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4 maestre in un anno? Se va bene!

Buona Scuola.jpgL’anno scolastico non è iniziato nei migliori dei modi. La maestra di matematica ha chiesto il trasferimento, forse per incomprensioni con le colleghe, forse per incomprensioni con le mamme o per motivi suoi, il fatto sta che la sua richiesta è stata accettata pochi giorni prima dell’inizio della scuola, quindi la classe si è ritrovata scoperta.  Continua a leggere

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Per due rotoli di carta igienica

Alcuni giorni fa Miciomao ha portato a casa un avviso da firmare, senza nessuna spiegazione.

carta-igienica

Alla fine sono riuscita a capire il perché: l’anno scorso alcuni bambini hanno buttato dei rotoli di carta igienica nel bidet presente nel bagno dei maschi e li hanno inzuppati d’acqua, in più hanno rotto anche la catenella dello sciacquone. Si pensava che fossero stati alcuni bambini di quinta, ma non si è mai riusciti a capire chi. I bambini, quando vogliono, sanno essere molto omertosi. Pochi giorni fa è successa la stessa cosa, ma i bambini di quinta non ci sono più, ormai sono alle medie.

Chi è stato allora? Non si sa!

E cosa hanno deciso di fare le maestre? Di chiedere ad ognuno dei bambini due rotoli di carta igienica.

Risolverà il problema? Certo che no.

Perchè questa richiesta pur sapendo che la situazione non potrà migliorare? Per farsì che se ne parlasse e che magari uscisse il nome del bambino che ha fatto il dispetto.

Si sa ora chi è stato? Non per certo. E’ uscito un nome, ma non ci sono prove, nessuno l’ha visto direttamente.

Si può incriminare qualcuno pur non avendolo visto? NO.

Racconto un fatto:  frequentavo le medie, dietro la palestra del nostro paese c’era il locale caldaia, era accessibile a tutti ed era meta delle coppiette che andavano a pomiciare. Tutti lo sapevano, ma qualcuno è andato a riferire al preside questa cosa. Non so il perchè e il per come, ma qualcuno ha detto che ero stata io e i ragazzi che sono stati trovati all’interno poi sono venuti a minacciarmi. Io non ero stata, ma nessuno mi ha creduto. Nessuno. Ero una spiona per tutti.  Si è saputo poi chi era stato veramente? No. Il capo espiatorio c’era, perchè indagare oltre? Che vergogna. Che brutti momenti.

Quindi ritorno alla stessa domanda: posso io dire il nome del bambino che si pensa sia stato alle maestre non essendone certa? NO

E’ giusto che io faccia portare due rotoli di carta igienica a mio figlio pur sapendo che non è stato lui? No

E’ giusto penalizzare tutti i bambini e dare un castigo collettivo sapendo che è stato solo uno? Per me no.

Glie ho dato i rotoli di carta igienica da portare a scuola? No e anche altre mamme non l’hanno fatto.

Alla prima riunione sarà sicuramente uno degli argomenti di cui si parlerà.

Faccio un altro esempio: quando i bambini chiaccherano in classe, magari sono solo due,  la maestra non riesce ad avere l’attenzione della classe, non riesce a zittirli e punisce tutta la classe, da il castigo a tutti. Per me non è giusto. Chi si è comportato bene riceve comunque il castigo, cosa impara da questo? La prossima volta chiacchera anche lui/lei. Secondo me va punito unicamente chi chiacchera, così vede che lui/lei ha più compiti ed è invogliato a smettere di disturbare. E’ sbagliato il mio modo di pensare? Voglio far presente che Miciomao è uno di quelli che chiacchera, nonostante io l’abbia ripreso più e più volte in merito.  Dove la maestra non è riuscita nell’intento, dove la mamma nemmeno, si vuole fare leva sui bambini per far zittire i compagni? Mah!

Sono due settimane che è iniziata la scuola, nell’ordine:

Speriamo sia tutto per quest’anno, ma ho i miei dubbi.

 

 

Il primo dizionario

Miciomao frequenta la terza classe della scuola primaria, in questi giorni stanno imparando ad usare il dizdizionarioionario, la maestra ha chiesto ad ogni bambino di portarne uno a scuola. In casa avevo un piccolo dizionario di italiano tascabile e pensavo potesse andar bene, MrD ha sempre usato quel formato e nessun profe si è mai lamentato, ma la maestra ha fatto presente che era meglio un formato più grande, quindi sono andata a comprarne uno.
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Manikomio a Movieland Park, è un’attrazione adatta ai bambini?

ManikomioQuest’anno probabilmente non andremo in ferie,  dato che non vogliamo vivere di ricordi delle ferie passate, ma crearcene sempre di nuovi, mio marito ha pensato bene di fare gli abbonamenti nei parchi a tema che ci sono in prossimità del Lago di Garda, nostra meta estiva preferita essendo la più “vicina” a casa. Abbiamo fatto l’abbonamento a Gardaland, al Caneva, al Movieland e a rotazione ci portiamo Miciomao, per passare delle giornate spensierate all’insegna del divertimento.  Continua a leggere

Urlo libero

Da molto tempo Miciomao ha preso la brutta abitudine di urlare, anche per niente, così, solo per il gusto di farlo. Finchè lo fa in casa è ancora accettabile, ma quando siamo in giro per niente.libero Continua a leggere

Dopo due giorni di scuola…..

Dopo due giorni di scuola, mentre siamo in macchina, Miciomao se ne esce così:

– Mamma, la maestra ##### ha già iniziato a sgridarmi.
– Come mai, cosa è successo
– Mamma, stavo finendo di scrivere e lei ha detto di aprire il libro a pagina 9, io non ho sentito e lei mi ha urlato: “Ma sei sordo?”
– Sul serio? Ti ha detto così?
– Si, mamma. urla sempre, per ogni cosa urla. Non sta bene quella donna, mamma.

Le donne in abaya

Stamattina stavo ascoltando l’intervista che Quarto Canale Radio ha fatto a Mimma e Drusilla, del blog Mamme nel deserto (se volete ascoltarla, cosa vi consiglio, andate QUI) e una cosa che mi ha colpito è stato quando Mimma ha detto che la sua bimba non ha paura delle donne in abaya.
Una delle cose che fa più effetto per noi occidentali è vedere le donne mussulmane coperte da questi abiti scuri lunghi lunghi e leggeri, col viso avvolto da altri tessuti, che a volte lasciano scoperto il viso, altre volte solo gli occhi.

Non ne conosco il nome corretto di questo o l’altro indumento, non ne conosco nemmeno il significato profondo e tanto meno il perchè le donne arrivino a coprirsi in maniera così totale e se devo dirla tutta, non lo condivido, qualsiasi sia il motivo, che sia il credo, la tradizione o la costrizione, ma non condividere, non vuol dire non rispettare.
Io abito in un paese di provincia, frequento poco la città, per non dire nulla, ma lavorando in un centro commerciale qualche volta mi è capitato di vedere delle donne così abbigliate, che vedono il mondo esterno solo attraverso una retina. Ne resto sempre molto colpita e in me c’è sempre un sentimento di sconcerto.
Nei giorni scorsi sono stata a Parigi quattro giorni, bellissima città, colma di persone che arrivano da ogni parte del mondo, persone abbigliate in tutti i modi possibili e immaginabili, non ti puoi sentire vestito male a Parigi, c’è sempre qualcuno che si veste peggio di te.
C’era un alta percentuale di mussulmani, come in qualsiasi città, molte donne vestite con i loro abiti tradizionali, super vestite, coperte da strati e strati di tessuto, con nessun lembo di pelle scoperto se non le dita delle mani, a volte nemmeno quelle. Faceva caldo, in rari momenti a me mancava il fiato, eppure loro non facevano una piega, io sarei svenuta all’istante sotto tutta quella bardatura.
Ma, mentre io notavo tutto questo, mi facevo domande, mi davo risposte, restavo sconcertata e mi preoccupavo per queste donne sotto il sole, per Miciomao erano la normalità, nemmeno le vedeva, nemmeno le notava. Per lui erano donne, erano mamme, erano persone come tutte le altre.
Fortunatamente i bambini hanno un modo di vedere il mondo molto diverso dal nostro, hanno altri filtri, hanno altre aspettative, hanno altri occhi, più belli, più limpidi, più sani.
Una domanda me la sono fatta e non ho trovato risposta: quando sono in pubblico queste donne, bevono? Mangiano? Io non le ho viste fare nulla. Io ho consumato litri di acqua e loro nulla in tutto il tempo che le ho avute dinanzi. Non si disidratano al sole li sotto?

Incursione in Biblioteca

Io e Miciomao andiamo spesso in biblioteca, leggiamo molto, quindi necessitiamo di scorte di libri continue.
Settimana scorsa muniti di borsa partiamo a piedi alla volta della biblioteca, è l’occasione per una bella passeggiata. La borsa all’andata è pesante, dobbiamo restituire diversi libri, solitamente ne prendo 4 io e 3 lui, ma al ritorno lo sarà altrettanto, lo sappiano e mentre camminiamo pensiamo ai che libri che troveremo.

Entriamo in biblioteca e iniziamo la nostra scelta, io da una parte e lui dall’altra.
La bibliotecaria dice a Miciomao che il libro da lui ordinato durante la visita scolastica settimanale è arrivato, lui è contento, guarda la copertina, gli occhi gli si illuminano, inizia a sfogliarlo e urla: “Guarda mamma che bello!”, incurante del fatto che siamo in biblioteca e il silenzio, o comunque il tono di voce basso è d’obbligo, anche se ci siamo solo noi, ma quando l’entusiasmo è a mille, le regole si dimenticano .
Do un occhiata al libro e vedo che non è adatto alla sua età, è un libro per bambini di 9-10 anni, è una storia complessa, parla di miti e leggende, le immagini però sono molto belle, quindi taccio e lascio che lo prenda.
Scegliamo altri libri e facciamo ritorno a casa. Durante il tragitto spiego a Miciomao che il libro scelto non è adatto a lui, che difficilmente potremmo leggerlo tutto, è lungo e complesso,  che non avrebbe dovuto prenderlo, che la storia lo annoierà e bla bla bla, al che lui esclama:
“Senti mamma, ma vuoi farti un po’ di libri tuoi? Le immagini sono belle e se non riesco a leggerlo mi guardo quelle”.
Chi l’ha detto che i libri si debbano leggere? Dove non arrivano le parole, sopperiscono le poche immagini.

N.B: i disegni in bianco e nero, tipo china, sono di mostri mostruosi che tanto piacciono a Miciomao.

Merenda sana….anche no!

Nella scuola di Miciomao per tre mattine la settimana, lunedì, martedì e venerdì hanno introdotto la “MERENDA SANA”, in questi 3 giorni i bambini possono mangiare yogurt, frutta o verdura e possono bere solo acqua.
Miciomao mangia solo la mela come frutto, ma deve essere sbucciata, non ama la buccia, ovviamente lì nessuno gliela prepara, non sono alla scuola materna dove la cuoca sbucciava la mela a tutti i bambini, quindi ho dovuto scartare l’idea.
Miciomao non mangia nemmeno lo yogurt, non gli piace, non beve nemmeno il latte, ho dovuto scartare anche questa idea.

Miciomao come verdura cruda mangia solo la carota, quindi tre volte la settimana all’intervallo tra un blocco e l’altro per recuperare energie e attenzione mangia una bella carota e nemmeno tanto grande.
So che l’obesità in fantile è un problema in aumento, ma non credo che la merenda sana a scuola lo possa risolvere e non è certo il problema di Miciomao che pesa 17 kg e ha più di 6 anni.
Sembra una bella idea di per sè, introdurre degli alimenti sani, ma non tutti i bambini mangiano queste cose e non è certo una regola imposta dalla scuola che cambierà le loro abitudini, infatti ci sono bambini che pur di mangiare qualcosa di più sostanzioso, nascondono le merendine in tasca e le consumano in bagno lontano dagli occhi delle maestre.
Per me una merenda sana potrebbe anche essere una fettina di torta fatta dalla mamma, un panino con marmellata, dei biscotti fatti in casa, ma vale per me, non per le insegnanti.
Ho parlato con diverse mamme, nessuna è d’accordo con questa idea della “merenda sana”, soprattutto perchè è imposta tre giorni la settimana, ne basterebbe uno o al massimo due, ma hanno tutte paura di parlare e di esporsi e lasciano i bambini senza merenda oppure gliela danno di nascosto.
Personalmente sono successi due episodi che mi hanno lasciato senza parole.
Un giorno ho dato a Miciomao una schiacciatina, non ricordandomi che era il giorno della “merenda sana” e la maestra gli ha proibito di mangiarla e l’ha lasciato senza, quindi dalle 7.30 non ha messo in bocca nulla fino alle 13. Ma ti pare possibile? Non è una barbarie?
Ieri invece ho dato del tè a Miciomao e la maestra gli ha proibito di berlo, lasciandolo senza nulla dalle 7.30 fino alle 13. Nemmeno fosse sotto tortura.
Ecco, va bene la “merenda sana”, va bene educare il bambino a consumare più frutta e verdura, va bene tutto, ma se lasci mio figlio senza cibo e senza bere, allora mi arrabbio sul serio, anche perchè Miciomao è uno scricciolino di bambino e faccio già fatica a farlo mangiare, è raro che mi faccia un pasto completo, quindi non mi sembra proprio il caso di intervenire con divieti simili. Questo atteggiamento della maestra cosa ha insegnato al bambino???
Martedì mio marito andrà dal dirigente scolastico a chiarire questa questione e anche un’altra ancora più assurda che vi scriverò.
E’ vero che non bisogna parlare male degli insegnanti, ma appoggiarli nelle loro scelte e nei loro metodi, ma questa volta dissento.
Voi avete la “merenda sana” nelle vostre scuole?

Colora un Mandala

Leggo spesso il blog Mathilda Stillday, ieri ha scritto un post nel quale invitava a colorare un mandala, se volete leggerlo andate QUI.
Ma cos’è il mandala? Ho dovuto cercare in Google.
Il mandala è uno strumento di meditazione per trovare un benessere interiore.
Questo in poche e semplici parole, ma dietro c’è tutto uno studio e una spiegazione molto più profonda, andate QUI, troverete una delucidazione più esaustiva.
Mi è piaciuta l’idea del capirsi, esternare le emozioni, trovare e raccogliere delle idee, attraverso l’uso dei colori, così ho scaricato due mandala, uno per me e uno per Miciomao e ieri li abbiamo colorati.

Mandala Miciomao

La cosa che ho notato è che abbiamo utilizzato alcuni colori uguali, che Miciomao l’ha colorato nella metà del mio tempo e che Miciomao ha iniziato dall’esterno e ha proseguito verso l’interno, mentre io ho fatto il contrario.
Cosa capisci di me e di Miciomao dal mandala che abbiamo colorato?
Che sentimenti ti suscitano?
Hai mai colorato un mandala?
Prova, ti piacerà.

Mandala Moky