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Ultima Festa della Mamma

rose rosseApro gli occhi pochi secondi prima che suoni la sveglia, una bellissima luce filtra tra le doghe, sarà una bella giornata di sole.

Pigramente esco dal letto, facendo piano piano per non svegliare chi dorme accanto a me. Mi preparo lentamente, mentre il profumo del caffè si diffonde per casa. Una fettina di torta aspetta che venga mangiata, vorrei spalmarci della cioccolata, ma mi accontento. Prendo la borsa, il regalo, mi assicuro di avere il cellulare, le chiavi della macchina sono nel mio pugno, esco da casa, chiudo la porta, salgo in macchina e via, destinazione Casa della Mamma. Continua a leggere

Vita da commessa: Festa della mamma

Questa è la settimana dedicata alla mamma, domenica in molte case si festeggerà con piccoli pensieri e qualche dolcetto. Questa festa mi mette un po’ di malinconia, io la mamma non ce l’ho qui tra noi e non posso festeggiarla, se non portando dei fiori al cimitero.

E’ curioso vedere come le persone scelgono il regalino per la loro mamma:
– c’è chi da una rapida occhiata, sceglie e viene in cassa felice. O ha delle idee ben precise, o conosce perfettamente i gusti della mamma o ha una mamma dal carattere facile, che qualsiasi cosa le porti è sempre felice.
– c’è chi gira per il negozio anche mezz’ora e più, se ne va, poi ritorna, parla tra sé, si fa domande, si da risposte e poi arriva in cassa, ma non è sicuro della scelta fatta. O è una persona insicura, o ha una mamma a cui non va bene mai niente e qualsiasi cosa scelga sa già che avrà da ridire.
– c’è chi sceglie velocemente, la cosa che costa meno, arriva in cassa con il broncio. O ha una mamma con cui non va d’accordo o ha preso il regalo per una suocera indisponente.
– ci sono i bimbi, con i loro risparmi che scelgono un pensierino con attenzione e arrivano in cassa con un sorrisono enorme. Sono consapevoli dell’amore della mamma e ne sono felici. Sono tenerissimi.
Ieri però ci sono stati due clienti un po’ curiosi.
Una ragazza che dopo un continuo girare per il negozio, un’insistente richiesta al ragazzo che l’accompagnava di darle un consiglio, è arrivata in cassa con i lacrimoni agli occhi. Non so perchè, magari aveva la mamma in ospedale, malata, non so davvero, ma mi è venuto spontaneo poggiarle la mano sul braccio, darle una carezza e dirle che aveva scelto un regalo bellissimo e alla mamma sarebbe sicuramente piaciuto, di stare tranquilla, di non fare così, lei mia ha sorriso. Mi piace far ridere e sorridere le persone.
L’altro cliente invece era un ragazzo che doveva scegliere un braccialetto con i charms, alla mia domanda, per capire la misura del braccialetto che poteva andar bene, “Ma come ha il polso mamma?” lui mi risponde ” E non so, ha quarant’anni” e io ” Ma cosa vuol dire, più vai avanti con l’età e più si ingrossa il polso?” e giù a ridere tutti e due.
Anche per questo amo il mio lavoro.

Lettera a mia mamma

Io e Ma

Ciao Ma, come si sta là?
Troppi anni son passati da quando non ci sei più, eppure mi sembra ieri che sei andata lassù.
Perchè? Come mai sembra che il tempo si sia fermato?
Come mai il mio dolore è uguale se non più intenso e il mio cuore non si è rassegnato?
Come mai sento ancora così tanto la tua mancanza?
Dicono che il tempo allevia le ferite. A me non sembra proprio possibile.
Mi manchi ancora tremendamente, mi manchi da sempre.
Hai lasciato dietro te un vuoto incolmabile, un vuoto palpabile.
Hai lasciato dietro te una vita ancora da vivere, piena di esperienze uniche.
Vorrei che tu fossi qui, vorrei che vedessi i tuoi nipoti, vorrei che condividessi con me, con noi, il tuo tempo, il tuo broncio, il tuo sorriso, il tuo sguardo di disapprovazione sempre sul tuo viso.
Vorrei che la vita fosse andata in maniera diversa, vorrei che tu non ti fossi persa in discussioni inutili, in rimproveri sterili.
Vorrei che mi avessi amata di più, accettata di più, rispettata di più, nelle mie scelte, nelle mie strade percorse, nelle mie indecisioni, nelle miei prese di posizioni.
Vorrei molte cose, ma ormai tutto si è compiuto, tu non ci sei più in questo mondo a te ormai sconosciuto.
Arrivederci Ma.