Miami e comincia la trasvolata di ben 29.000 miglia. In prossimità dell’isola di Howland, Amelia resta senza carburante e precipita. Nonostante le ricerche e spedizioni effettuate non se ne trova traccia.
Hanno fatto anche un film con Richard Gere e Hilary Swank, penso che sia ben riuscito.
Una curiosità: Nel film Una notte al museo 2 – La fuga, secondo episodio della fortunata commedia che vede protagonista Ben Stiller nei panni di un guardiano notturno del museo di Storia Naturale, Amelia Earhart diventa uno tra i personaggi principali del film ed aiuterà il protagonista nella sua avventura.
Nel 1920 non deve essere stato facile farsi largo nell’aviazione e fare ciò che ha fatto Amelia, bisogna annoverarla fra le Donne Speciali.
Per saperne di più guarda QUI

Peter Carl Fabergé, 166° anniversario della sua nascita

 Peter Carl Fabergé nacque a San Pietroburgo il 30 maggio 1846.

Già da ragazzo dimostra di avere una forte passione per l’orificeria, in breve tempo la passione diviene una professione e Peter divenne un orafo e gioiellier conosciuto e stimato in gran parte della Russia.
Questa fama lo spinse a progettare un’idea bizzarra, ma che venne subito appoggiata dallo styesso zar Alessandro III di Russia.
Tra il 1855 e il 1917 Peter realizza 57 uova in oro e argento, di cui la prima commissionata proprio dallo Zar, che decise di regalarla alla moglie Maria Fyodorovna.
Ebbe un enorme successo a Palazzo e venne eletto gioiellier di corte e si stabilì che ogni anno un nuovo uovo dovesse essere prodotto per lo Zar.
A seguito della caduta dello Zar Alessandro III in favore di Nicola II le uova furono aumentate a due all’anno, una per la moglie e una per la madre dello Zar.
Ogni uovo necessita di un anno di lavoro di molto artigiani coordinati da Fabergé.
Tutto ciò proseguì sino al 1917 quando il regime zarista fu travolto dalla rivoluzione.

  

Il 24 Settembre del 1920 si spegne il grande artista Peter Carl Fabergé, le cui opere sono ancora tra le più ricercate tra i collezionisti.

Nel film Quasi amici, (per chi non l’avesse mai visto, lo consiglio caldamente, è una storia bellissima) il protagonista, Driss, durante il colloquio di lavoro per un posto di badante personale per il ricco aristocratico Philippe, sottrae un uovo di Fabergé dalla collezione privata di quest’ultimo.
Cosa succederà in seguito???
Guardatevi intanto il trailer e seguite il film così avrete la risposta…
Vi ho incuriosito??