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Essere donna vuol dire abbracciare il mondo, abbracciare la vita

Ci sono donne che camminano controvento da una vita.
Ci sono donne che hanno occhi profondi come oceani.
Ci sono donne che cambiano pelle per amore.
Ci sono donne che donano il loro cuore per poi ritrovarsi a raccattarne i cocci da sole.
Ci sono donne che in silenzio fanno ballare la propria anima su una spiaggia al tramonto.
Ci sono donne che chiudono gli occhi ascoltando una musica lenta che rende più salate le loro lacrime.
Ci sono donne che con orgoglio ma con il nodo in gola rinunciano alla felicità.
Ci sono donne che con i loro occhi fotografano quegli splendidi ma così fugaci attimi in cui si sentono abbracciate dall’amore sperando di mantenerli vivi e colorati per sempre.
Ci sono donne che hanno fatto un nodo per ogni loro lacrima sperando che arrivi qualcuno a scioglierli.
Se ti fermi un istante le puoi sorprendere mentre lottano contro il proprio istinto, mentre fanno passeggiare il proprio dolore a piedi nudi affrontando onde che ad ogni mareggiata sono sempre più minacciose.
Non fermare il cuore di una donna, niente vale di più… non far piangere una donna, ogni lacrima è un po’di lei stessa che se ne va.
CHIARA DE FELICE

Ho trovato queste parole nel web, ve le ripropongo e ditemi se anche voi vi riconoscete. Ditemi se pensate che queste riflessioni le ritenete vere, un po’ vostre. Ditemi se anche voi almeno una volta le avete pensate e ora le trovate scritte qui. Ditemi….fate parlare il vostro cuore!

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Se ad una donna offri una vita del cavolo, non stupirti se ti pianta!

Non importa cosa tu dia ad una donna, te lo restituirà migliorato.
Donale uno spermatozoo, ti restituirà un bebè!
Donale una casa, ne farà un focolare domestico!
Donale un sorriso,
ti darà il suo cuore.
Una donna moltiplica e amplifica ciò che le viene donato.
Percìò se le offri una vita di merda,
non stupirti se ti manda a cagare.

Due mamme che hanno i bambini a scuola con Miciomao si stanno separando. Non perchè abbiano un altra relazione, non perchè sono donne capricciose, non perchè hanno voglia di star sole, ma perchè vengono malmenate dai loro mariti. Quando l’ho scoperto, una si è confidata con me, l’altra lo stava dicendo apertamente al telefono ad una sua amica, sono rimasta molto male. Una mamma ha tre figli e l’altra sei. Una ha un marito che si ubriaca e poi diventa violento, l’altra ha un marito violento di suo. Una non ha il lavoro e l’altra nemmeno. Una ha la casa sua, l’altra nemmeno quello. Una ha la macchina e la patente, l’altra nè una, nè l’altra. Una ha raccolto il coraggio a quattro mani e l’ha denunciato di stalking, l’altra no. Entrambe hanno chiesto la separazione, entrambe hanno trovato il coraggio di opporsi ad una situazione di violenza, per se stesse, ma soprattutto per i loro figli. Non sopportano più di vedere i loro figli terrorizzati, spaventati, infelici. Auguro a queste due donne di riuscire a trovare un nuovo equilibrio, una nuova vita serena, la vita che hanno sognato accanto all’uomo che hanno sposato, ma che invece non hanno trovato. Auguro a questi figli di non dimenticare mai che la forza della loro mamma è una forza data dall’amore, data dal cuore, questo è l’esempio positivo di famiglia che devono ricordare sempre e portare avanti. Buona vita mamme, buona nuova strada, spero che dopo tante difficoltà la vita vi possa nuovamente sorridere, ve lo meritate.

La violenza non è il nostro destino

Ieri sera ho guardato il programma su Rai3 “Amore Criminale”. L’ho sempre seguito, è un argomento che mi tocca molto, il femminicidio è un atto tremendo. In questa puntata si parlava di Anna, era la truccatrice del Teatro Petruzzelli di Bari, una donna  uccisa dal suo compagno. Non sto a raccontarvi tutta la vicenda, potete vederla nel video, hanno fatto una ricostruzione da pelle d’oca, quello che mi ha stupito è stata la condanna data a questo uomo, poco più di 16 anni.
Io sinceramente in questi casi sono spietata, non pensate alla pena di morte, sono contraria, ma ad una condanna esemplare, si! Cosa significa per me esemplare?
Personalmente tutti quelli come lui, li abbandonerei su un’isola deserta rocciosa, senza nemmeno un albero, farei loro rimpiangere quel gesto per tutti i giorni a venire. Li manderei in miniera con una pietra al collo a spaccare pietre senza più fargli vedere la luce del sole per sempre. Mi vengono in mente altri modi per queste sottospecie di persone e invece no, siccome vogliono rieducarli, reinserirli, gli danno solo un pugno d’anni, poi quando escono si rifanno una vita, alla faccia della famiglia che ha persona la persona cara. Non ci siamo, no, no!
Bisognerebbe eliminare patteggiamenti, riti abbreviati e i domiciliari verso chi commette reati di questo tipo.
Ma cosa si può fare per prevenire questo atteggiamento maschile nei confronti delle donne? Noi mamme come possiamo prevenire e prevedere che un figlio possa arrivare a tanto? Perchè dietro ad un uomo che uccide, c’è una mamma che l’ha cresciuto, ma non credo che il suo progetto di madre includesse questo. Vi sono radici profonde radicate nella cultura, radici che bisogna sradicare, radici malsane, radici così profonde che fanno paura.
Cosa dire alle nostre bambine, alle nostre adolescenti, alle nostre figlie? Come metterle in guardia? Come possono fare per capire chi si cela dietro ad una ragazzo?