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Sono stanca

Sono stanca, sono al limite, sono al capolinea.
Non ce la faccio più.
C’è bisogno di un cambiamento, di un miglioramento, di un colpo di culo.
C’è bisogno di una rivoluzione, soprattutto in me, ma non ne ho la forza. Mi sento arenata, mi sento senza una via di uscita.
Intorno a me è tutto così statico, anzi no, ci sono dei cambiamenti, ma solo uno è positivo, il resto no, il resto mi pesa, mi soffoca, mi intristisce
.
I rapporti cambiano, si inaspriscono, si complicano. Più niente è spontaneo.
Mi sembra di camminare sui gusci d’uovo.
Resto in silenzio per non sbagliare a parlare, appena dico qualcosa, me lo rimangerei subito.
Siamo tutti prevenuti, troppo attenti alle sfumature delle frasi, ci diamo all’interpretazione personale, sbagliando.
Ci facciamo del male con la consapevolezza di farlo.
Sono stanca, stanca, stanca di vivere così.
La vita è troppo difficile, troppo complicata, troppo strana.
Se avessi…
Cosa? Ho tutto, ma il vuoto è dentro di me, mi sento spezzata dentro, non riesco a ricompormi, non riesco proprio. Non ne ho più la forza, nemmeno di buttarmi tutto dietro le spalle.
Le parole mi girano continuamente nella testa, le parole che mi feriscono non riesco a dimenticarle, si imprimono sempre più, come un tatuaggio e non mi fanno altro che male.
Voglio un cambiamento, ma non faccio niente, ho le mani legate.
Dov’è finito il mio sorriso? Dov’è finito il mio carattere allegro? Dove sono andata io? Non mi riconosco, non mi piaccio.
Soffro.

Ho smesso di piangere * Veronica Pivetti * Mondadori

Avevo già parlato di questo libro in questo post QUI, ma ora finalmente l’ho letto, anzi l’ho divorato in poche ore e devo dire che mi ha colpito molto, anche perchè anch’io ho avuto diversi problemi tiroidei e so cosa significa quando la tiroide non funziona come dovrebbe.
Veronica nel 2002 ha una forte tiroidite, non riconosciuta, da quel momento in poi diventa ipertiroidea, ma lei non se ne accorge subito, nonostante i sintomi fossero ben evidenti: dimagrimento esasperato, agitazione, palpitazioni, iperattività, tachicardia, insonnia, eccitazione. Consigliata da un medico fa gli esami tiroidei, da questi si evidenza lo scompenso e comincia la sua odissea. Finisce nella mani di un medico, che scopre poi non essere endocrinologo, le da una cura sbagliata e le causa un ipotiroidismo, con conseguenze catastrofiche, soprattutto perchè subentra la depressione che si porterà addosso come un mantello, fino al 2008, fino a quando….Se volete sapere cosa succede, leggete il libro, ne vale veramente la pena. Veronica racconta questa sua storia con fare ironico, divertente e mai pietoso, anche se ciò che passa, non ha nulla di divertente, anzi.
Se volete vedere l’intervista di Daria Bignardi a Veronica pivetti alle Invasioni Barbariche, guardate QUI.

La vita si fà con quello che c’è, non con quello che vorremmo.
Io non l’ho mai visto, quindi non esiste.
La mia depressione era invisibile, non si poteva toccare, quindi non esisteva.
Se leggevo sognavo, ed è meglio non sognare quando la tua vita è un incubo.
Chiunque creda che l’antidepressivo sia la scorciatoia per raggiungere la felicità, crede sbagliato. L’antidepressivo toglie l’abisso ma non ti regala il sorriso. L’antidepressivo non ti dà il buonumore, allevia solo la disperazione.