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Programmi per il week end..cosa sono?

La maggior parte dei blog a cui sono iscritta sono di mamme, molte di loro lavorano e cercano di conciliare lavoro, famiglia e se stesse, con non poche difficoltà, poi arriva il week end, il benedetto week end, durante il quale la maggior parte di loro non lavorano e si dedicano alla famiglia, agli amici, ai parenti, alle gite, o anche solo al riposo.
Leggo i loro post, solitamente il lunedì, in cui raccontano ciò che hanno fatto durante il fine settimana, o cosa non hanno fatto a causa dei malanni di stagione arrivati giusto giusto il venerdì sera per mandare a monte tutto.
Ebbene, io questo problema dei week end non ce l’ho,  non faccio mai programmi, ma non perchè non voglia farli, ma per me, per noi, per la mia famiglia, week end fa rima con lavoro!!!

Lavorare in un negozio all’interno di un Centro Commerciale significa non poter fare nulla né al sabato, né la domenica. Io lavoro al sabato e marito la domenica o viceversa e questo va avanti ormai da quasi tre anni. All’inizio si pensava che il C.C. fosse aperto solo una domenica al mese, ma ben presto si è passati ad una sola domenica di chiusura al mese, per poi arrivare, con quella bella riforma che è entrata in vigore dall’inizio del 2012, a nessuna domenica libera al mese. Nella pratica i giorni di chiusura del nostro centro sono sei: 1 gennaio, 2 giorni a Pasqua, Ferragosto, 2 giorni a Natale, sperando che non arrivino a toglierci anche quelli!!!
Certo, sei vuoi fare una gita o andare al cinema, sulla neve, al lago, o nei parchi a tema, ci puoi andare anche durante la settimana, sei avvantaggiato paghi anche una tariffa ridotta, ma ci vai da solo, o meglio ci andiamo noi tre, tutti gli altri lavorano. La pizza al sabato sera a casa nostra con amici? Cos’è? Chi se la ricorda? Andare insieme a trovare parenti? Cosa vuol dire? Se volete vado avanti, anzi, non è necessario, provate a pensare a tutto ciò che fate durante i fine settimana, vi è possibile farlo durante la settimana?
Qualcuno mi ha chiesto se ne vale la pena, rispondo sinceramente: NO!

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Domenica, no grazie!

Foto: CONFERMATE O MENO LA VOSTRA PARTECIPAZIONE, DOBBIAMO DARE UNA NUMERO INDICATIVO ALLA QUESTURA. GRAZIE.Domenica scorsa al centro Commerciale dei Gigli a Firenze hanno organizzato una manifestazione per protestare contro l’apertura domenicale dei negozi. Non so come sia andata, non so quante adesioni ci siano state, non ne so nulla perchè abito lontano da Firenze.
Personalmente condivido questa pensiero, ossia la Domenica i Centri Commercilai potrebbero anche stare chiusi. Da gennaio ormai tutti i Centri Commerciali sono aperti la domenica e anche in altre festività, così tutte le commesse che vi lavorano, sono soprattutto donne e molte di loro madri, sono obbligate a lavorare, mettendo da parte famiglia e amici. Il giorno di riposo alle commesse viene dato soprattutto in settimana, nei fine settimana difficilmente si stà a casa. Si si ha una famiglia, il marito di solito è a casa nei fine settimana con i figli, mentre le mamme lavorano e vi assicuro, non è bello.
In Fb hanno aperto anche una pagina “Domenica No Grazie”, l’ hanno creata per due motivi: discutere della liberalizzazione nel settore commercio e unire il maggior numero di persone possibile per intraprendere una CLASS ACTION contro l’applicazione del contratto firmato nel 2011 da CISL e UIL.
Nelle info della pagina vi sono delle riflessioni che riporto, in quanto molto interessanti:
È BENE SAPERE CHE:

• Non ci sono state assunzioni significative, questo costringe i lavoratori già in essere a turni massacranti e non contribuisce ad aumentare l’occupazione che in Italia è ormai ferma.

• Il lavoro domenicale non è pagato straordinario. La retribuzione per il lavoro domenicale vede una piccola maggiorazione che a fine mese fa lievitare le nostre buste paga di pochissime decine di euro. In molti casi anche le festività sono pagate in ordinaria.
• Una situazione di fortissimo disagio stanno vivendo i piccoli e medi commercianti dei centri storici cittadini che non hanno ricevuto nessun aiuto o sovvenzione per queste aperture indiscriminate. Quindi, da soli, devono farsi carico di un turnover che, per le piccole realtà, è davvero difficile da gestire.
Allora qui viene da domandarsi: a chi è che la legge sulla libera concorrenza sta strizzando l’occhio?
COSA CHIEDIAMO:
• Nuove assunzioni.
• Una maggiore gratificazione per il lavoro domenicale e festivo (ex straordinari).
• Orari e turnazioni più adeguate per riprendere in mano la nostra vita privata.
• La possibilità di gestire le domeniche su base volontaria.
Diciamo tutto questo nella piena consapevolezza dell’importanza che ha oggi l’opportunità di avere un lavoro fisso. Siamo coscienti che in un momento di grave crisi come questo avere un lavoro è un enorme fortuna, ma questo non può e non deve significare l’annientamento dei diritti di un lavoratore.

Non so se queste proteste verranno ascoltate, non so se le Direzioni dei Centri Commerciali decideranno di fare un passo indietro, ma permettetmi di dubitare.
All’interno dei centri Commerciali ormai la fanno da padrone i grandi marchi, le catene, quindi i propietari non vanno di certo a lavorare la Domenica, ci mandano le commesse..detto questo, detto tutto.