Archivi categoria: Figli

Non si smette mai

girasoleIeri sera ho avuto la brillante idea di bermi una tazzona di latte bianco caldino prima di andare a letto, era molto tardi e avevo cenato ore prima, quindi avevo un po’ fame. Alle 4 mi sono dovuta alzare per ovvi motivi. Prima di tornare a letto ho dato un’occhiata nella stanza dei miei figli e un letto era vuoto. Continua a leggere

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Hillary Clinton parla alle donne americane: "Basta con questi piagnistei!"

Hillary Clinton, intervistata da Marie Claire, stanca dei “piagnistei” delle donne infelici per le loro scelte professionali e familiari, esorta: “Le donne che non sono soddisfatte della loro vita professionale o personale non devono ‘piagnucolare’, o lamentarsi di non avere altre opzioni”.
 Hillary nel suo intento di scuotere le donne americane ha spiegato che non le piace “il tipo di paralisi in cui cadono certe persone perchè non sono felici delle scelte che hanno fatto. Coloro che non sono soddisfatte non devono lamentarsi, ma fare qualcosa”. Continua aggiungendo anche : “Non sopporto più di vedere l’incapacità di reagire di certe persone perché non sono felici della loro vita. I soldi certo aiutano, avere taluni privilegi finanziari è senza dubbio un vantaggio, ma è necessario lavorare su se stessi e, soprattutto, fare qualcosa”.

Molte donne rinunciano ad incarichi importanti o ad avanzamenti di carriera per le difficoltà che incontrano nel gestire i proprio impegni di lavoro con quelli dei figli, altre donne invece,  sono organizzate e riescono a avere tutto il sostegno necessario dai familiari, (fortunate loro, aggiungo io!).
Hillary, durante l’intervista aggiunge: “E’ importante che il nostro impiego garantisca maggiore flessibilità in modo da consentire alle donne di ricoprire incarichi di alto profilo, riuscendo al contempo a prendersi cura non solo dei figli, ma anche dei genitori anziani”.

D’ora in poi le donne americane daranno una svolta alla loro vita, come no!!!
Grazie Hillary, senza di te, non ce l’avrebbero fatta!
Sono un po’ sarcastica, è vero, ma credo che molte donne non riescano a cambiare la situazione in cui si trovano per molteplici motivi, che si concatenano e non danno vie di fuga, non trovano una soluzione pratica e realizzabile. Quando sei in certe situazioni ti scoraggi e tutto diventa ancora più difficile.
Dall’alto della sua posizione è più facile parlare, non che lei sia arrivata dov’è senza meriti, lungi da me, ma sicuramente è partita avvantaggiata.

Quando una mamma entra in sciopero, ecco cosa succede….

Jessica è una madre di tre figli, due gemelle di 12 anni, una di 10 anni, tutto ha inizio un fine settimana fitto di impegni e commissioni da svolgere, di figlie da accompagnare alle varie attività sportive, con il marito via per giocare a golf. Alla fine della giornata Jessica finalmente si siede e nota attorno a sè un disordine assoluto. Con l’appoggio del marito decide così di entrare in sciopero, smette di lavare, stendere, stirare, pulire, riordinare, insomma qualsiasi cosa che serve per avere una casa ben pulita e in ordine.
Jessica Stilwell ha raccontato la sua odissea a lieto fine in un blog, Striking Mom. Ha documentato con foto i cambiamenti dell’ambiente domestico, direi che sono notevoli….

Le ragazzine inizialmente non si accorgono di nulla, ma finalmente dopo tre giorni, cominciano a capire che qualcosa non và, ma le ragazzine hanno ceduto solo al sesto giorno, quando ormai la casa era irriconoscibile. Sono seguiti due giorni intensi di pulizie per riportare la casa al suo ordine originario.
La lezione è servita, le ragazzine ora sono un po’ più ordinate.
La riflessione di Jessica dopo questa avventura è la seguente:

Molto spesso non ho voglia di discutere, e quindi mi sembra più semplice e veloce fare da sola quello che potrebbero – e dovrebbero – fare loro. Ma mi sono resa conto che così non le stavo educando. Temo che stiamo allevando una generazione di persone con l’attitudine a chiedere agli altri “Cosa farai per me?”

Ecco le foto pubblicate su Huffingtonpost. da paura!!!
Voi siete mai scese in sciopero o avete pensato di farlo? Secondo voi i vostri figli lascerebbero che succedesse un tale scempio?
A casa mia succederebbe di sicuro!!!

Foto: Jessica Stilwell via The Huffington Post
Foto: Jessica Stilwell via The Huffington Post

Grazie anche alla mamma!

Il sacrificio, la volontà, la forza, la voglia di non arrendersi mai, la tenacia…
e poi i risultati, le soddisfazioni, gli applausi…
Dietro tutto ciò c’è sempre una mamma!

La mamma è sempre la mamma

9 mesi in pochi secondi

Un filmato davvero molto emozionante.
Si intitola “Introducing” ed è il regalo che una giovane coppia francese ha voluto donare alla propria primogenita ancor prima della sua nascita, un ricordo intenso che la piccola potrà portare con se per il resto delle sua vita.
Un progetto moderno ma dal gusto nostalgico, che riesce a toccare l’animo di chi lo guarda nonostante si trovi dietro il monitor di un freddo computer. Un filmato di 90 secondi che riassume con molta simpatia ed immensa gioia le fasi della gravidanza e della nascita di Amelie.
Inizia con un bacio del futuro papà sul profilo della pancia ancora piatta della futura mamma, e prosegue con una sequenza di immagini velocissime, che mettono particolarmente in risalto lo sviluppo della donna in attesa, fino a concludersi con un ultimo, nuovo bacio del papà sul pancione proprio prima del dolce evento. Subito dopo i due genitori presentano la piccola alla telecamera in un esplosione di assoluta felicità .

La sua visione scatena nient’altro che un turbine di sensazioni positive e molta, molta ammirazione nei confronti di un amore così intenso e smisurato, quale può essere solo quello che un genitore nutre per il proprio pargolo.

Il video è bellissimo..ma che disordine in quella casa!!!!

Fonte: aciclico

La mamma è quella che ti insegna…..

Ecco un’analisi di come l’ aiuto della mamma ci permette di affrontare la vita e capire il mondo che ci circonda.

La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro degli altri
-“Se dovete ammazzarvi, fatelo fuori di qui, che ho appena pulito!”

La mamma è quella che ti insegna a pregare
-“Prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto!”.

La mamma è quella che ti insegna a rispettare le tempistiche di lavoro
-“Se non pulisci la tua camera entro domenica, ti faccio pulire l’intera casa per un mese!”.

La mamma è quella che ti insegna la logica
-“Perche’ lo dico io, ecco perché!”

La mamma è quella che ti insegna ad essere previdente
-“Assicurati di avere le mutande pulite, non sia mai fai un incidente e ti devono visitare!”.

La mamma è quella che ti insegna l’ironia
-“Prova a ridere e ti faccio piangere io!”.

La mamma è quella che ti insegna la tecnica dell’osmosi
-“Chiudi la bocca e mangia!”.

La mamma è quella che ti insegna il contorsionismo
-“Guarda che sei sporco dietro, sul collo!”.

La mamma è quella che ti insegna la resistenza
-“Non ti alzi finché non hai finito quello che hai nel piatto!”.

La mamma è quella che ti insegna a non essere ipocrita
-“Te l’ho gia’ detto mille volte di non farlo, non fare finta di niente!”.

La mamma è quella che ti insegna il ciclo della Natura
-“Come ti ho fatto, ti disfo!”.

La mamma è quella che ti insegna il comportamento da non tenere
-“Smettila di comportarti come tuo padre!”.

La mamma è quella che ti insegna cos’e’ l’invidia
-“Ci sono milioni di poveri bambini che non hanno genitori meravigliosi come noi!

Fonte: QUI

17enni al volante

A partire dal 21 Aprile 2012 i ragazzi di 17 anni potranno guidare, ma non tutti. Possono richiedere l’autorizzazione alla guida accompagnata coloro che hanno già compiuto 17 anni e sono in possesso di patente A in corso di validità sulla quale non gravano provvedimenti di revoca o sospensione.
Possono essere designati fino a tre accompagnatori, che devono avere un’età non superiore a 60 anni e devono essere titolari da almeno dieci anni di patente B o superiore, con esclusione di quelle speciali, in corso di validità. Anche nel caso degli accompagnatori la patente deve essere in regola e questi non devono aver subito provvedimenti di sospensione negli ultimi cinque anni.

L’aspirante automobilista già in possesso di patente di guida A, dovrà presentare agli uffici della Motorizzazione Civile competente per territorio una istanza per l’autorizzazione alla guida accompagnata firmata anche da un genitore. Dovrà iscriversi ad un corso di formazione propedeutico alla guida accompagnata presso le autoscuole. Al termine del corso l’autoscuola consegna al minore un attestato di frequenza che va presentato alla Motorizzazione, che rilascia finalmente l’autorizzazione con cui l’aspirante patentato si potrà esercitare.

Il corso di formazione ha durata di almeno dieci ore effettive di guida. Durante la guida accompagnata deve essere presente un solo accompagnatore e non si possono trasportare passeggeri.

Fonte: omniauto

Confessioni di una mamma pigra

I genitori che non vogliono trasformare i loro figli in «superfigli» hanno finalmente un’alternativa: il mondo delle mamme «pigre», dove i bambini imparano ad arrangiarsi da soli e i genitori sono più equilibrati. Le mamme pigre dicono «no» a tutte le filosofie che compromettono la capacità dei bambini di pensare autonomamente. Dicono «sì» a risparmiare tempo e denaro non mettendosi in competizione con genitori che impongono ai propri figli di eccellere a scuola, come nello sport e nel tempo libero. E dicono assolutamente «sì» ad avere una vita propria, sapendo che ciò li renderà dei genitori migliori. Questo libro spiritoso e provocatorio in realtà è un invito serissimo a considerare i bisogni effettivi dei propri figli, che non risiedono né nelle troppe cose che possiedono, né nelle mille attività che svolgono, bensì nella loro capacità di pensare e agire autonomamente, per diventare adulti consapevoli e dotati di autostima.

Fonte: TEA

Libro semplice e scorrevole, è il racconto ironico di una mamma alle prese con la rivalutazione dei mille bisogni assoluti e tassativi imposti dalla società (dagli oggetti materiali alle attività) per crescere i figli, rapportando la sua esperienza di figlia nata e cresciuta in un ranch.

M’AMMAZZA Camila Raznovich

Una delle protagoniste più ironiche e graffianti della tv racconta finalmente la verità sulla gravidanza, il parto e i primi mesi col pargolo. Perché si parla di dolce attesa?Che cosa c’è di dolce nel vomitare tutte le mattine, vedere il tuo corpo che lievita, avere scompensi ormonali che in confronto la protagonista dell’“Esorcista” sembra     l’educatrice di “S.O.S. Tata”? Durante la gravidanza niente sushi né caffè, proibite le terme, obbligo di indossare detestabili vestiti premaman, addio al sesso per i primi tre mesi. Dopo, guerra ai giardinetti con gli altri insopportabili nani e le loro mamme, con il tiralatte, con la suocera che ne sa sempre più di te su come si educa un bambino. Quello che si dice sulla maternità è una bugia che si è inventato uno del marketing, sicuramente uomo.

La verità, tutta la verità su come diventare mamma ed avere un bambino cambi letteralmente la vita e su come per prepararsi a “questo”, non ci siano istruzioni per l’uso a cui fare ricorso … ma a cui ci si trova praticamente “di fronte”, quando ormai è troppo tardi, eppure, nonostante la fatica e i dubbi, Camila non demorde: “Voglio il secondo figlio”.

Un libro divertentissimo  che non nasconde comunque la realtà e la verità, cosa significhi essere mamma, una verità in cui quanto meno a tratti ogni mamma si ritrova, se non in una pagina scoppiando a ridere, nell’altra a piangere.

Camila Raznovich nel suo M’ammazza, precisa comunque che “fare una famiglia è fico … il resto si sistema” e con la sua buona dose di ironia quotidiana, confida a tutte le mamme che nonostante la fatica e i dubbi, non bisogna assolutamente demordere e confessa che dopo Viola ed un triste aborto spontaneo, il secondo figlio è in arrivo!

Camila Raznovich è stata la prima veejay di MTV. Ha condotto molti programmi radiofonici e televisivi sui canali Rai e su La7, tra cui, negli ultimi anni, Loveline, Tatami e Amore crminale. È mamma di Viola.
Fonte: eBook