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Contagio via web

Nei giorni scorsi nei vari blog non ho fatto altro che leggere di influenze, di virus, di febbri, di vomito e molto altro.
Io felice ho lasciato a tutte un commento che diceva più o meno così:
Per ora da noi non è ancora arrivata.

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Dedicato a tutte le mamme

Fare la mamma è una roba difficile, per stomaci forti.
Quando sei incinta, non sei più padrona del tuo corpo: dentro di te tuo figlio pretende attenzioni, riposo, cibi sani, risate, serenità… e tu non sei tu.
Tu sei il tuo pancione, tu sei una pancia che cammina e che attrae gli sguardi di tutti,  le mani di tutti e le considerazioni (stupide) di tutti: lo sai che se la pancia è bassa è un maschio? Lo sai che se mangi le cipolle il bambino piange? Lo sai che non dovresti guidare la macchina?
Poi il bambino nasce e tu non sei nemmeno più la pancia che lo conteneva, adesso sei l’attrice non protagonista, quella che nemmeno appare sulle locandine, quella di cui nessuno ricorda il nome. E così, anche se hai ancora il sedere grande come una portaerei, entri in una stanza e diventi improvvisamente invisibile, nemmeno tua madre si ricorda di te, e finisci a far da tappezzeria in casa tua, mentre amici e parenti ti strappano il neonato dalle braccia e se lo rimpallano come un pallone da rugby.

Per fortuna c’è sempre qualcuno che sa fare la mamma meglio di te: ma lo sai che lo vesti troppo o troppo poco? Ma lo sai che il tuo latte non è buono? Ma lo sai che quando il bambino ha l’aria nella pancia devi bere la tisana di semi di finocchio?

Ma una mamma lo sa. Una mamma sa tutto.
Una mamma sa che il legame tra lei e il suo bambino è intenso e profondo e atavico. E’ un legame che nasce da un odore, dal contatto di pelle, da un suono. Un legame che nasce dai tessuti, dai pori, dalle cellule… un legame desossiribonucleico.
Perchè una mamma è mamma tante volte: quando appaiono le due lineette rosa sul test di gravidanza, quando partorisce, quando allatta, quando cambia un pannolino, quando prepara il primo brodino, quando insegna a suo figlio a ridere, a camminare, a parlare, a correre… ad essere una persona.
Una mamma rinasce durante ogni tappa di crescita del proprio bambino.
E quando il neonato è diventato un bimbo grande, una mamma rinasce di nuovo, perchè sa che suo figlio non le appartiene, e che adesso appartiene al mondo a cui lei lo ha consegnato.

Ho trovato questo scritto nel web, mi ha fatto emozionare, spero abbia fatto emozionare anche te.

Navigare sicuri in Tour, un’iniziativa di Telecom Italia per sensibilizzare ad un uso consapevole e sicuro di Internet


Telecom Italia è in tour con il progetto “Navigare Sicuri”, nato per sensibilizzare giovani e giovanissimi, ma anche educatori e   genitori all’uso consapevole e sicuro di internet. 
La prossima tappa sarà a Torino, il 23 gennaio, vi saranno  incontri e  laboratori interattivi. L’iniziativa si svolge in collaborazione con Save the Children,  con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con la Fondazione Movimento Bambino della professoressa Maria Rita Parsi.
Nel comunicato di Telecom Italia si legge: 
L’iniziativa “Navigare Sicuri” si propone di contribuire a valorizzare le straordinarie potenzialità delle nuove tecnologie come risorsa di conoscenza e momento di socializzazione, di informazione, di crescita, evitandone il più possibile le insidie.
Io mi sono accostata ad Internet da pochi anni, dopo varie insistenze da parte di mio marito. Ne sentivo sempre parlar male, avevo quasi paura ad imparare ad usare il pc, avevo paura di cadere in qualche trappola telematica. 
Ora posso dire che un uso consapevole ed attento di Internet può aprirti un mondo che se non accedessi alla Rete, non conosceresti mai. Io leggo molti quotidiani online, seguo molti blog che mi piacciono, frequento i Social Network, ho conosciuto molte persone virtualmente e molte altre di persona e mi tengo in contatto via mail con parenti lontani.
Come ogni cosa, non bisogna abusarne, non bisogna diventarne dipendenti, altrimenti diventa deleterio.
Miciomao è ancora piccolo, usa il pc per disegnare o per accedere ai siti per bimbi, quindi è sotto stretta sorveglianza. 
Il figlio maggiore, ormai è adulto e usa Internet in modo consapevole e attento, anche se ogni tanto una sbirciatina in Fb la butto, non si sa mai….mamma curiosona!
Internet ha cambiato la mia vita e l’ha cambiata in meglio.
Credo che abbia cambiato la vita di tutti noi, anche se molte volte non viene utilizzato nel modo appropriato, ma utilizzato per scopi negativi ed è questo atteggiamento che tutti dobbiamo combattere e segnalare a chi di dovere.
I prossimi incontri in programma:
20 febbraio 2013 a MILANO
06 marzo 2013 a NAPOLI
13 marzo 2013 a PALERMO
10 aprile 2013 a BOLOGNA
17 aprile 2013 a FIRENZE
08 maggio 2013 a CAGLIARI
15 maggio 2013 a ROMA

Con questo post partecipo a Blogstorming di Genitori Crescono

Un lavoro a misura…di mamma

Quando si parla di donne lavoratrici, il più delle volte si pensa alle dipendenti, ma una grande fetta di queste donne lavorano in proprio. Io ho sempre svolto un lavoro di tipo autonomo, quindi non conosco l’altra faccia della medaglia. Da diversi anni anche le lavoratrici autonome, artigiane e commercianti, hanno diritto all’astensione dal lavoro avente un’indennità giornaliera di maternità per i 2 mesi precedenti la data effettiva del parto e per i 3 mesi successivi al parto.
Durante la seconda gravidanza avrei voluto prendermi del tempo, soprattutto dopo la nascita del bambino, ma facendo un lavoro piuttosto laborioso e complicato, non mi è stato possibile insegnarlo a nessuno, richiedeva troppo tempo, troppa pratica, quindi ho lavorato fino al giorno del parto.
Stavo bene, ho avuto una gravidanza splendida. Sono uscita dall’ospedale il lunedì, al martedì ero già al lavoro col bimbo al fianco.
Sono riuscita a conciliare famiglia, casa, attività con fatica, ma ho svolto il mio lavoro su tutti i fronti, non dico in modo egregio, mentirei, ma ce l’ho messa tutta, tutta, tutta, per non far mancare nulla a nessuno e spero di esserci riuscita.
Se tornassi indietro rifarei ciò che ho fatto, non mi sono persa nemmeno un giorno di vita dei primi anni del mio bimbo e questo mi ha enormemente ripagati delle fatiche.
Ora svolgo un lavoro differente, ho più tempo per la famiglia, per me e devo ammettere che mi piace. Mi sento meno in colpa quando sono fuori casa, esco alle 8 e rientro alle 23, per tre giorni la settimana, facendo così, mi sento una casalinga-lavoratrice in egual modo.

Con questo post partecipo al Blog Tank di Donna Moderna Bambino.
Ringrazio Mamma Piky che mi ha fatto conoscere questo spazio dedicato alle mamme Blogger!

Oggi è il "National Unfriendly Day" in Fb, ossia "La Giornata delle pulizie in Fb"

Jimmy Kimmel ha ideato “La Giornata delle pulizie in Facebook”, o per dirla alla sua maniera “National Unfriendly Day, è oggi 17 Novembre. 

In pratica si cancellano gli amici inutili, quelli con cui non si interagisce, non ci si scrive mai, non si conoscono nemmeno, fanno solo numero e basta.

Oggi, siete tutti invitati a cancellare gli insopportabili, i molesti, gli indesiderati, insomma coloro che vi stanno antipatici. Liberate la vostra Bacheca dall’inutilità!!!
Jimmy Kimmel ci dà dei suggerimenti, dovete cancellare assolutamente:
– la super modella/modello che vuole apparire sempre al top
– l’eterno depresso, che pubblica sempre status tristi
– l’artista, il tipo creativo, che crede di avere un talento incompreso
– lo spammer, quello che pubblica tutte le notizie che gli vengono in mente, intasando la bacheca e il news feed di ogni utente
– chi si fotografa in bagno (non se po’ vedè, questo lo dico io e non Jimmy!!!)
Che dite, iniziamo???
Avviso: esiste un plug che avvisa gli utenti che eliminate, preparatevi una scusa plausibile in caso di richiesta di spiegazioni!!!

Nonna ti spiego la crisi economica

Premetto che io di economia non ci capisco un fico secco, negatissima e poi se vogliamo dirla tutta, me ne frego, faccio finta che non esista. Ho trovato questo link nel web, se lo capisco io, lo capiscon tutti. Un po’ lungo da leggere, ma nel periodo in cui ci troviamo c’è tanto da spiegare. Quindi, se avete le idee confuse sulla situazione generale dell’economia e del lavoro che stiamo vivendo in questi anni, quì troverete buona parte delle risposte.  
Attraverso un ideale conversazione tra nipote e nonna forse capirete cosa sta succedendo.
Leggete QUI e fatene tesoro.

Il Club dei Nicchioni…ci sono anch’io!


Ogni ulteriore classificazione è fuffa.

Giorni fà ho letto un post molto carino nel Blog di Lucia, nel quale si parlava della nascita del Club Nicchioni.
Per poterne far parte le condizioni son queste:
se hai un blog dai numeri limitati e risicatissimi (E qui ci siamo, arrivo a malapena a 30)
se ti capita di non capire una cippa di wordpress.org (Ho provato i iscrivermi, ma poi ho lasciato perdere)
se aborri il SEO (Chi è? Cos’è? Aspetta che lo cerco in Internet)
se dalle chiavi di ricerca su google ti trovano con le parole più strane (Non ho ancora capito come mi trovano)
se adori scrivere e sai usare anche i congiuntivi e gli apostrofi (Non sono un genio, ma penso di scrivere in un italiano quasi corretto, quasi!)
Mi sarebbe piaciuto entrarne a far parte subito, ma ho pensato che magari non mi volevano, non è che scrivo post molto divertenti e nemmeno tanto simpatici.
Dopo qualche giorno leggo un post di mammapiky proprio a riguardo e lascio un commento con i miei dubbi, ma lei mi esorta a bussare e chiedere. Lo faccio ed eccomi qui….faccio parte anch’io del Club dei Nicchioni.
Ringrazio Lucia per avermi accolto.