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Malata terminale di cancro Talia Joy Castellano e i suoi video su Youtube

Talia Joy Castellano è una piccola beniamina del web.

Ha solo 13 anni e dal 2007 combatte contro il cancro. Un anno fa ha iniziato a postare sul canale i suoi video, dove principalmente si cimenta con il make up, sua grande passione, nata soprattutto come alternativa alle odiate parrucche. Talia spiega i passaggi per realizzare i suoi make up, si destreggia tra ombretti sgargianti e lip gloss, il trucco è la sua “iniezione di fiducia”, per se stessa ma anche per chi la guarda. Ed è triste pensare che, parallelamente, Talia debba anche avere a che fare con ospedali, trasfusioni, chemioterapie, trapianti: tutto quello che soprattutto un bambino non dovrebbe mai conoscere. Nell’ultimo video messo su Youtube, nel quale racconta l’evoluzione della sua malattia. Talia, in questo blog, spiega che i medici le hanno diagnosticato un secondo cancro e che le sue possibilità di sopravvivere si sono ridotte. Talia ha  sia il neuroblastoma che la leucemia,  il tempo di vita stimato dai dottori….dai 4 ai 12 mesi. Il trapianto potrebbe salvarla, ma dopo 5 anni di cure intensive, non si sa se il suo corpo è in gradi di affrontarlo, e poi Talia non se la sente di sottoporsi al trapianto. Eppure questa ragazzina riesce a trovare dentro di sè il coraggio di sorridere alla vita, di girare video amatoriali sul make-up, insegnando a truccarsi con eleganza e grazia, mentre racconta con il sorriso la sua triste storia.
Una sua dichiarazione: E’ bello che le persone si stiano rendendo conto che la lotta contro il cancro non è solo chemio, e che ci sono altri elementi che ci aiutano attraverso il percorso. A me ha aiutato la passione per il make up.
Ho ottenuto tanti benefici dal cancro. Avere un canale su Youtube, ispirarele persone, avere la gente che mi ammira…Il viaggio attraverso l’avere il cancro è stato incredibile. ma ogni viaggio ha una fine.
Avere il cancro è stato un dono, ma è una cosa orribile, orribile”.
Sono le persona più fragili che ci insegnano la forza della vita.
17-07-2013
Talia è volata in cielo ieri. Ha lasciato molti video, ma soprattutto una testimonianza bellissima di amore per la vita, nonostante le difficoltà e la malattia.
Grazie Talia.

L’annuncio della morte di Talia passa da Facebook, con l’hashtag “#prayfortalia”, dalla pagina “Angels for Talia”.

Matt, affetto da paralisi spastica corre per 400 mt, un esempio per tutti!

Affetto da paralisi spastica cerebrale, il bambino ha gravissime difficoltà motorie. ma partecipa alla gara di corsa. Arriva ultimo, ma è un trionfo di umanità.
Il video ha fatto il giro del web e ha commosso per l’impresa del ragazzino, ma anche per il calore, la semplicità che hanno mosso compagni, amici e professori ad accompagnarlo con semplicità e soprattuto spontaneità in questa impresa.
Matt frequenta le scuole elementari “Colonial Hills” di Worthington (Ohio)  Elementary School.
Lui crede in se stesso e nelle sue gambe, è molto determinato, ci crede al punto da iscriversi alla gara dei quattrocento metri piani ai giochi della gioventù .
Gli altri sono già arrivati al traguardo quando Matt non ha ancora completato il primo giro. Ed è a questo punto che la scena cambia radicalmente. Un bambino dopo l’altro, i ragazzini della Colonial Hills si avvicinano a Matt, sono sempre di più, dieci, venti, cinquanta. Urlano il suo nome, battono le mani, ma nessuno si permette di precederlo. Finché Matt taglia il traguardo e viene travolto dall’abbraccio dei bambini.
L’impresa di Matt e il clima di serenità in cui si svolge, rappresentano un messaggio potente. E una vittoria di tutti.

Susanna Vasco Rossi

Susanna è una bambina tutta colorata
che quando va a ballare sembra un’aranciata
e guarda già i maschietti
con aria misteriosa
ma quando torna a casa la sera
è tutta un’altra cosa.
Susanna balla sempre tutto il pomeriggio
ma non fa molto caso a chi le sta vicino
e quando guarda intorno
muove appena appena gli occhi
con aria fatale
tenuto conto degli anni
Non si mette le scarpette negli occhi
perché le hanno tutti
e non si lascia affascinare da nessuno
ma sorride a tutti.
Susanna ha la maglietta numero 28
coi ricciolini in testa sembra proprio un confetto
e non sta mai ferma un attimo
gira dappertutto
e quando pensi di fermarla
è già passato da un anno.
Quando sorride ha un’espressione maliziosa
che ti fa coraggio
ma poi scompare e non la vedi più
per tutto il pomeriggio
Susanna è una bambina colorata
Susanna è un’aranciata….
Susanna è una bambina tutta colorata
che quando va a ballare sembra un’aranciata
e se per caso ti vien voglia
di mangiarla tutta
stai attento amico
quella è frutta che scotta
attento amico….vacca, l’hai già rotta!

Test bellissimo della vita Dalai Lama

Non ci credo ma mi piace molto…
Fatelo! E’ curioso il risultato!!!

Lacey Buchanan e suo figlio Christian, nato senza occhi

Ho cercato di tradurre in italiano i messaggi di Lacey, mi scuso per le inesattezze riportate.

Quando avevo 15 anni ho incontrato Chris e mi sono innamorata.
Chris e io ci siamo sposati quando avevo 21 anni.
Quando avevo 23 anni abbiamo scoperto che stavamo per avere un bambino.
Eravamo così emozionati!
Alla 18 settimana l’ecografia abbiamo scoperto che stavamo per avere un bambino!!
Eravamo ancora più eccitati.
L’abbiamo chiamato Christian!
Una settimana dopo abbiamo ricevuto una telefonata. Qualcosa non andava in Christian.
Eravamo preoccupati.
La crescita di Christian, il dottore è molto incerto.
Cosa c’era di sbagliato? Sarebbe vissuto? Sarebbe stato mentalmente compromesso?
Il 18 Febbraio del 2011 Chris e io andammo a Vanderbilt per partorire Christian.
Noi non sapevamo se saremmo tornati a casa con Christian o no.
Alle 9.32 del mattino Christian è arrivato nel mondo….Urlando!!!!
Era vivo!!!!
Ma non era così semplice…
Le condizione di Christian erano molto più gravi di quanto si pensasse.
Era nato con labbro leporino e un problema al palato, non avrebbe mai potuto chiudere la bocca.
La sua condizione è solo 1 dei 50 in tutto il mondo.
Ma è ancora peggio…
Gli occhi di Christian avevano un problema, non si sono formati, non c’erano.
Il nostro bambino era cieco, noi eravamo affranti.
Non sapevamo che cosa fare, come crescere un bambino che non ci vedeva.
Christian ha avuto un intervento chirurgico a 4 giorni di vita ed è rimasto in terapia intensiva (o culla termica) 4 settimane.
Quando lo abbiamo portato a casa dall’ospedale, le cose erano difficili.
Ogni volta che portavo Christian fuori tra la gente…
La gente fissava…
E sussurravano alle mie spalle “Guarda quel bambino”.
I bambini chiedevano alle loro mamme che cosa aveva di sbagliato “quel bambino”.
Non potevo andare da nessuna parte senza che qualcuno facesse osservazione sul taglio di Christian.
Qualcuno avrebbe potuto chiedermi “cosa c’è che non va nel tuo bambino?”
Una ragazza mi ha persino detto che ero una persona orribile perchè non avevo abortito Christian.
Io ero abbattuta.
Ma come Christian diventa più grande, ha iniziato a ridere e giocare.
E quando le persone ci guardano, Christian inizia a ridacchiare….
E anche loro ridono….
Le persone hanno iniziato a cercarmi in Facebook….
e conoscere Christian sentendo parlare di lui…
E così noi ci facciamo una tonnellata di nuovi amici.
Le persone hanno iniziato a raccontarmi quanto Christian li abbia ispirati.
E quanto bello lui sia.
E le cose sono un po’ più facili.
E Christian sta crescendo sano!!!
E chiunque incontri Christian si innamora di lui piuttosto velocemente.
Quei giudizi bisbigliati in realtà non mi preoccupano più.
Perchè so che Christian è meraviglioso….bellissimo…
Fuori e dentro…
E so anche che è stata la cosa giusta non abortire Christian.
E’ l’amore della mia vita.
E’ un Miracolo!!!

Sapeva che il piccolo avrebbe avuto dei problemi ma Lacey Buchanan 24 anni, non ha esitato. Suo figlio Christian è nato anche se in molti le avevano consigliato di abortire. E’ nato senza occhi e non può chiudere la bocca ma Lacey è stata molto coraggiosa e ama suo figlio più di ogni altra cosa.

Una mamma speciale per un bimbo speciale!!!

Grazie anche alla mamma!

Il sacrificio, la volontà, la forza, la voglia di non arrendersi mai, la tenacia…
e poi i risultati, le soddisfazioni, gli applausi…
Dietro tutto ciò c’è sempre una mamma!