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Quando perdi il tuo bambino

Nel momento in cui sali sulla nave da crociera della Msc, ma probabilmente anche sulle altre, ogni bambino viene dotato di un bel braccialettino giallo con scritto il suo nome e il numero della stanza dei genitori. Una bella idea, la nave è immensa, i ponti sono tantissimi, ci sono scale e ascensori in ogni dove, quindi è un buon metodo per essere sicuri che se il bimbo si perde, si allontana, viene immediatamente riconsegnato alla famiglia. In nave non è successo nulla, Miciomao non si è mai perso, si sapeva orizzontare molto bene e poi la nostra stanza era posizionata in maniera tattica, subito all’uscita dall’ascensore, senza dover percorrere corridoi chilometrici.
Sulla nave non si è mai perso, ma all’ultimo sbarco si.

Braccialetto simile a quello che mettono al polso di tutti i bambini che si imbarcano con MSC

Premessa: Micioamo e un tipo indipendente, non da la mano a nessuno, ti cammina accanto, ma nemmeno troppo vicino, sempre un passo indietro oppure un passo avanti. Si ferma spesso a guardare ciò che lo incuriosisce, fa i suoi commenti, le sue considerazioni su ogni cosa che suscita la sua attenzione.
Eravamo un gruppo di dodici persone, tutti adulti tranne Miciomao e nipote, siamo scesi a Villefranche sur Mer con  un motoscafo che fa spola dalla nave al porto, siamo usciti in strada e ci incamminiamo verso la stazione dei treni per andare a Monaco. Io convinta che Miciaomao fosse con papà e Marito convinto che fosse con me. Attraversiamo la strada e mi accorgo di non avere accanto Miciomao, chiedo a Marito e non è nemmeno con lui, mi è preso il panico, allo stato puro, pelle d’oca ovunque. Torno indietro correndo urlando il suo nome, tutti mi guardano e capiscono subito cosa è successo, i loro sguardi si muovono ovunque, forse per individuare il mio bambino, che fortunatamente trovo immediatamente sulle scale dell’edificio da cui eravamo usciti pochi istanti prima. Lui è lì, piccolo piccolo, piangente, ma fermo fermo, come gli abbiamo insegnato….SE TI PERDI, RESTA FERMO DOVE SEI, NON CORRERE DA NESSUNA PARTE, NOI TI TROVIAMO SE TU NON TI SPOSTI e così è stato. L’ho abbracciato fortissimo, col cuore che mi martellava a mille, felice di averlo trovato, anche se erano passati si e no 2 minuti, anche se avevo fatto solo pochi metri.
La cosa agghiacciante è stata quando siamo arrivati in stazione dei treni e abbiamo trovato affisso un manifesto di bambini e giovani ragazzi smarriti, erano una decina, tra le foto c’erano anche le gemelline Alessia e Livia….
Mi sono sentita morire per quei genitori.
A voi è mai capitato di perdere di vista i vostri bambini???