Archivi categoria: Infanzia

Pet Therapy

Con il termine pet therapy (in italiano, zooterapia) s’intende, generalmente, una terapia dolce, basata sull’interazione uomo-animale.
La pet therapy è una co-terapia che affianca una terapia tradizionale in corso. Lo scopo di queste co-terapie è quello di facilitare l’approccio medico e terapeutico delle varie figure mediche e riabilitative soprattutto nei casi in cui il paziente non dimostra collaborazione spontanea. La presenza di un animale permette in molti casi di consolidare un rapporto emotivo con il paziente e, tramite questo rapporto, stabilire sia un canale di comunicazione paziente-animale-medico sia stimolare la partecipazione attiva del paziente.

Si individua l’animale corretto per il singolo paziente in base alle preferenze personali, alle capacità psico-fisiche, all’analisi delle eventuali fobie specifiche, alle allergie ed in base alla risposta emotiva nelle prime sedute.

Gli animali che vengono abitualmente coinvolti nella pet-therapy sono cani, gatti, criceti, conigli, asini, capre, mucche, cavalli, uccelli, pesci, delfini.

La pet-therapy giova ai bambini con particolari problemi, negli anziani, in alcune categorie di malati e di disabili fisici e psichici il contatto con un animale può aiutare a soddisfare certi bisogni (affetto, sicurezza, relazioni interpersonali) e recuperare alcune abilità che queste persone possono avere perduto

Che si tratti di un coniglio, di un cane, di un gatto o di altro animale scelto dai responsabili di programmi di pet therapy, la sua presenza solitamente risveglia l’interesse di chi ne viene a contatto, catalizza la sua attenzione, stimola energie positive distogliendolo o rendendogli più accettabile il disagio di cui è portatore.
La gioia e la curiosità manifestate dai piccoli pazienti durante gli incontri con l’animale consentono di alleviare i sentimenti di disagio dovuti alla degenza, tanto da rendere più sereno il loro approccio con le terapie e con il personale sanitario. Le attività ludiche e ricreative organizzate in compagnia e con lo stimolo degli animali, il dare loro da mangiare, il prenderli in braccio per accarezzarli e coccolarli hanno lo scopo di riunire i bambini, farli rilassare e socializzare tra loro in modo da sollecitare contatti da mantenere durante il periodo più o meno lungo di degenza, migliorare, cioè la qualità della loro vita.
Nelle strutture dove è stato possibile svolgere un programma di pet-therapy, i bambini ricoverati hanno ritrovato il sorriso, erano più tranquilli e hanno superato con maggior serenità il periodo di degenza.

La pet therapy prevede che il bambino si occupi dell’animale, gli dia da mangiare, lo coccoli, lo accarezzi e giochi con lui; non solo: prevede anche che queste attività vengano svolte insieme ad altri bambini, in modo da favorire la socializzazione.Tutto questo permette di migliorare molto la qualità della vita dei piccoli pazienti durante la permanenza in ospedale.La pet-therapy è un’ottimo aiuto per la cura di quei bambini che sono affetti da disturbi dell’apprendimento o problemi psicomotori, da sindrome di Down e autismo.

Per approfondire l’argomento guarda QUI

Contro gli abusi per l’infanzia, Mimì Fiore di Cactus

I diritti dei bambini sono riconosciuti e protetti in modo universale dalla Convenzione ONU Sui Diritti dell’Infanzia.


(Art. 12 CRC)

Diritto di esprimere la propria opinione e ad essere ascoltato

Rispettare le opinioni del bambini offrendo loro uno spazio sicuro in cui i bambini possano parlare può aiutare gli operatori sociali a identificare potenziali rischi di abuso.

(Artt. 13 e 17 CRC)

Il diritto dei bambini all’informazione

Fornire ai bambini le informazioni per un utilizzo sicuro di Internet può aiutarli a evitare abusi.

(Art. 23 CRC)

Diritto ad una vita dignitosa se fisicamente o mentalmente handicappato

Offrire sostegno ai bambini con disabilità può aiutarli a contrastare il rischio di sentirsi trascurati.

(Art. 28 CRC)

Il diritto all’educazione

Educare i bambini sui loro diritti può aiutarli a contrapporsi agli abusi.

(Artt. 19 e 34 CRC)

Diritto alla protezione da ogni forma di violenza, maltrattamento, sfruttamento

Informare i bambini che “Gli Stati parti adotteranno ogni misura appropriata di natura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per proteggere il fanciullo contro qualsiasi forma di violenza, danno o brutalità fisica o mentale, abbandono o negligenza, maltrattamento o sfruttamento, inclusa la violenza sessuale, mentre è sotto la tutela dei suoi genitori, o di uno di essi, del tutore e dei tutori o di chiunque altro se ne prenda cura” (Art. 19 CRC) e che “Gli Stati parti s’impegnano a proteggere il fanciullo conto ogni forma di sfruttamento sessuale e violenza sessuale” (Art. 34 CRC) può aiutare soprattutto gli adolescenti a denunciare gli abusi e la violenza.
La prevenzione contro la violenza e qualsiasi forma di abuso è fondamentale.
A scuola, in famiglia, nelle nostre comunità.

Fonte e per approfondire: Terre des Hommes