Archivi categoria: Iniziative solidali

‎Ice Bucket Challenge‬

In rete gira un’iniziativa che trovo lodevole e meritevole di spazio: #‎IceBucketChallenge‬
E’ una sfida promossa dall’ ASL Association, che si occupa della Sla, lo scopo è di sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi per la ricerca.

I partecipanti devono versarsi in testa un secchio con all’interno acqua e ghiaccio, nominare poi altre persone a loro volta, filmare il tutto e caricare in rete il filmato. I nominati hanno tempo 24 ore per fare altrettanto.
L’hashtag  #‎IceBucketChallenge‬ è diventato virale, in poche ore ha invaso il web, ma soprattutto si sono avute molte donazioni.
Anche il Presidente Obama è stato nominato, ma non ha voluto sottoporsi alla tortura del secchio ghiacciato e ha optato per una donazione di $ 100.
Se volte vedere i video caricati da persone più o meno famose, potete vederli QUI, ci sono video in cui si rovesciano addosso bibite ghiacciate, champagne, ognuno la interpreta alla sua maniera!!!
Se volte partecipare facendo una donazione andate direttamente al sito dell’associazione QUI.

Oggi è la Giornata Mondiale dell’Autismo, indossa qualcosa di blu.

Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata dell’autismo, promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica e la comunità scientifica sulla sindrome.
Secondo recenti dati dell’Iss, l’autismo colpisce oltre 10 bambini su 10 mila, che salgono a 40 su 10 mila considerando nel loro complesso tutti i cosiddetti disturbi dello spettro autistico. Mentre un’indagine americana rileva che negli Usa arriva a colpire addirittura un bimbo su 88, con una prevalenza cresciuta di quasi l’80% negli ultimi 10 anni, la ricerca italiana è impegnata a studiare una cura che ancora manca.
L’autismo è una patologia complessa che coinvolge una delle componenti fondamentali della vita umana, la ricerca è fondamentale per cancellare falsi pregiudizi, imparare a conoscerlo per non averne paura, conoscerlo anche per fermare i ciarlatani che vendono terapie inefficaci e dannose. Dobbiamo però dire che mancano servizi adeguati per aiutare le famiglie che hanno una persona affetta da autismo. Nelle scuole i bimbi autistici sono poco integrati , anche a causa della scarsa preparazione delle persone che se ne devono occupare. Le famiglie sono un po’ abbandonate a se stesse, molte volte vengono isolate e devono combattere per avere ciò che spetta loro, ecco perchè la nascita di questa giornata.
autismo e1Da un paio d’anni l’Autism Speaks, la più grande organizzazione mondiale che promuove la ricerca scientifica sull’autismo, ha lanciato u’iniziativa chiamata “Light it up blue”, cioè illuminalo di blu, consiste nel’l illuminare di luce blu i monumenti più importanti del mondo, per testimoniare la sensibilità della Città rispetto alla problematica dell’ autismo.
Come ha suggerito persempremamma, indossiamo qualcosina di blu oggi, per appoggiare questa iniziativa.

Giornata delle malattie rare, 28 febbraio 2013

Una persona a cui voglio molto bene ha la sarcoidosi, nella forma più grave, è una malattia rara molto debilitante, di cui conoscono poco e vi sono cure difficili e sfiancanti. Ti riempiono di cortisone, chemioterapici e altri farmaci che massacrano il corpo e anche la mente, perchè se il corpo si trasforma e manda continuamente segnali d’ allarme, anche la mente traballa e finisci in depressione. E’ difficile trovare anche medici specializzati in questa malattia, che sappiano darti risposte certe e sicure, anzi è quasi impossibile, anche perchè, come ogni malattia, agisce in maniera differente a seconda del paziente.
Ho visto questa cara persona trasformarsi negli anni, diventare sempre più cupa e preoccupata e dolorante, rimbalzare da un dottore ad un altro, da un reparto ad un altro, da un esame all’altro, ma nessuno ha mai saputo dare risposte certe, risposte confortanti, risposte risolutive.
Fortunatamente siamo nell’era di internet, dei social  network, dei blog e fra queste persone affette da malattie rare, si forma una catena di conforto, di supporto, di scambio di consigli.Per malattia rara si intende che solo lo 0,005% della popolazione ha una malattia, ossia 1 persona su 2000, ma ci sono malattie ancora più rare che hanno 1 persona su 100.000. Ecco, se tu sei quell’1, sei uno sfigato. Si, sei messo male, perchè pochi fondi vengono destinati allo studio delle malattie rare, la maggior parte dei fondi viene destinato ad altri settori, ad altri studi, per malattie più diffuse, che hanno quindi un ritorno economico più alto.
Se tu appartiene a quell’1 ti arrangi e cerchi di curarti con quel poco che c’è a disposizione e che hanno testato. Ecco che allora si organizza la Giornata delle malattie rare, per sensibilizzare le persone, per condividere conoscenze e risorse, abbattere le frontiere e l’emarginazione di coloro che sono colpiti da queste malattie.
Esistono più di 6000 malattie rare, non sono poche, le persone che vengono colpite sono più di 60 milioni, solo in Europa e Stati Uniti, un numero notevole, ma non abbastanza per farsì che le case farmaceutiche ci mettano del loro e investano risorse in nuove ricrche.
E’ importante trovare continuamente nuovi fondi per la ricerca, per migliorare la qualità di vita di chi ne è affetto, spesso infatti le malattie rare sono patologie pericolose per il paziente, che riducono la speranza di vita media e inducono anche all’isolamento.

Se volete saperne di più su questa iniziativa solidale andate qui: EURIRDIS, oppure qui: RARE DISEASE DAY.

Palloncini bianchi invadono i cieli per sensibilizzare le persone nell’XI Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile

Oggi è l’XI Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile.
Sai che il cancro infantile è la prima causa di morte tra i bambini?
Ricordo, nel mio peregrinare per ospedali nel 2009, una mamma col suo piccolo di pochi mesi, a cui avevano trovato un tumore all testa e dovevano decidere come era meglio intervenire. Un bambino pieno di vita, di energia, con un carcinoma grosso come un mandarino in testa, il cui esito era infausto.
Sarebbe sopravvissuto all’intervento? Non si sa.
Sarebbe sopravvissuto alle eventuali terapie? Non si sa.
Sarebbe sopravvissuto in seguito? Non si sa. 

Ricordo il volto di quei genitori, tirati, con occhi tristi.
Avevano tra le braccia la vita, ma sarebbe rimasta tale?
Avevano davanti un futuro, ma sarebbe stato con il loro bambino?
Sono domande senza risposta, solo il tempo risponde.
Non li ho mai più incontrati questi genitori, ma in cuor mio mi auguro che l’intervento sia andato bene, che il bimbo abbia potuto fare le terapie e che anche queste abbiano avuto successo. Me li immagino nella loro casa, con un bagaglio pesante sulle spalle, ma con un futuro insieme. Non voglio pensare altro. Non ci riesco. Non voglio.
Oggi molte persone si sono incontrate nelle piazze armate di palloncini bianchi con un bigliettino attaccato, un messaggio di speranza:
“Di cancro infantile si può guarire: se la diagnosi è precoce”.
Anche nella scuola di Miciomao hanno fatto questa bellissimo gesto. Venerdì mattina tutti i bimbi si sono muniti di pennarelli e sul bigliettino, precedentemente scritto dalle loro insegnanti, hanno disegnato dei palloncini tutti colorati. Il bigliettino è stato attaccato al palloncino bianco e via verso il cielo. Miciomao voleva portarlo a casa, voleva regalarlo a me, sempre molto affettuoso. Io spero che il suo palloncino arrivi lontanissimo, nelle mani di una mamma, magari la stessa mamma che ho incontrato nella corsia dell’ospedale quell’autunno del 2009. Immagino la mamma che sorride e dice: “Si, si può guarire!”

One Billion Rising Flash Mob 14/02/13

One Billion Rising è un’azione globale per protestare contro la violenza che le donne sono costrette a subire in tutto il mondo.
Oggi sulla terra, si stima che una donna ogni tre subisce una violenza.
One Billion Rising è una danza collettiva che il 14 Febbraio 2013 un miliardo di donne e uomini, ragazzi e ragazze, balleranno nel mondo per dimostrare solidarietà e consapevolezza, uniti dalla volontà di dire NO alla violenza.
Probabilmente anche nella tua città, nel centro commerciale vicino a casa tua, nella piazza del tuo paese, si sta organizzando questo Flash Mob, informati e partecipa anche tu.
L’iniziativa sta suscitando grande curiosità e interesse da parte dei media di tutto il mondo e per diffonderla è stato realizzato anche un video, Break the Chain, guardatelo se volete imparare i passi della coreografia!!!

Navigare sicuri in Tour, un’iniziativa di Telecom Italia per sensibilizzare ad un uso consapevole e sicuro di Internet


Telecom Italia è in tour con il progetto “Navigare Sicuri”, nato per sensibilizzare giovani e giovanissimi, ma anche educatori e   genitori all’uso consapevole e sicuro di internet. 
La prossima tappa sarà a Torino, il 23 gennaio, vi saranno  incontri e  laboratori interattivi. L’iniziativa si svolge in collaborazione con Save the Children,  con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con la Fondazione Movimento Bambino della professoressa Maria Rita Parsi.
Nel comunicato di Telecom Italia si legge: 
L’iniziativa “Navigare Sicuri” si propone di contribuire a valorizzare le straordinarie potenzialità delle nuove tecnologie come risorsa di conoscenza e momento di socializzazione, di informazione, di crescita, evitandone il più possibile le insidie.
Io mi sono accostata ad Internet da pochi anni, dopo varie insistenze da parte di mio marito. Ne sentivo sempre parlar male, avevo quasi paura ad imparare ad usare il pc, avevo paura di cadere in qualche trappola telematica. 
Ora posso dire che un uso consapevole ed attento di Internet può aprirti un mondo che se non accedessi alla Rete, non conosceresti mai. Io leggo molti quotidiani online, seguo molti blog che mi piacciono, frequento i Social Network, ho conosciuto molte persone virtualmente e molte altre di persona e mi tengo in contatto via mail con parenti lontani.
Come ogni cosa, non bisogna abusarne, non bisogna diventarne dipendenti, altrimenti diventa deleterio.
Miciomao è ancora piccolo, usa il pc per disegnare o per accedere ai siti per bimbi, quindi è sotto stretta sorveglianza. 
Il figlio maggiore, ormai è adulto e usa Internet in modo consapevole e attento, anche se ogni tanto una sbirciatina in Fb la butto, non si sa mai….mamma curiosona!
Internet ha cambiato la mia vita e l’ha cambiata in meglio.
Credo che abbia cambiato la vita di tutti noi, anche se molte volte non viene utilizzato nel modo appropriato, ma utilizzato per scopi negativi ed è questo atteggiamento che tutti dobbiamo combattere e segnalare a chi di dovere.
I prossimi incontri in programma:
20 febbraio 2013 a MILANO
06 marzo 2013 a NAPOLI
13 marzo 2013 a PALERMO
10 aprile 2013 a BOLOGNA
17 aprile 2013 a FIRENZE
08 maggio 2013 a CAGLIARI
15 maggio 2013 a ROMA

Con questo post partecipo a Blogstorming di Genitori Crescono

Chi guida non beve, chi beve non guida. E’ partita la campagna: Brindo con prudenza.

Gli incidenti in auto sono la prima causa di morte giovanile. Nel 2011 in Italia si sono registrate 3.860 vittime della strada, 972 delle quali  avevano un’età inferiore ai 30 anni. Nella maggior parte dei casi si tratta di morti legate alle stragi del sabato sera.
Brindo con Prudenza è un’iniziativa promossa dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale e dalla Polizia di Stato, in collaborazione con il Silb-Fipe-Confcommercio. La campagna, è partita ieri, si svolgerà anche oggi, poi il 21, 23, 28 e 31 dicembre e il 4 e 5 gennaio 2013.

Lo scopo della campagna è sensibilizzare i ragazzi che frequentano discoteche e locali notturni ad assumere comportamenti di guida responsabili, soprattutto durante le festività natalizie e l’imminente capodanno.

All’interno delle discoteche più frequentate vengono allestiti dei corner informativi dove i giovani verranno invitati a scegliere nel proprio gruppo “Bob”, il guidatore designato, cioè colui che si impegnerà a non bere alcolici per riaccompagnare a casa gli amici in totale sicurezza osservando la regola “Chi guida non beve, chi beve non guida”. A Bob sarà dato un gadget identificativo che, alla fine della serata, se non avrà realmente bevuto alcolici, servirà per premiare il guidatore responsabile. Sulle strade verranno intensificati i controlli da parte delle Forze dell’Ordine e i ragazzi che risulteranno negativi all’alcol test riceveranno un ingresso gratuito in discoteca per la settimana successiva.
Trovo che questa campagna sia molto valida e importante, speriamo che i nostri giovani capiscano che ci si può divertire anche senza bere, tutti dovrebbero essere Bob, non solo uno nella compagnia.

#leaveamessage 2012: condividi un messaggio positivo

Conoscete il Blog Ma che davvero? Io si, ormai da tempo e mi piace moltissimo. Wonder propone un’iniziativa molto bella, legata all’Ospedale Pediatrico Meyer, ma andiamo con ordine.
Questa iniziativa, denominata #leavemessage, è stata fatta anche l’anno scorso, dato che è stata un successone, quest’anno la ripropone con più entusiasmo.

In cosa consiste #leaveamessage? Bisogna scrivere bigliettini con pensieri positivi, pieni di ottimismo e di parole che potranno strappare un sorriso a qualcuno, e lasciarli in giro per la città, nei centri commerciali, insomma dove corrono un alto rischio di essere trovati. Non è una bellissima idea?
Se pensate che sua una bella iniziativa e volete partecipare, andate QUI e leggete per benino tutto ciò che bisogna fare e poi, viaaaaaaaa partite di post e di messaggini positivissimi da lasciare dove meglio credete, il 14 Dicembre, ne abbiamo veramente bisogno tutti!!!
Il Meyer promuoverà #leaveamessage all’interno dei suoi reparti, in modo che il 14 dicembre medici e pazienti possano scambiarsi un messaggio e un sorriso, chi vuole può fare anche una donazione.

20 novembre: anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Nel 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato il trattato sui diritti umani più condiviso di tutti i tempi: la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Celebrare questa data significa considerare ciò che di buono viene fatto ogni anno per migliorare le condizioni dell’infanzia in tutto il pianeta. Il promotore più importante di questa giornata è l’Unicef.
La Convenzione è composta da 54 articoli e da due Protocolli opzionali (sui bambini in guerra e sullo sfruttamento sessuale).
Ecco i diritti più importanti.
– Il diritto all’uguaglianza
– Ogni bambino ha diritto a un nome e a una nazionalità. Non puoi essere svantaggiato a causa del tuo sesso, del tuo aspetto, del colore della tua pelle, della tua lingua, della tua religione, della tua opinione ecc. 
– Il diritto alla salute. Ogni bambino ha il diritto di ricevere aiuto e assistenza quando è malato. 
– Il diritto alla formazione. Ogni bambino ha il diritto di andare a scuola e di imparare ciò che è importante, come il rispetto dei diritti dell’uomo e delle altre culture. È importante che a scuola i bambini possano sviluppare le loro capacità e che vengano incoraggiati a farlo. 
– Il diritto al gioco e allo svago. Ogni bambino ha il diritto di giocare e di crescere e vivere in un ambiente sano.
– Il diritto alla libera opinione, all’informazione e a essere ascoltati. Ogni bambino ha il diritto di esprimere liberamente i suoi pensieri.
– Tutti i bambini hanno il diritto di conoscere ed essere informati sui loro diritti.

Ogni bambino ha il diritto di ottenere informazioni da tutto il mondo attraverso radio, televisione, giornali, libri e di trasmettere le informazioni agli altri.
– Il diritto a un’educazione senza violenza
– Il diritto alla protezione dallo sfruttamento economico e sessualeNessun bambino deve essere maltrattato, sfruttato o trascurato. Nessun bambino deve essere costretto a eseguire lavori pericolosi. Se vieni trattato male, hai diritto a protezione e aiuto.
– Il diritto alla protezione in guerra e durante la fuga. Un bambino che è dovuto fuggire dal suo paese ha gli stessi diritti dei bambini del paese che ha raggiunto. Se possibile, deve essere ricongiunto con la sua famiglia.
– Il diritto a una comunità familiare. Ogni bambino ha il diritto di vivere con la sua mamma e il suo papà, anche se questi ultimi non vivono insieme.
– Il diritto all’assistenza in caso di menomazioneOgni bambino ha il diritto a una vita dignitosa. Se hai una menomazione, hai il diritto a maggiore a un sostegno e un aiuto supplementari.
In alcune parti del mondo questi diritti sono ovvi, naturali e vengono rispettati, ma in altre parti sono un traguardo ancora lontano, lontano.
Quanti diritti negati!
Quanti diritti enunciati, ma calpestati!!

 

 

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2012

Dal 17 al 25 Novembre si terrà in tutta Italia la “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. ” Lo scopo principale è promuovere, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente, porre in evidenza esempi virtuosi di riduzione dei rifiuti esottolineare le connessioni esistenti tra riduzione dei rifiuti, sviluppo sostenibile e lotta contro i cambiamenti climatici.
Tutti i comuni sono invitati a partecipare a questa iniziativa, programmando eventi, incontri  duranti i quali si illustrano i modi migliori per ridurre i rifiuti i più possibile.  Anche quest’anno www.menorifiuti.org raccoglierà gli impegni individuali grazie ad una bacheca aperta a tutti e commentabile dove ognuno potrà scrivere il proprio impegno per la riduzione dei rifiuti nella Settimana o un’esperienza di riduzione che già pratica quotidianamente.
Utile il decalogo promosso nella settimana
– Usa le borse riutilizzabili per la tua spesa
– Se hai un orto o un giardino fai il compostaggio domestico
– Evita i prodotti usa e getta
– Preferisci l’acquisto di prodotti sfusi e alla spina
– Scegli di bere l’acqua del rubinetto
– Per i neonati usa i pannolini lavabili
– Privilegia l’acquisto di «formati famiglia»
– Ridai nuova vita a vestiti che non usi più utilizzando gli appositi contenitori presenti sul territorio
– Acquista i prodotti a «Km zero»
– Prediligi il vuoto a rendere
Onestamente non sono una persona che prima di acquistare un prodotto pensa all’ambiente per creare meno rifiuti possibili, anche se certi atteggiamenti ormai son diventati spontanei:
– quando vado a far la spesa mi porto sempre le borse riutilizzabili, non compro mai quelle del supermercato, puzzano e sono poco resistenti;
– uso l’acqua del rubinetto, la nostra è molto buona, pulita e freschissima, abito in una zona di montagna;
– frutta e verdura le compro sempre sfuse, mai confezionate;
– sono dilegente nel fare la raccolta differenziata;
– vestiti e scarpe dismesse le porto a delle famiglie bisognose della zona;
– educo i miei figli a non buttare nulla per terra, guai a lor se lo fanno.
La produzione dei rifiuti è in continua crescita! Ognuno di noi può però fare qualcosa per prevenirla e ridurla.
Voi cosa fate per ridurre al minimo i rifiuti? Siete molto attente?