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Sognando casa

Io sogno tutte le notti e al risveglio ricordo cosa ho sognato, sempre. I miei sogni sono casacosì coinvolgenti, movimentati e nitidi che li vivo intensamente, talmente tanto che durante la notte parlo, piango, urlo, scalcio, ne combino di ogni, povero Marito cosa deve sopportare. Continua a leggere

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Per due rotoli di carta igienica

Alcuni giorni fa Miciomao ha portato a casa un avviso da firmare, senza nessuna spiegazione.

carta-igienica

Alla fine sono riuscita a capire il perché: l’anno scorso alcuni bambini hanno buttato dei rotoli di carta igienica nel bidet presente nel bagno dei maschi e li hanno inzuppati d’acqua, in più hanno rotto anche la catenella dello sciacquone. Si pensava che fossero stati alcuni bambini di quinta, ma non si è mai riusciti a capire chi. I bambini, quando vogliono, sanno essere molto omertosi. Pochi giorni fa è successa la stessa cosa, ma i bambini di quinta non ci sono più, ormai sono alle medie.

Chi è stato allora? Non si sa!

E cosa hanno deciso di fare le maestre? Di chiedere ad ognuno dei bambini due rotoli di carta igienica.

Risolverà il problema? Certo che no.

Perchè questa richiesta pur sapendo che la situazione non potrà migliorare? Per farsì che se ne parlasse e che magari uscisse il nome del bambino che ha fatto il dispetto.

Si sa ora chi è stato? Non per certo. E’ uscito un nome, ma non ci sono prove, nessuno l’ha visto direttamente.

Si può incriminare qualcuno pur non avendolo visto? NO.

Racconto un fatto:  frequentavo le medie, dietro la palestra del nostro paese c’era il locale caldaia, era accessibile a tutti ed era meta delle coppiette che andavano a pomiciare. Tutti lo sapevano, ma qualcuno è andato a riferire al preside questa cosa. Non so il perchè e il per come, ma qualcuno ha detto che ero stata io e i ragazzi che sono stati trovati all’interno poi sono venuti a minacciarmi. Io non ero stata, ma nessuno mi ha creduto. Nessuno. Ero una spiona per tutti.  Si è saputo poi chi era stato veramente? No. Il capo espiatorio c’era, perchè indagare oltre? Che vergogna. Che brutti momenti.

Quindi ritorno alla stessa domanda: posso io dire il nome del bambino che si pensa sia stato alle maestre non essendone certa? NO

E’ giusto che io faccia portare due rotoli di carta igienica a mio figlio pur sapendo che non è stato lui? No

E’ giusto penalizzare tutti i bambini e dare un castigo collettivo sapendo che è stato solo uno? Per me no.

Glie ho dato i rotoli di carta igienica da portare a scuola? No e anche altre mamme non l’hanno fatto.

Alla prima riunione sarà sicuramente uno degli argomenti di cui si parlerà.

Faccio un altro esempio: quando i bambini chiaccherano in classe, magari sono solo due,  la maestra non riesce ad avere l’attenzione della classe, non riesce a zittirli e punisce tutta la classe, da il castigo a tutti. Per me non è giusto. Chi si è comportato bene riceve comunque il castigo, cosa impara da questo? La prossima volta chiacchera anche lui/lei. Secondo me va punito unicamente chi chiacchera, così vede che lui/lei ha più compiti ed è invogliato a smettere di disturbare. E’ sbagliato il mio modo di pensare? Voglio far presente che Miciomao è uno di quelli che chiacchera, nonostante io l’abbia ripreso più e più volte in merito.  Dove la maestra non è riuscita nell’intento, dove la mamma nemmeno, si vuole fare leva sui bambini per far zittire i compagni? Mah!

Sono due settimane che è iniziata la scuola, nell’ordine:

Speriamo sia tutto per quest’anno, ma ho i miei dubbi.

 

 

Quando ricomincia la scuola?

Miciomao da due settimane ogni giorno mi fa le stesse domande: Quando ricomincia la scuola? Quanti giorni mancano? zaino memes Continua a leggere

L’insegnante di inglese

Da molti anni hanno inserito nell’orario scolastico, sin dalla scuola dell’infanzia, l’insegnamento della lingua inglese, perchè si sa che una lingua straniera insegnata nei primi anni del bambino lo aiuterà a padroneggiarla meglio da adulto e che l’inglese sia una delle lingue più usate nel mondo è ormai un’ovvietà. 
Alla scuola dell’infanzia l’inglese viene insegnato attraverso il  gioco, con l’uso di canzoncine, per far memorizzare ai bambini come si dicono in inglese i colori, gli animali, le frasi tipiche: Io mi chiamo, Io abito… ecc…poi a seconda della classe frequentata si insegnano cose differenti, o così credevo io.
Quest’anno Miciomao ha iniziato la scuola primaria, (vecchie elementari), ha due ore di inglese la settimana, davvero poche, però io avevo delle aspettative. Le mamme che hanno i figli nella stessa scuola si sono sempre lamentate dell’insegnante di inglese, pensavo che esagerassero, che fosse improbabile ciò che dicevano, pensavo che l’insegnante sapesse fare il suo lavoro, altrimenti perchè sarebbe lì, in quella scuola, ad occupare quel posto?
Bene, anzi, male, mi sono resa conto che l’insegnante, non sa insegnare inglese, ma per dirla tutta non saprebbe insegnare nient’altro. Per me questa donna ha dei problemi seri, non è capace di relazionarsi con i bambini, non ha un programma da seguire, non sembra nemmeno tanto presente.
So per certo che molte mamme si sono rivolte al dirigente scolastico per far presente questo problema, ma non c’è nulla da fare, lei continuerà a far presenza in classe e continuerà ad “insegnare” ai bambini per cinque anni consecutivi i colori, gli animali, le frasi: Io mi chiamo… Io abito, questo è il suo programma, insomma, ciò che insegnano alla scuola dell’infanzia.
Mi chiedo come sia possibile che nessuno intervenga in proprosito.
Ogni materia scolastica ha la sua importanza e trovare delle insegnanti competenti e organizzate, che sappiano insegnare dovrebbe essere normale all’interno di un sistema scolastico, ma è evidente che non è così.
Poche settimane fa hanno sottoposto gli alunni alle prove Invalsi per valutare il grado di preparazione degli studenti e quindi se le insegnanti sono in grado di insegnare in modo corretto e completo ai propri alunni, le prove riguardano solo le materie di italiano e matematica (perchè?). Prove che sono state contestate da molte scuole, prove che hanno preoccupato non poco i bambini di seconda e quinta, prove che servono per provare cosa??? Si preoccupino maggiormente di avere insegnanti che sanno insegnare e non bambini che sanno apprendere, che facciano prove per vedere il grado di preparazione degli insegnanti, ma in modo diretto.
Ora mi chiedo: a cosa serve far fare queste due ore la settimana a Miciomao? Ma soprattutto…a cosa serve dare il posto di lavoro ad una persona che il suo lavoro non lo sa fare?
In Italia non c’è meritocrazia, ma chi ne fa la spesa sono i nostri figli, che arriveranno ad odiare l’inglese perchè per più di cinque anni, hanno continuato a ripetere i colori, gli animali ecc…e nessuno è riuscito a far niente, perchè le insegnanti si spalleggiano, non riconoscendo la mancanza grave e chi è sopra loro e pò intervenire non lo fa.
Consigli?

Gite scolastiche

Venerdì scorso ero al parchetto, un gruppetto di mamme di ritorno dalla riunione scolastica parlavano della gita proposta dalla scuola per i bambini della classe prima: 4 giorni a Firenze O_o
Io sono rimasta basita.
Che necessità c’è di portare dei bambini di 6 anni a Firenze a visitare monumenti, chiese e quant’ altro? Non è una noia mortale per loro?
E poi mi domando: voi lascereste il vostro bambino a dormire fuori 3 notti?


Dareste una responsabilità così grande a delle maestre?
Io no.
Sarò egoista, sarò prevenuta, sarò tutto quello che volete, ma io non lo farei.
Alcune mamme dicevano che anche loro non se la sentivano,  ma per non far sentire inferiore il bambino pensavano di mandarlo, nonostante l’idea sembrava loro assurda e la gita poco adeguata a dei bambini di quell’età..
Perchè piegarsi sempre al volere della massa?
Perchè ???
Voi cosa ne pensate?

Com’è andata stamattina?

Quando Miciomao ritorna da scuola la prima domanda che gli pongo è com’è andata la mattinata, mi sembra una domanda ovvia, un interesse normale per una mamma.
Volete sapere la sua risposta?

Senti mamma, ogni giorno faccio le stesse cose…scrivo, coloro e disegno. Fammi il piacere di non chiedermelo mai più, tanto la risposta è sempre la stessa.

Scusa neh!!!
E siamo solo al quinto giorno di scuola!!!

Gite scolastiche e ansie materne

Oggi Miciomao è in gita insieme a tutti i suoi compagni e alle maestre, è a Liiliput, un villaggio creativo con aree attrezzate divise in aree sportive, laboratori, area teatrale, area creativa e molto altro. So che a Miciomao piacerà tantissimo, si divertirà e passerà una magnifica giornata.
Ma…c’è sempre un ma…fin quando lui non sarà arrivato sul piazzale della scuola, io non starò tranquilla.
Quando fanno queste gite ho sempre paura che possa capitare qualcosa, un incidente, che si perda, che si faccia male, che me lo rapiscano, forse vedo troppi film americani tipo “Senza traccia”, “Cold case”, “C.S.I.” e compagnia bella.
In questi giorni poi sono ancora più preoccupata, in Valle c’è stato un bruttissimo incidente, a causa del ghiaccio il pullman degli scolare si è ribaltato e sono finiti in una scarpata. Per fortuna nulla di grave,  l’autista ha rotto un braccio, ma i ragazzi sono usciti solo con graffi e botte, nulla di più. Qui si è urlato al miracolo e sinceramente visto il volo che hanno fatto, non mi permetto nemmeno di dubitare.
Comunque a causa di ciò che è appena successo e alla mia immaginazione catastrofica, oggi sarò preoccupata tutto il giorno.
Voi come vivete queste uscite scolastiche? Siete tranquille?

Recupero dei compiti e del programma svolto in classe, se il bambino è malato

E’ un periodo molto impegnativo in famiglia, non sempre riesco a portare il bambino a scuola a causa di un sovrapporsi di impegni e di orari, così lo tengo a casa, lui è ben contento, ovvio.
L’anno prossimo inizierà la Scuola Primaria, quindi si limiteranno moltissimo le assenza da scuola, giusto il necessario se starà male, da parte nostra ci sarà un maggior impegno per limitare le assenze.
Quando i bambini sono assenti, uno dei doveri del genitori è andare alla ricerca del programma svolto in classe e farlo recuperare al bambino. Ma se uno sta male come può recuperare, scrivere, pensare o quant’altro?
Faremo il possibile, ci impegneremo per farlo, ma certo se ha la febbre, col cavolo che lo metterò sotto coi recuperi e i compiti.

Con l’altro figlio mi limitavo a fare le fotocopie, incollarle, fargliele leggere più volte e basta. Avevo spiegato agli insegnanti i miei problemi per reperire i compiti dai compagnetti di MrD , per motivi di lavoro, di spostamenti, e loro mi hanno dato questa possibilità.
Capisco che l’insegnante non può prendersi l’onere di fare fotocopie ogni giorno del programma svolto in classe, dato che qualcuno è sempre assente , ma allora qual’è la soluzione migliore?
Parlandone con una signora oggi, mi ha detto che la rappresentate della loro classe ha aperto un gruppo in Fb, ogni giorno posta i compiti della classe e al bisogno anche il programma svolto in mattinata, così i genitori  non devono correre a destra e manca, ma con un semplice click, hanno tutto il programma.
Mi piace come metodo, chissà se si potrà fare anche nella nostra classe, chissà se qualcuno si prenderà questo impegno, a mio parere non da poco!!
Voi come fate quando i vostri bimbi non possono frequentare regolarmente le lezioni?
Altri consigli in merito?

Come ti vesti la mattina per portare i bambini a Scuola?

Abito in un paesino Piccino Picciò di montagna, non molto alta, ma sempre montagna è, vi abitano poco più di 800 abitanti. Tutti conoscono tutti, si saluta qualsiasi persona si incontri, insomma un bel paesino. Devo ammettere che gli abitanti non si vestono propio alla moda, anche perchè molti sono anziani e vivono un po’ fuori dal tempo, ma nemmeno i giovani si lasciano troppo condizionare da tutto, sono un po’ a sè, si capisce che arrivano dalla Valle. Non sono molti anni che abito qui, però questo vivere un po’ distaccati mi piace, non ti condiziona, sei libero di essere te stesso, ma in certi casi, diciamo che sono un po’ troppo se stessi!!!

La mattina quando accompagno Miciomao a scuola, si vede di tutto un po’, ma propio di tutto, tutto, tutto.
Ci sono mamme che arrivano in ciabatte, quasi in pigiama, considerano la strada che porta alla scuola materna, o scuola dell’infanzia, come dir si voglia, un estensione del proprio corridoio di casa, tutte spettinate, secondo me non si lavano nemmeno la faccia e non mettono un filo di crema nemmeno se le minacci.
Ci sono mamme che arrivano in tuta da ginnastica, magari con patacche di unto di giorni fà, ma con la borsa che va tanto di moda. Ma perchè, perchè, questo insieme?

Ci sono mamme vestite sobrie, jeans, scarpe sportive, poco trucco, tanto per togliere l’aria da sonno, queste sono la maggior parte e qui mi includo anch’io.

Ci son mamme vestite un po’ più curate, stivaletto o ballerina, perchè poi vanno al lavoro, son poche, ma ci sono. Io quando vado al lavoro parto presto e Miciomao và con la nonna a Scuola.
C’è una mamma che arriva come se dovesse andare ad un party. Tacco 12, leggins, maglia all’ultima moda, trucco da super star, cipiglio da strafiga che lancia sguardi a destra e manca, che dicono: “Lo so che son figa, guardatemi, son meglio di tutte voi messe insieme”. Poi, se vogliamo dirla tutta ha un marito che sembra un barbone raccolto per strada, ma questa è un’altra storia.
Il culmine questa mamma l’ha raggiunto quando lo scorso inverno con quasi un metro di neve, strade ghiacciate, è arrivata sempre sui quei trampoli, col rischio di spaccarsi l’osso del collo. Perchè?? Ma perchè?? Cosa devi dimostrare? Che sai stare in equilibrio? Che nulla ti può togliere quei tacchi dai piedi? Chissà se li toglie di notte?

Voi come vi vestite per andare a portare i vostri bimbi alla Scuola Materna?