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15 suggerimenti per essere felice

Vi siete mai accostate, anche solo per curiosità alle filosofie Zen? Questi consigli sono propri delle filosofie di vita ZEN e dicono che se riuscissimo a metterli in pratica viremmo più sereni e più felici.

Secondo me è pressoché impossibile, per voi invece?

Eccovi i 15 suggerimenti (letti in giro nella rete, per dirla tutta in un post di una persona a me cara), a fianco le mie riflessioni:
1 “Lascia andare il bisogno di avere sempre ragione” Ho ragione poche volte, permetti che mi batto perché sia riconosciuta quell’unica volta?
2 “Lascia andare il bisogno di avere tutto sotto controllo” E chi ci riesce? Il mondo va per conto suo e faccio fatica a restare al passo.
3 “Lascia andare il bisogno di trovare un colpevole” Se un colpevole c’è deve saperlo, altrimenti sarei circondata da colpevoli convinti d’essere innocenti.


 4 “Lascia andare quelle controproducenti chiacchiere mentali” Facile a dirsi, come faccio a spegnere il cervello?
 
5 “Lascia andare le tue credenze limitanti” Se lascio andare al poco in cui credo, che mi resta?
6 “Smettila di lamentarti” E come mi sfogo?
7 “Lascia andare il lusso di criticare” Non è un lusso è una cattiva abitudine e mi ci dedico gran poco
8 “Lascia andare il bisogno di impressionare gli altri” E chi ci riesce? Di solito sono io che mi impressiono e non di me stessa.
9 “Lascia andare la tua resistenza al cambiamento” E’ vero, i cambiamenti mi fanno paura, anche se a volte ci vorrebbero e li desidero.
10 “Lascia andare le etichette” Questa non l’ho capita, chi etichetta chi?
11 “Abbandona le tue paure” Le mie paure hanno paura di abbandonarmi.
12 “Lascia andare le scuse” Scusa?
13 “Lascia andare il passato” Se sono quella che sono e per colpa, o grazie al mio passato, non ci resto ancorata, ma perchè lasciarlo?

14 “Lascia andare l’attaccamento” A cosa? Alle cose? Ne ho poche a cui sono attaccata. Alle persone? Ne ho poche a cui sono attaccata, se lascio anche loro….

15 “Smettila di vivere una vita all’altezza delle aspettative degli altri” E chi ci riesce? Le aspettative degli altri nei miei confronti sono sempre troppo alte, ma questo lo credo io, se loro ce le hanno probabilmente sanno che io ce la posso fare, o no?

E voi cosa rispondereste? Provateci

Stai bene o stai male?

Quando uno sta bene lo si vede dalla faccia. Quando uno sta bene, ma bene veramente, ha negli occhi, nel sorriso, quell’espressione che si vede sempre più raramente in giro, ogni giorno di meno, una sorte di pace ritrovata, una tranquillità negli atteggiamenti, una calma nei tratti del viso, una quiete nello scostarsi i capelli dalla fronte, nella risata che è così pura e sincera da far tremare il cuore. E non ci sono più movimenti frenetici, o scatti impulsivi, come di chi sta sempre sull’attenti perchè teme di farsi male ogni tre secondi, ogni due passi. Quando uno sta bene lo si vede in faccia. E chi ti viene vicino se ne accorge, non te lo chiede neanche “come va”. Già lo sa. L’ha già capito.

Quando uno sta male lo si vede dalla faccia. Quando uno sta male, ma male veramente, ha negli occhi, nel viso quell’espressione che si vede sempre più spesso in giro, ogni giorno di più, una sorte di inquietudine, un nervosismo negli atteggiamenti, una distorsione nei tratti del viso, un modo di scostarsi i capelli nervoso, una risata così forzata che ti fa piangere il cuore. Ci sono movimenti frenetici, scatti impulsivi, come chi sta sempre sull’attenti, perchè teme di farsi male ogni tre secondi, ogni tre passi. Quando uno sta male lo si vede in faccia. E chi ti è vicino se ne accorge, non te lo chiede neanche “come va”. Già lo sa. L’ha già capito.
Un abbraccio sarebbe gradito, senza domande, senza cercare risposte, abbracciami e basta.
La prima parte di questa riflessione l’ho trovata nel web.

9 mesi in pochi secondi

Un filmato davvero molto emozionante.
Si intitola “Introducing” ed è il regalo che una giovane coppia francese ha voluto donare alla propria primogenita ancor prima della sua nascita, un ricordo intenso che la piccola potrà portare con se per il resto delle sua vita.
Un progetto moderno ma dal gusto nostalgico, che riesce a toccare l’animo di chi lo guarda nonostante si trovi dietro il monitor di un freddo computer. Un filmato di 90 secondi che riassume con molta simpatia ed immensa gioia le fasi della gravidanza e della nascita di Amelie.
Inizia con un bacio del futuro papà sul profilo della pancia ancora piatta della futura mamma, e prosegue con una sequenza di immagini velocissime, che mettono particolarmente in risalto lo sviluppo della donna in attesa, fino a concludersi con un ultimo, nuovo bacio del papà sul pancione proprio prima del dolce evento. Subito dopo i due genitori presentano la piccola alla telecamera in un esplosione di assoluta felicità .

La sua visione scatena nient’altro che un turbine di sensazioni positive e molta, molta ammirazione nei confronti di un amore così intenso e smisurato, quale può essere solo quello che un genitore nutre per il proprio pargolo.

Il video è bellissimo..ma che disordine in quella casa!!!!

Fonte: aciclico

Amici gatti

felicità può essere misurata con il n. di gatti
gatti = felicità