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I quaderni Dal silenzio il canto: storie di mutismo selettivo * A. G. Editions

Io ho imparato a leggere negli occhi dei miei figli prima che le loro parole diano il colore definitivo a quello che io ho già intravisto. Forse tanti dei nostri bambini ci vogliono dire cose più grandi di loro, I quadernia volte cose troppo dolorose, ma le parole sono difficili da trovare. Gli occhi invece lasciano passare tutto. Continua a leggere

La sfida di Riccardo * Valérie Marschall * A. G. Editions

Ho letto questo libro perchè l’argomento mi interessa molto, il mutismo selettivo, ne avevo parlato in un precedente post QUESTO.
L’idea di questo libro nasce da un’esperienza personale,  un bimbo di 5 anni è affetto da mutismo selettivo. A casa parla, parla molto, ma quando varca la soglia della scuola si chiude in se stesso e non riesce ad interagire con i compagni e con le insegnanti.

Il libro è scritto dal punto di vista di Riccardo, spiega come si sente, cosa vorrebbe fare o dire, le difficoltà che incontra ogni giorno per diverso tempo e come le supera grazie all’aiuto dei genitori, delle insegnanti e dei suoi amichetti.

Il libro aiuta a spiegare ai bambini cos’è il mutismo selettivo, anche attraverso delle belle illustrazioni, aiuta i bambini a riconoscere se un compagno ha queste difficoltà di relazione con loro o con le insegnanti.
Il libro aiuta noi adulti a riconoscere il mutismo selettivo in un bambino, a non averne paura, ad affrontarlo e risolverlo. Vi sono validi consigli e idee per arrivare ad un risultato soddisfacente, per aiutare il proprio bambino ad arrivare ad esprimersi con gioia e naturalezza al di fuori della famiglia.

Con questo post partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma.

Mutismo selettivo

Un bimbo a cui voglio molto bene quest’anno ha iniziato a non parlare più in classe, si pensa a causa del cambiamento dell’ insegnante di sostegno. A casa con i suoi familiari, con le persone che conosce e che gli stanno simpatiche, parla normalmente, con le insegnanti o le persone nuove invece no. Questo modo di comportarsi viene definito mutismo selettivo.
Il mutismo selettivo è un disturbo dovuto all’ansia, il bambino è incapace di parlare. Non è un comportamento che assume consapevolmente, nemmeno lui sa spiegare il motivo per il quale non riesce a spiccicare parola, al massimo annuisce, nega o fa qualche gesto. Molte persone sbagliano l’approccio con il bambino, lo riprendono, cercano di farlo parlare in tutti i modi, ma è controproducente, più si insiste, più diventa ansioso, meno probabilità avrà di parlare. Il giusto atteggiamento sarebbe
mettere il bambino a propio agio, aiutarlo, ma questa strada è difficile da percorrere, è un cammino in salita e pieno di ostacoli.
Sarebbe utile che i bambini con problemi non cambiassero insegnante ogni anno o addirittura più volte l’anno. La stabilità per loro è più importante che per qualsiasi altro bambino. Ogni cambiamento comporta un adattamento che può richiedere mesi e mesi di lavoro da parte di tutti. L’insegnante di sostegno per un bambino con problemi è un punto di riferimento, perchè non si tiene conto di questo?
Si continuano a fare tagli in ambito di scuola pubblica a discapito anche di questi bambini, che invece meriterebbero più rispetto e considerazione.
Se una di quelle persone che stanno ai vertici avesse un bimbo disabile, funzionerebbe ancora così?