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Vita da commessa: richieste insolite

Ogni giorno vedo centinaia di persone, vanno, vengono, tornano. Alcune personepunto-di-domanda-cartoon-1 entrano in negozio, scelgono, pagano e se ne vanno, altre gironzolano a lungo in cerca di un regalino adatto per qualcuno e solitamente lo trovano. Abbiamo molteplici articoli, ma alcuni clienti  hanno delle idee ben precise ma un po’ insolite, ecco le richieste di questi giorni:
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Vita da commessa: Richiesta divertente

Oggi è una giornata strana, un po’ moscia, poca gente, vuoi per il caldo, vuoi perchpunto-di-domanda-cartoon-1è sono in piscina o al mare o in montagna o chiusi in casa o dove meglio credono, di clienti ne giran pochi e molti dei pochi che girano si trascinano nei corridoi senza meta, ma abbiamo anche chi fa richiestre strane. Continua a leggere

Termini di ricerca

Molte persone arrivano al mio blog facendo ricerche in rete di ogni titermini di ricercapo. Continua a leggere

Vita da commessa: che lapsus!!!!

Cliente: Scusi, quanto costa questo scaccia angeli?

Io le dico il prezzo e poi aggiungo: Signora, comunque è un chiama angeli

Cliente: E io che ho detto?

Vita da commessa: ciò che vedi tu non è ciò che vedo io e nemmeno ciò che è in realtà

I giorni più faticosi per una commessa sono questi, l’antivigilia e la vigilia di Natale, i clienti sono alla ricerca sfrenata degli ultimi regali natalizi e solitamente sono molto nervosi, impazienti, insicuri e molto molto stanchi.

La perla di prima mattina è questa:
Signora, questo è un gufo vero?

Buone Feste a tutti voi che mi leggete.

Vita da commessa: Posso entrare?

Come ogni mattina,dopo aver lavato il pavimento inizio a spolverare ovunque, (la polvere è maledetta, non fai in tempo a toglierla che si riposa), sento una presenza accanto a me, mi giro, una signora mi si avvicina pian piano, tutta timida mi chiede:

“E’ entrata libera?”
“Certo signora, ovunque è entrata libera”, rispondo io.
“Ah, davvero?”, dice lei.

Succede molto spesso che le  persone, soprattutto di una certa età, ma anche alcune giovani, mi chiedano il permesso di poter guardare, di poter entrare, perchè si fanno certi problemi? Noi siamo aperti per quello, proprio perchè le persone entrino, guardino e questo non comporta alcun obbligo d’acquisto.
Forse una volta quando si entrava in un negozio eri obbligato ad acquistare? Qualcuno mi illumini.

Vita da commessa: Festa della mamma

Questa è la settimana dedicata alla mamma, domenica in molte case si festeggerà con piccoli pensieri e qualche dolcetto. Questa festa mi mette un po’ di malinconia, io la mamma non ce l’ho qui tra noi e non posso festeggiarla, se non portando dei fiori al cimitero.

E’ curioso vedere come le persone scelgono il regalino per la loro mamma:
– c’è chi da una rapida occhiata, sceglie e viene in cassa felice. O ha delle idee ben precise, o conosce perfettamente i gusti della mamma o ha una mamma dal carattere facile, che qualsiasi cosa le porti è sempre felice.
– c’è chi gira per il negozio anche mezz’ora e più, se ne va, poi ritorna, parla tra sé, si fa domande, si da risposte e poi arriva in cassa, ma non è sicuro della scelta fatta. O è una persona insicura, o ha una mamma a cui non va bene mai niente e qualsiasi cosa scelga sa già che avrà da ridire.
– c’è chi sceglie velocemente, la cosa che costa meno, arriva in cassa con il broncio. O ha una mamma con cui non va d’accordo o ha preso il regalo per una suocera indisponente.
– ci sono i bimbi, con i loro risparmi che scelgono un pensierino con attenzione e arrivano in cassa con un sorrisono enorme. Sono consapevoli dell’amore della mamma e ne sono felici. Sono tenerissimi.
Ieri però ci sono stati due clienti un po’ curiosi.
Una ragazza che dopo un continuo girare per il negozio, un’insistente richiesta al ragazzo che l’accompagnava di darle un consiglio, è arrivata in cassa con i lacrimoni agli occhi. Non so perchè, magari aveva la mamma in ospedale, malata, non so davvero, ma mi è venuto spontaneo poggiarle la mano sul braccio, darle una carezza e dirle che aveva scelto un regalo bellissimo e alla mamma sarebbe sicuramente piaciuto, di stare tranquilla, di non fare così, lei mia ha sorriso. Mi piace far ridere e sorridere le persone.
L’altro cliente invece era un ragazzo che doveva scegliere un braccialetto con i charms, alla mia domanda, per capire la misura del braccialetto che poteva andar bene, “Ma come ha il polso mamma?” lui mi risponde ” E non so, ha quarant’anni” e io ” Ma cosa vuol dire, più vai avanti con l’età e più si ingrossa il polso?” e giù a ridere tutti e due.
Anche per questo amo il mio lavoro.

Vita da commessa: ma cos’è?

Signora, mi scusi, ma cos’è? Un riccio con le orecchie lunghe?

Secondo voi???

Vita da commessa: Ma ti pare?

Mi scusi?

Si, mi dica?

Questi biglietti sono BISEX? No, sà, ho un’amica che è una femmina, però è come se fosse un maschio e volevo sapere se x lei andavano bene.

Scusi?

Mi dica….

Ma questa sveglia a forma di telefono che fa la luce, si può usare anche per telefonare?

Si, e ti prepara anche il caffè….ma ti pare?

Per fortuna che non l’ho detto io ma il signore che accompagnava la signora.

Vita da commessa: What’s

Come avevo già scritto QUI, ormai la tanto amata Peppa Pig è il personaggio del momento.
Cosa regalare ad una bambina?
Null’altro che Peppa Pig, finché saremo invasi da quella maialina rosa e la vedremo in ogni dove.
Arriveremo a non sopportarla più, perchè è vero che i bambini non se ne stancano mai, ma noi adulti abbiamo una tolleranza limitata.
I nonni sono i migliori clienti, comprerebbero ogni cosa per i loro nipotini, per poi lamentarsi che hanno troppa roba e non guardano nulla, ma comunque comprano e a me va bene.

Ecco ciò è successo nei giorni scorsi…..

Entra una signora:

Voi avete il personaggio Pippa Peg?

Ne entra un’altra e chiede:

Ha per caso Pimpa Pig?


Nomi più semplici da dare ai personaggi dei cartoni animati cosicché i nonni non siano in difficoltà?