Archivi tag: Retaggio culturale

Il rosa è da femmina?

                                                                       Aerosmith Pink

Mi piace il colore rosa, non è tra i miei colori preferiti, solitamente preferisco il lilla o il fucsia, che sono comunque delle tonalità differenti ma riconducibili sempre al rosa, o se vogliamo essere più precisi al rosso, con un’aggiunta di bianco.
Mia mamma non è mai stata una patita del rosa, quindi in casa mia non si compravano accessori o vestiti prettamente rosa, anzi, ricordo che per avere il vestito della Cresima rosa, tutto pizzi e merletti, avevo dovuto ingaggiare una guerra con mia mamma. Adesso quando rivedo le foto, capisco perchè lei non volesse comprare quel vestito, non era adatto a me, ero ridicola, forse non voleva più per il modello che per il colore in sè.

A scuola di Miciomao l’anno scorso c’era un bimbo che amava il rosa. Negli orari di attività sceglieva di indossare il grembiulino rosa, si aggirava con bamboline rosa in braccio, faceva disegni in cui il colore che predominava era il rosa in tutte le sue sfumature. Le maestre e anche la mamma hanno sempre assecondato questa sua inclinazione, senza mai opporsi, perchè nei bambini piccoli non c’è già l’idea preconcetta della suddivisione dei colori, che un colore è destinato ad uso esclusivo delle femmine, siamo noi che glielo insegniamo, siamo noi che siamo cresciuti con idee di genere, siamo noi i primi a doverci educare.
Vi sono stereotipi e pregiudizi sull’uso del rosa nell’abbigliamento dei nostri bambini, non nascondo che avendo due figli maschi, difficilmente si possono trovare oggetti, giochi, soprammobili o pupazzi rosa nella loro stanza ed è così anche nell’ abbigliamento, essendo  prigioniera del retaggio culturale così difficile da scrollare dalle spalle, dalla testa.
Ho dovuto fare un lavoro su me stessa, per non scivolare, in certe situazioni, sulla frase solita: “Non piangere come una femminuccia!” Ma chi l’ha detto poi che solo le femmine piangono? E’ vero che siamo più emotive, è vero che abbiamo gli ormoni che ci scombussolano, ma a volte il pianto è liberatorio, a volte fa più bene che male. Ma gli uomini questo lo sanno? Non credo. A loro è stato insegnato ad essere forti, a non cedere, a non piangere. Ma quelle lacrime trattenute non creano dei muri insormontabili? Non creano delle barriere psicologiche nei confronti di noi donne, a loro dire, “piagnone”?
E’ possibile eliminare i pregiudizi? Secondo me in noi ci sono ancora delle idee molto radicate, le influenze dei nostri genitori sono faticose da abbandonare, è difficile, ma non impossibile, basta volerlo, basta essere disposti a rivedere le proprie convinzioni o i preconcetti.
Con questo post partecipo al Blog Tank di Donna Moderna Bambino.

Diventa una blog thinker!