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Prendersi tempo

irs bagnatoTempo fa ho deciso di mettere mano al blog, per sistemare i tag e le categorie dei post, perchè Blogger ha solo tag, mentre Wp ha anche le categorie e per suddividere bene i post per argomento, le categorie sono necessarie. Ogni tanto ci metto mano e pian piano mi sto rileggendo tutto il blog. Continua a leggere

Sono stanca

Sono stanca, sono al limite, sono al capolinea.
Non ce la faccio più.
C’è bisogno di un cambiamento, di un miglioramento, di un colpo di culo.
C’è bisogno di una rivoluzione, soprattutto in me, ma non ne ho la forza. Mi sento arenata, mi sento senza una via di uscita.
Intorno a me è tutto così statico, anzi no, ci sono dei cambiamenti, ma solo uno è positivo, il resto no, il resto mi pesa, mi soffoca, mi intristisce
.
I rapporti cambiano, si inaspriscono, si complicano. Più niente è spontaneo.
Mi sembra di camminare sui gusci d’uovo.
Resto in silenzio per non sbagliare a parlare, appena dico qualcosa, me lo rimangerei subito.
Siamo tutti prevenuti, troppo attenti alle sfumature delle frasi, ci diamo all’interpretazione personale, sbagliando.
Ci facciamo del male con la consapevolezza di farlo.
Sono stanca, stanca, stanca di vivere così.
La vita è troppo difficile, troppo complicata, troppo strana.
Se avessi…
Cosa? Ho tutto, ma il vuoto è dentro di me, mi sento spezzata dentro, non riesco a ricompormi, non riesco proprio. Non ne ho più la forza, nemmeno di buttarmi tutto dietro le spalle.
Le parole mi girano continuamente nella testa, le parole che mi feriscono non riesco a dimenticarle, si imprimono sempre più, come un tatuaggio e non mi fanno altro che male.
Voglio un cambiamento, ma non faccio niente, ho le mani legate.
Dov’è finito il mio sorriso? Dov’è finito il mio carattere allegro? Dove sono andata io? Non mi riconosco, non mi piaccio.
Soffro.

La tristezza condiziona la tua vita?

Non so perchè mi comporto così. E’ come se un’energia oscura, negativa, avesse preso possesso di me. Non so perchè. So di essere negativa…non riesco a non sentirmi così, come se affondassi nella melma…non riesco a lottare adesso. Mi spiace.

Ho letto queste parole nel libro che ho finito di leggere ieri, le ho sentite mie. Le ho rilette più e più volte, è così che mi sento da qualche anno a questa parte. E’ già, sono anni che sto così, dal 2005 precisamente, da quel maledetto Luglio. Da quel momento in poi tutto si è trasformato, è mutato, è cambiato. Da quel momento è stato un susseguirsi di cose negative nella mia vita, nella nostra vita.
Mentirei se dicessi che non ci sono state anche cose belle, la nascita di mio figlio in primis, (e per fortuna che c’è lui, altrimenti non so dove sarei adesso), ma quel mantello di negatività non sono riuscita ancora a scrollarmelo di dosso, ad abbandonarlo per strada, lungo la via. Pesa così tanto sulle mie spalle, eppure non mi tiene al caldo, mi ghiaccia il cuore, mi mette paura.

Son successe cose che mi si sono impigliate addosso, hanno mutato il mio modo di presentarmi al mondo, hanno mutano il mio modo di vivere la vita.
Quando hai fatto un passo in più verso questo orizzonte, non puoi tornare indietro, ma devi solo camminare fin dove ti portano i tuoi passi, fino alla prossima esperienza che cambierà nuovamente il tuo tragitto, sperando che sia una cosa positiva, una svolta positiva, che ti porta del bene.
Se volete sapere che libro ho letto…a venerdì!