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Dipendenza da Facebook

Un mio contatto in Fb alcuni giorni fa si poneva la domanda se cancellarsi da Fb o meno, perchè  passava gran parte del suo tempo libero collegata a Fb invece che dedicarsi a cose più proficue. Sappiamo tutti che la dipendenza da Fb o dai social in generale, esiste.

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Latte materno in vendita via Web, ma è sicuro?

Negli Stati Uniti e in Inghilterra si vende latte materno via web. In Inghilterra costa una sterlina (circa 1,2 euro) per 30 grammi, in USA la stessa quantità la fanno pagare 2 dollari (1,5 euro). Le donne che vendono il loro latte si avvalgono di Facebook e forum per contattare le clienti.
E’ risaputo che il latte materno fornisce ai bambini una migliore protezione contro le malattie e le allergie rispetto al latte artificiale, ma i medici sono preoccupati perchè non è possibile sapere se le mamme che vendono il loro latte siano in perfetta salute, non prendono farmaci, non abbiano patologie tipo l’epatite o altre patologie ancora più gravi, infatti non ci sono controlli per questo commercio.
Anche se i responsabili dei siti web dedicati alla vendita di latte materno assicurano la sua qualità, secondo gli esperti l’unica scelta sicura è rivolgersi alle banche istituzionali. In caso di necessità, in Italia è possibile, ad esempio, rivolgersi all’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato.

Mia mamma dopo la prima gravidanza, nei lontani anni 60, donava il suo latte ad una bambina che aveva problemi di salute. Il papà di questa bambina veniva ogni giorno a prendere il latte a casa nostra per la sua bimba. Mia mamma era molto orgogliosa di questo dono fatto con amore. Era per l’appunto un dono, non un mercato del latte!!!

Dipendenza da Internet e dai Social Network

Al giorno d’oggi grazie alle nuove tecnologie, ai telefonini, I-Pad, ecc, ci si può connettere da qualsiasi luogo, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Grazie a questo fatto, o a causa di questo, molte persone passano moltissime ore collegati e sviluppano una vera e propia dipendenza dalla rete.
I social network rappresentano oggi un nuovo modo di comunicare, è immediato, la dipendenza nasce dall’esigenza di sapere sempre tutto di tutti in ogni momento, di conoscere nuove persone e di avere dei sentimenti di affetto, o di empatia con altri simili  che vivono anche a km di distanza. Dobbiamo anche dire che molte volte questi incontri in internet divengono poi delle vere e propie amicizie, grazie al fatto anche che ci si incontra, ci si conosce “dal vivo”.
Secondo uno studio, di non ricordo chi, scusate, la donna è più incline a sviluppare una forma di dipendenza da Internet (e te pareva?), forse perchè noi donne siamo più portate ad ascoltare, ad immedesimarci, o forse perchè vorremmo essere ascoltate di più e attraverso la rete troviamo questo conforto e delle voci pronte a risponderci a qualsiasi ora.

Il confine tra dipendente da internet o meno è sottile, se ti riconosci in più di queste comportamenti elencati qui sotto, comincia a preoccuparti:

– usi il  PC o il cellulare, senza accorgerti del tempo che passa;
– senti la necessità di accedere ad internet ogni volta che hai un minuto libero;
– provi soddisfazione del tempo trascorso “in rete”;
– non provi nessun interesse per altre attività che non siano internet;
– ti isoli dalla tua famiglia, dagli  amici;

– non svolgi i tuoi doveri quotidiani;

– hai perso qualsiasi tipo di interesse al di fuori della rete;
– sei nervoso o insofferente se non puoi accedere alla rete.
Ti sei riconosciuti in più di uno di questi atteggiamenti? Mi auguro propio di no!
In ogni caso è buona norma,  per limitare la dipendenza, darsi un orario massimo, entro il quale spegnere tutto.

E’ vero che tutto ciò che succede in rete e che si legge, o almeno una buona parte, sono fatti veri, di vita vera, ma non lasciamoci sopraffare dal web, non lasciamoci condizionare, nulla è più bello di una cenetta con amici, una passeggiata all’aria aperta o giocare con i nostri figli.

I cambiamenti ci fanno paura, perché?

Ho trovato in Fb questa storia e ve la ripropongo, mi ha fatto molto riflettere, vediamo a voi che effetto fà!
Per tutti coloro che vivono un cambiamento.
Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: “Sono cieco, aiutatemi per favore”. Un pubblicitario che passeggiava vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete. Poi, senza chiedere il permesso dell’uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un’altra frase.
Quello stesso pomeriggio il pubblicitario torno dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo, chiese se fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. Il pubblicitario rispose “Niente che non fosse vero. Ho solo riscritto il tuo in maniera diversa”, sorrise e andò via. Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c’è’ scritto: “Oggi e’ primavera… ed io non la posso vedere”.
MORALE:
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio. Abbi fede: ogni cambiamento e’ il meglio per la nostra vita.
Cambiare non è facile, soprattutto dopo anni che si è abituati a vivere delle situazioni, che anche se scomode, ormai conosciute. Cambiare significa anche prendere delle decisioni importanti, stravolgere la propia vita, magari il cambiamento porta anche con sè la sofferenza. In questi casi inevitabile provare dolore, ma è anche possibile riuscire a risollevarsi ancora più forti di prima, non si dice che ciò che non ti spezza, ti fortifica? Si ha paura dell’ignoto e di fallire.
Bisogna  imparare ad ascoltarsi, per capire come comportarsi, per capire cosa è meglio per noi. 
Ognuno ha la forza necessaria per affrontare i cambiamenti.
Chi pensa di non avercela è solo perché non la sa riconoscere, o non vuole farne uso e si lascia irretire dalla paura.
Quante occasioni perse per paura!!!

Siamo noi che diamo alle cose il loro senso e il loro tempo, e quando il tempo non dà più senso alle cose, è ora di cambiare.

Il cambiamento non ci piace, ci fa paura, ma non possiamo evitare che arrivi, o ci adattiamo al cambiamento o rimaniamo indietro. Qualche volta, più le cose cambiano più restano le stesse. E qualche volta, oh, qualche volta il cambiamento è bello. Qualche volta il cambiamento è tutto.(Grey’s Anatomy)

L’ennesima bufala in Facebook

In questi giorni sta girando in Fb una bufala grande come una casa, purtroppo non è l’unica, ogni settimana qualche intelligentone o almeno lui/lei crede di esserlo, si inventa qualcosa e lo fa girare nel web, sapendo già che molti di noi ci crederanno, e condivideranno.
L’ultima in ordine di tempo è questa:

Questo messaggio gira ormai da diversi mesi, risale addirittura al 2010, eppure ci son persone che ancora condividono questo assurdo messaggio.
Se lo leggiamo con attenzione si capisce che è una vera cavolata.
Sarebbe buona regola, prima di condividere un qualsiasi messaggio analogo, leggere tutto ciò che vi è scritto, accertarsi che il nome menzionato sia reale e che ciò che viene riportato sia reale.
Che persone si nascondono dietro a questo messaggio? Ma quanto pelo hanno sullo stomaco? Come si fa a scrivere un messaggio del genere, che comunque riporta una disgrazia e aspettare che molte persone ci caschino? Rideranno alle spalle di queste persone?
Io credo che la stupidità regni nei loro poveri cervelli e che facebook purtroppo sia un terreno fertile.

Con un applicazione le foto di bambini su Facebook diventano cani e gatti

Tre trentenni americani hanno recentemente lanciato l’applicazione che in un sol colpo sostituisce ogni foto di neonati e bambini da Facebook con immagini di cani, gatti e vari animali.
Il programma si chiama Unbaby.me , esclusivo per il browser Chrome, in pochi giorni, ha già ricevuto oltre 50 mila “like” su Facebook, questo dimostra  che molti  utenti sono stanchi di veder comparire in continuazione foto di bambini. I tre creatori dell’applicazione si chiamano Yvonne Cheng, Chris Baker e Marquis Pete.

Il plug-in può essere scaricato dal Chrome web store. È facile da installare e da disinstallare. Una volta installata e in esecuzione, esplora il feed dei post sulla bacheca di Facebook, cercando precise parole chiave che possono ricondurre a foto di bambini come “adorabile” e “primo compleanno”.
Una volta individuata l’immagine, ecco che attraverso un’equazione informatica la sostituisce con una presente in un archivio RSS.
L’iniziativa farà certo discutere ma i creatori hanno comunque voluto spiegare di non odiare i bambini, ma solo di essere stanchi di vedere solo foto dei più piccoli.

Ecco il video che spiega il funzionamento di Unbaby.me

Adesso io dico, ma questi trentenni non avevano altro da fare?
L’immagine dei bimbi mi mette sempre di buon umore, mi sorge sempre un sorriso.
Certo vi sono delle immagini di bimbi veramente discutibili, accompagnate da parolacce, frasi stupide o addirittura che bevono e fumano. Ecco, quelle le toglierei volentieri, i bambini vanno rispettati.
Hanno ricevuto diversi click su mi piace, ma quante di queste persone scaricheranno l’applicazione??
E quando si stuferanno dei gattini con cosa lo sostituiranno??
Permettetemi di dubitare…Io di certo non lo farò!!