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Cattivi vicini

Pochi giorni fà ho letto una notizia sul giornale, una liti tra vicini a causa di un cane maleducato. La faccenda è finita con una bella denuncia perchè il padrone del cane ha minacciato il suo vicino e lo ha affrontato e ferito con  una catanavicini di casa, mentre l’altro si è difeso con un ombrello. Non c’è storia. Qualcuno dovrà comparire di fronte al giudice ed è facile capire chi.

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Badante o Rsa?

disabilitàScegliere se far seguire il nostro parente da un/una badante è già una scelta a cui ci si arriva dopo mille dubbi e mille ripensamenti, scegliere di farlo entrare in una Rsa posso dire che è ancora peggio.

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Dress code, si o no?

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In prima e in seconda elementare portavo un bel grembiulino bianco lungo fin sotto le ginocchia, ornato da un bel fiocco rosa, allora si usava così. Poi ho cambiato provincia, paese, scuola e il grembiule è diventato nero, ma il fiocco rosa è rimasto e l’ho portato fino in quarta. In quinta eri libero di mettere il grembiule o meno, era una scelta dei genitori e non più un imposizione e quindi si è deciso di non metterlo. Mi sentivo più libera. Ho sempre mal sopportato quel grembiule e quel fiocco che si disfava ogni tre per due. Continua a leggere

Kindle vs Netflix

Amo leggere, è il mio passatempo preferito,(o lo era?). Un passatempo che mi ha fatto trascorrere ore durante le quali ho vissuto e provato grandi emozioni, mi sono totalmente immersa in storie che ho sentito fin dentro il cuore. Leggendo mi sono fatta un sacco di film in testa, immaginando persone, luoghi, scenari, eppure… Continua a leggere

L’attacco a Nadia Toffa

Pochi giorni fa Nadia Toffa ha rilasciato un’intervista nella quale dichiara che per lei il cancro è stato un dono. Non l’avesse mai detto, non l’avesse mai scritto, le hanno augurato le peggior cose. Io sono rimasta allibita. odio
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La degenerazione del Parkinsoniano

Malattia di Parkinson segni e sintomi secondari

Era l’estate del 2004 quando mia madre con una faccia funerea mi comunicava che mio papà aveva il Parkinson. Da tempo si era notato in lui un certo rallentamento nelle attività quotidiane, si stancava alla guida velocemente, tanto che doveva guidare sempre più spesso mia mamma, una visita neurologica ci ha aperto gli occhi, anzi spalancati, su una realtà che speravamo non conoscere mai. L’anno seguente, dopo la dipartita di mia mamma, mi sono sempre occupata io dell’onere di portarlo a fare le visite e tutto ciò che comporta la malattia.

I primi anni la malattia è degenerata lentamente, con i farmaci si riusciva a tenerla sotto controllo e lui svolgeva una vita con piccole difficoltà superabili, riusciva a fare tutto ciò che voleva senza impedimenti.

L’estate di qualche anno fà, credo fosse il 2011,  è stata quella che ha lasciato il segno, quella che ha dato una svolta negativa alla sua vita e da lì è stato tutto un decadere, anno per anno, estate dopo estate, sempre peggio.

Anche quest’anno l’estate ha portato un peggioramento notevole, papà cammina sempre meno e con  più fatica, ormai la sedia a rotelle sostituisce quasi sempre le sue gambe deboli, portando anche ad un peggioramento del suo umore, vedendosi ostacolato dalla malattia anche nelle più piccole cose. Da un po’ di tempo a questa parte ha espresso il desiderio di morire, si cerca di dargli coraggio, di essere positivi, ma è sempre più difficile.

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Decidiamo insieme di attivare l’RSA aperta,  che offre l’istituto per anziani del paese, per poter fare la fisioterapia a domicilio, per cercare di rallentare questo suo rallentamento, scusate il gioco di parole e la postura, sempre più incurvata in avanti.  Preparo tutta la documentazione necessaria, la presento in segreteria,  dopo pochi giorni vengo chiamata dall’infermiera che se ne occupa e mi viene dato un appuntamento per la visita domiciliare effettuata da due dottori. I dottori devono stabilire l’indice di Barthel, che è una scala per misurare le capacità di mio papà nello svolgere le operazioni quotidiane, si da un punteggio alla capacità di alimentarsi, vestirsi, gestire l’igiene personale, lavarsi, alla mobilità nello spostarsi dalla sedia al letto, deambulare in piano, salire e scendere le scale.

Per fortuna, ma in questo caso purtroppo, mio papà in alcuni atti quotidiani, è ancora abbastanza autosufficiente, mangia da solo, non ha incontinenza intestinale, riesce ancora, a fatica, a fare le scale e questo l’ha penalizzato, quindi avendo un indice di Barthel alto, non si potrà attivare l’RSA aperta, con nostro grande dispiacere.

Non è un controsenso che per combattere il rallentamento vorremmo intervenire in tempo utile, ma non si può perchè per ora si muove troppo, si potrà attivare quando sarà completamente infermo.

I dottori, molto gentili, ci hanno consigliato di fare una visita specialistica fisiatrica per aggravamento, così che possano mandare a casa un medico fisiatra almeno due volte l’anno per un ciclo di dieci sedute, durante le quali addestreranno il badante.

Meglio di niente. Così faremo.

Vedere il decadimento del proprio genitore è molto, molto  doloroso.

Se non fosse che mio papà ha il Morbo di Parkinson avrei pensato che i Parkinsoniani fossero un popolo decimato dai Klingon e salvati in extremis dall’Enterprise.

7 Regali alle maestre di sicuro successo

Quest’anno Miciomao finisce il percorso scolastico nella scuola primaria. Insieme alle mamme del gruppo si è deciso di fare un regalino alle maestre per il lavoro da loro svolto e per la pazienza avuta in questi cinque anni. Ma cosa fare? Da parte mia sono iniziate le ricerche nel web per dare suggerimenti nel gruppo di 5^ e questo è ciò che mi è piaciuto di più: Continua a leggere

L’albero degli zoccoli

albero degli zoccoliQuando girarono questo film ero una bambina, non ricordo quando uscì al cinema, non ero una frequentatrice allora, ma ricordo quando arrivò in tv. Non so che anno fosse, presumo i primi anni 80, essendo che il film venne proiettato al cinema nel 1978. 

Ricordo quella sera come fosse ieri, davano il film in tv, era un vero evento per me figlia di una bergamasca Doc. Noi avevamo la tv in bianco e nero, ma i miei nonni da anni ce l’avevano a colori, quindi tutti a casa dei nonni. Continua a leggere

Cose a cui non potrei rinunciare

falchettoSi dice che tutto è importante e nulla indispensabile, sia per ciò che riguarda le cose, sia per ciò che riguarda le persone. La mia vita è piena di oggetti, come quella di ognuno di noi, ad alcuni diamo un’importanza esagerata, altri li usiamo solo perchè li abbiamo. Continua a leggere

Lascia un segno

Una volta leggevo tanti blog, ci perdevo ore, ora ho scremato parecchio, ne leggo solo alcuni. Molti li ho persi per strada, altri si son persi da soli. like Continua a leggere