Archivi tag: Cancro alla tiroide

L’attacco a Nadia Toffa

Pochi giorni fa Nadia Toffa ha rilasciato un’intervista nella quale dichiara che per lei il cancro è stato un dono. Non l’avesse mai detto, non l’avesse mai scritto, le hanno augurato le peggior cose. Io sono rimasta allibita. odio
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5 anni fa

5 anni fa in una giornata di sole come questa, in una mattinata che sembrava anonima, in un giorno come tanti del mese di Aprile, mi trovavo in uno studio medicoe per la prima volta nella mia vita ho sentito le parole “carcinoma papillare”.

5 anni fa ho guardato la mia endocrinologa negli occhi e mi sono chiesta se ciò che mi stava dicendo poteva essere un errore.
5 anni fa ho pensato che potessi morire.
5 anni fa pensavo che i miei figli sarebbero rimasti senza mamma.
5 anni fa  mi è stato detto che del mio tumore non si muore, in genere.
5 anni fa ho pensato che avevo perso mia mamma, avevo perso il lavoro e adesso stavo perdendo la salute.
5 anni fa ho pensato che mi sarebbe rimasta una cicatrice ben visibile che mi avrebbe ricordato ogni volta che mi specchiavo che dentro di me c’era un fottuto tumore.
5 anni fa mi è stato detto che avrei dovuto sottopormi a radioiodio terapia.
5 anni fa la mia endocrinologa mi ha abbracciato forte forte e asciugato le lacrime che scorrevano copiose sul mio viso.
5 anni fa sono uscita da quello studio medico consapevole che vi sarei entrata molte e molte volte in quell’ospedale e per molti anni a venire.
5 anni fa ho incrociato gli sguardi di coloro che c’erano seduti fuori dallo studio medico e credo che vi abbiano letto disperazione.
5 anni fa, ho provato una paura tremenda, pensavo, ma non riuscivo a dare un senso ai miei pensieri. e piangevo, piangevo, piangevo.
Oggi, dopo 5 anni, posso dire che è stato difficile, è stato doloroso, ho passato giorni in cui lo sconforto ha preso il sopravvento, ma sono qui a raccontarlo e quando lo faccio ne rido anche, stupendo tutti, ma quando tutto è passato e nonostante tutto è andata bene, non si può che sorridere.

 
Io penso positivo perché son vivo perché son vivo, io penso positivo perché son vivo e finché son vivo, niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare, niente e nessuno al mondo potrà fermare, fermare, fermare quest’onda che va, quest’onda che viene e che va quest’onda che va….

Firma anche tu per le famiglie abbandonate di Chernobyl

27 anni fa a Chernobyl avvenne un disastro dai risvolti che ancora oggi si stanno pagando in termini di salute.
Ricordo ancora quel giorno, mai avremmo pensato ad una simile tragedia.
Ricordo ancora che solo dopo giorni ci consigliarono di non consumare le verdure dell’orto, c’era pericolo di contaminazione, mio papà non cambiò abitudini, continuò a fare ciò che aveva sempre fatto, come se nulla fosse accaduto.
Che siano dovuti a quello i miei problemi di tiroide e tutto ciò che è successo nel 2009?

A causa di quel disastro Greenpace ha presentato una stima: nel giro di 70 anni moriranno circa 6 000 000 di persone in tutto il mondo per tumore riconducibile a questa tragedia.
Perchè sto parlando di questo?
Molte zone contaminate sono state evacuate e chiuse alle persone a causa della forte radioattività che ancora oggi è presente nell’aria e nel terreno. Ultimamente però, diverse famiglie hanno occupato queste aree bandite, definite “zone morte”, si stanno ripopolando, pur essendo state bandite.
Ogni giorno queste persone consumano acqua contaminata, si cibano di verdure cresciute in terra contaminata, vivere lì significa avere un’aspettativa di vita ridotta e malattia quasi certa.
Le istituzioni locali sono indifferenti a ciò che sta accadendo e anche le comunità internazionali fanno finta di non vedere.
Legambiente in occasione dell’anniversario del disastro (26-04-1986), ha lanciato una petizione online per chiedere di intervenire, se anche tu vuoi fare qualcosa per queste famiglie, per questi bambini, firma QUI.
Se volete saperne di più di ciò che è successo a Chernobyl e dintorni, andate QUI.

Tumore alla tiroide causato anche dalle radiografie ai denti, è una bufala?

In fb gira questo scritto:
Ho da poco ricevuto una mail da un’amica che mi racconta di aver recentemente assistito ad una trasmissione televisiva, il dr. Oz show, nella quale quest’ultimo , parlando di un tipo di cancro che si sta diffondendo molto rapidamente tra le donne, il cancro della tiroide, ha affermato che questa crescita così rapida potrebbe essere dovuta alle radiografie dentali e alle ma…mmografie. Ha dimostrato che il grembiule utilizzato nello studio del dentista per le radiografie è munito di un colletto che può essere alzato e posto intorno al collo. La maggior parte dei dentisti non si preoccupa di farlo, io non l’ho nemmeno mai visto. Esiste ugualmente una protezione per la tiroide che può essere utilizzata durante le mammografie. Casualmente la mia amica doveva fare la sua mammografia annuale alcuni giorni dopo. Mi racconta che, pur sentendosi un po’ ridicola, ha ugualmente domandato quanto ci fosse di vero in quello che aveva ascoltato alla televisione e il tecnico che le stava facendo la mammografia, ha estratto una protezione da un cassetto. Ad una sua domanda sul motivo per cui questa protezione non fosse usata d’ufficio, le è stato risposto che è prevista la richiesta da parte del paziente. Ma come si può richiedere una cosa di cui non si è al corrente? Se la mia amica non avesse assistito a quella trasmissione, non l’avrebbe mai saputo. E nemmeno io, e probabilmente nemmeno voi. Bisogna far circolare questa informazione tra le nostre figlie, nipoti, madri e amiche. Io lo sto facendo, se credete, fatelo anche voi.

Essendo una tiroidectomizzata, sono molto interessata all’argomento, così ho cercato conferma nel web, alcuni articoli sostengono la veridicità di questa cosa.

Un’indagine su 313 soggetti colpiti da tumore della tiroide, ha fatto emergere che con l’esposizione frequente ai raggi X delle panoramiche effettuate nelle cliniche odontoiatriche, si ha un incremento piuttosto consistente delle probabilità di sviluppare la patologia. 

Precedenti studi hanno anche dimostrato un aumento di rischio di cancro alla tiroide tra i dentisti, assistenti dentali e dei radiologi, e che l’esposizione alle radiografie a raggi-x provocano un aumento del rischio di tumori alle ghiandole salivari. La tiroide è una ghiandola endocrina che si trova nella parte anteriore del collo, ed è responsabile del metabolismo del corpo e dell’equilibrio del calcio. Quando i dentisti eseguono le radiografie, il collo del paziente è esposto alla radiazione, e la tiroide è esposta all’effetto di raggi nocivi. Il potenziale rischio di cancro è particolarmente importante soprattutto quando si parla di bambini e adolescenti spesso sottoposti a raggi-x per problemi ai denti.
Ho trovato anche un articolo nel blog Il Disinformatico, sempre a caccia di bufale, nel quale spiega che il rischio di cancro alla tiroide dovuto alle radiografie dentali e alle mammografie è praticamente nullo, perché la dose di radiazioni che colpisce la tiroide durante questi esami equivale a circa 30 minuti di radiazioni ambientali naturali.
Se volete leggere l’articolo, sapete dove andare.

Quindi? A chi crediamo? Io la tiroide non ce l’ho più, ho già dato, ma voi cosa ne pensate?