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Navigare sicuri in Tour, un’iniziativa di Telecom Italia per sensibilizzare ad un uso consapevole e sicuro di Internet


Telecom Italia è in tour con il progetto “Navigare Sicuri”, nato per sensibilizzare giovani e giovanissimi, ma anche educatori e   genitori all’uso consapevole e sicuro di internet. 
La prossima tappa sarà a Torino, il 23 gennaio, vi saranno  incontri e  laboratori interattivi. L’iniziativa si svolge in collaborazione con Save the Children,  con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con la Fondazione Movimento Bambino della professoressa Maria Rita Parsi.
Nel comunicato di Telecom Italia si legge: 
L’iniziativa “Navigare Sicuri” si propone di contribuire a valorizzare le straordinarie potenzialità delle nuove tecnologie come risorsa di conoscenza e momento di socializzazione, di informazione, di crescita, evitandone il più possibile le insidie.
Io mi sono accostata ad Internet da pochi anni, dopo varie insistenze da parte di mio marito. Ne sentivo sempre parlar male, avevo quasi paura ad imparare ad usare il pc, avevo paura di cadere in qualche trappola telematica. 
Ora posso dire che un uso consapevole ed attento di Internet può aprirti un mondo che se non accedessi alla Rete, non conosceresti mai. Io leggo molti quotidiani online, seguo molti blog che mi piacciono, frequento i Social Network, ho conosciuto molte persone virtualmente e molte altre di persona e mi tengo in contatto via mail con parenti lontani.
Come ogni cosa, non bisogna abusarne, non bisogna diventarne dipendenti, altrimenti diventa deleterio.
Miciomao è ancora piccolo, usa il pc per disegnare o per accedere ai siti per bimbi, quindi è sotto stretta sorveglianza. 
Il figlio maggiore, ormai è adulto e usa Internet in modo consapevole e attento, anche se ogni tanto una sbirciatina in Fb la butto, non si sa mai….mamma curiosona!
Internet ha cambiato la mia vita e l’ha cambiata in meglio.
Credo che abbia cambiato la vita di tutti noi, anche se molte volte non viene utilizzato nel modo appropriato, ma utilizzato per scopi negativi ed è questo atteggiamento che tutti dobbiamo combattere e segnalare a chi di dovere.
I prossimi incontri in programma:
20 febbraio 2013 a MILANO
06 marzo 2013 a NAPOLI
13 marzo 2013 a PALERMO
10 aprile 2013 a BOLOGNA
17 aprile 2013 a FIRENZE
08 maggio 2013 a CAGLIARI
15 maggio 2013 a ROMA

Con questo post partecipo a Blogstorming di Genitori Crescono

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A Siviglia, biblioteche all’interno dei parchi

Essendo un’ amante dei libri e della lettura, quando leggo queste notizie, ne rimango sempre positivamente affascinata.
La notizia in questione è questa: a Siviglia, in Spagna, il Municipio in collaborazione con l’ Instituto de las Artes y Cultura, ha deciso di mettere a disposizione di tutti coloro che frequentano i Parchi María Luida e della Pirotecnica, circa cinquemila libri, ci saranno libri di poesia, romanzi storici e vari altri generi.
I libri sono stati donati dall’Instituto de las Artes y Cultura, dalla biblioteca del distretto ma anche da privati cittadini. Nei Parchi vi sono delle librerie mobili (fornite da Ikea) nei pressi dei bar, i libri saranno custoditi dai gestori dei bar. L’obbiettivo di questa iniziativa è condividere il più possibile la cultura, per farsì che la lettura diventi una sana abitudine. E’ un progetto culturale lodevole, di tutto rispetto, chissà mai che arrivi anche qui in Italia.

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Leggere per me era evasione e conforto, era la mia consolazione, il mio stimolante preferito: leggere per il puro gusto della lettura, per il meraviglioso silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore riverberate dentro la tua testa.(
P. Auster, Follie di Brooklyn)

 

Domenica sempre aperto? Ma anche no!

Da bambina tutti i giorni andavo da mia nonna e sul tavolo della cucina c’era sempre in bella vista la rivista “Famiglia Cristiana”, era un’abbonata affezionata. Io mi ritrovavo così a sfogliarla, a leggerla e commentare le notizie con mia nonna, una persona intelligente e di larghe vedute, nonostante fosse nata nei primi anni dell’inizio del secolo scorso, qualche anno prima della Prima Guerra Mondiale, scusate il gioco di parole.
Oggi leggo la rivista online, in ricordo dei vecchi tempi, ma con mezzi moderni.
Famiglia Cristiana, o FC, come si fanno chiamare adesso, aderisce alla campagna promossa dalla Confesercenti e Federstrade, con il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), contro il lavoro domenicale e per la liberazione della Festa, stanno facendo una raccolta firme, quindi con la compilazione di un semplice modulo e un click si può partecipare all’iniziativa, guarda QUI. Dovranno essere raccolte 50.000 firme, dal 25 Novembre, per chi volesse si può andare a firmare anche fuori dalle proprie diocesi.

“Il sostegno della Cei” ha affermato l’Arcivescovo Giancarlo Maria Bregantini, responsabile lavoro della Cei “è a difesa di un valore innanzitutto antropologico: il riposo domenicale è fondamentale per l’uomo per dare senso alle cose che fa. Ha anche un valore sociale: perché le famiglie, soprattutto le madri costrette a lavorare di domenica, non hanno la possibilità di seguire i propri figli. Condividiamo anche le ragioni economiche ma l’apertura domenicale deve essere eccezione, non regola”. 
“Per la difesa di valori e qualità della vita, la regolamentazione di orari di lavoro perchè al centro sia messa la persona e la sua famiglia e non solo il guadagno”.

Non ho molto da aggiungere, se non che io so cosa vuol dire lavorare TUTTI i fine settimana da tre anni a questa parte e non è bello!!!