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Sognando casa

Io sogno tutte le notti e al risveglio ricordo cosa ho sognato, sempre. I miei sogni sono casacosì coinvolgenti, movimentati e nitidi che li vivo intensamente, talmente tanto che durante la notte parlo, piango, urlo, scalcio, ne combino di ogni, povero Marito cosa deve sopportare. Continua a leggere

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Sogni e stati d’animo

Ultimamente sogno spesso di prendere un aereo.

I posti a sedere sono sconnessi, sono pochi e tutti occupati, ma io mi imbarco lo stesso con la mia famiglia e sto in piedi, è un aereo strano, suddiviso in stanze, con cunicoli e corridoi ciechi, ma vogliamo partire a tutti i costi.

E’ un viaggio con turbolenze, non si riesce a star fermi, ci spostiamo da una stanza all’altra per trovare un posto comodo dove sederci, ma niente.
Un sogno tormentato, un sogno che mi lascia l’amaro in bocca, durante il viaggio sono molto nervosa e preoccupata e mi sveglio sempre prima di raggiungere un qualsiasi posto.
Ho cercato nel linguaggio dei sogni cosa significa e questo è ciò che ho trovato:

Sognare di viaggiare in aereo rispecchia i sognatori ambiziosi con una forte personalità e che progettano in grande. L’aereo infatti è un mezzo utilizzato per raggiungere mete distanti percorrendo lunghi viaggi, dunque, può rappresentare cambiamenti radicali ispirati da un forte desiderio di miglioramento ed evasione.

In me, in noi c’è una tale voglia di cambiamento, di miglioramento che nemmeno di notte riesco a riposare bene.
Passiamo le mie giornate a pensare cosa potremmo fare, che strada dovremmo e potremmo percorrere, facciamo cose, ma nulla si smuove e le delusioni aumentano.
Forse rincorriamo il sogno sbagliato.
Non si può vivere senza speranza, ma sperare troppo e a lungo è deteriorante.
Forse la nostra è un’illusione per sopportare meglio la realtà.

I have a dream…

50 anni fa un uomo che passò alla storia pronunciò a Washington, davanti al Lincoln Memorial, di fronte a 200.000 persone, un discorso che iniziò proprio con queste parole. “I HAVE A DREAM”, quest’uomo era Martin Luther King.
Il sogno in questione era quello di vedere ogni uomo uguale all’altro, questo detto in due parole, ma il discorso è molto più ampio. Se volete leggere tutto il discorso lo potete trovare QUI, è molto molto toccante. Le sue sono parole memorabili.

Più tardi, dopo qualche mese, esattamente il 10 febbraio 1964 verrà approvata la legge per i diritti civili e a Dicembre Martin Luther King verrà insignito del premio Nobel per la pace.

Chissà se oggi Martin potesse vedere l’America, il cui Presidente è nero, chissà cosa direbbe. Probabilmente ne sarebbe felice, ma c’è ancora molta strada da fare. Ci sono le leggi, ma l’uguaglianza ancora non esiste, il razzismo è ancora radicato nelle persone, negli USA, nel mondo.

Martin aveva un grande sogno, un grande progetto e grazie a lui molto si è fatto e si continua a fare.
I sogni sono l’imput che ci fa andare avanti quando vorremmo lasciarci andare, sono quelli che ci fanno rialzare quando noi vorremmo stare seduti, sono quelli che ci aiutano a non perdere la speranza, ma certi sogni si infrangono, si disciolgono, si smarriscono. Eppure dobbiamo andare avanti, aggrapparci a qualcosa, inventarci un altro sogno, superare le nostre paure, le nostre perplessità, i nostri limiti.

 Segui sempre i tuoi sogni e vivili, una volta raggiunti.
 

Sogni strani, preoccupazioni e angosce

Il mio mondo onirico è sempre stato costellato da sogni strani, incubi a dire il vero. Ricordo che sin da bambina avevo incubi notturni che mi causavano paure, angosce, urla, pianti, finchè mio papà mi sentiva e mi portava nel lettone. Fra mamma e papà mi ritenevo al sicuro, mi sentivo protetta e mi riaddormentavo certa che non mi potesse capitare nulla.
Sono finita nel letto dei miei genitori fino alle medie, dopodiché ho imparato a reagire e ad auto-convincermi che nessuno poteva uscire dal mondo onirico per farmi del male.

Nonostante oggi sia adulta, molto adulta, (ve l’ho detto che pochi giorni fà ho compiuto gli anni, no eh???), faccio ancora sogni strani, alcuni mi mettono di malumore, altri mi angosciano, altri mi spaventano, insomma il mio mondo onirico è abitato da brutte cose, spesso, troppo spesso. Difficilmente faccio sogni belli, ho una mente contorta, che si sfoga di notte.
Tutto questo per dire che stanotte ho avuto una notte tormentata, mi sono svegliata più volte e ogni volta ho fatto un sogno più brutto dell’altro.
Stanotte ho sognato che avevo un pappagallo, di quelli grandi, bellissimo, era blu cobalto con una lunga coda verde. Il pappagallo purtroppo era ammalato, mi guardava con sguardo sofferente, aveva un becco tutto contorto, si stava sciogliendo. Ero molto triste e preoccupata, lo accarezzavo e gli parlavo.
Mi sono svegliata angosciata.
Stamattina sono andata a cercare il significato di questo sogno, e ho trovato una spiegazione (QUI) che concorda con ciò che sto vivendo:

Un pappagallo morto o morente….può rimandare all’estinguersi di voci e chiacchiere, alla necessità che queste si esauriscano, alla delusione per qualche progetto sfumato o alla propria decisione nel mettere fine a situazioni imbarazzanti in cui ci si è troppo esposti, rientrando così in un ambito più riservato ed intimo.

Ho ripreso a dormire e ho fatto altri sogni più assurdi:
scendevo da uno scivolo in un parco acquatico e restavo incastrata in un tubo, mi sono risvegliata;
qualcuno cercava di entrare in casa e stava buttando giù la porta, nel momento in cui la porta si apriva, mi sono svegliata…per fortuna era quasi ora di alzarsi e ho preferito non riaddormentarmi.
E’ vero che sto vivendo un periodo davvero difficile, ma forse è il caso che ricorra a qualcosa che elimina i brutti sogni. Esiste? Consigli?