Il vaccino del morbillo può causare l’autismo?

Il vaccino anti-morbillo è combinato con quelli anti-rosolia e anti-parotite (vaccino trivalente MPR). Tale vaccino è costituito dai tre ceppi virali vivi e attenuati (un ceppo virale attenuato non è capace di provocare la patologia, ma è in grado di stimolare la produzione anticorpale).
La vaccinazione anti-morbillo prevede due dosi, la prima viene somministrata nel periodo compreso tra i 12 e i 15 mesi di età, la seconda dose viene iniettata 5 o 6 anni dopo la prima somministrazione, generalmente in modo contemporaneo alla dose di richiamo dei vaccini anti-difterite, anti-tetano e anti-pertosse.
L’autismo, la malattia resa celebre dal film Rain Man con Dustin Hoffmann, sembra legato a un’infezione intestinale finora sconosciuta che un gruppo di ricercatori britannici associa al vaccino trivalente contro il morbillo, parotite e rosolia.

A sollevare l’inquietante sospetto sono i virologi del Royal Hospital di Londra in un articolo sull’ultimo numero del settimanale medico Lancet ispirato da uno studio condotto su 12 bambini che hanno sviluppato i primi atteggiamenti autistici a pochi giorni dall’inoculazione del trivalente, sul montare di una grave e cronica infezione intestinale.

Gli autori dello studio guidati dal Arie Zuckerman tuttavia sostengono che il sospetto non deve allarmare ma servire da base per nuove ricerche e che non è il caso di sospendere l’uso di un vaccino inoculato ogni giorno in tutto il mondo a milioni di bambini difesi così contro mali potenzialmente letali.

Secondo il gastroenterologo Andy Wakefiled, il trivalente andrebbe però sostituito da tre separate inoculazioni in un anno per risparmiare all’organismo dei bambini lo shock causato da una simultanea risposta immunitaria a tre diversi vaccini. Tutti gli studiosi concordano comunque sulla portata di questo shock.

”Chiediamo al Ministero di dare informazioni certe, anche sottoponendo il tema al Consiglio superiore di sanita’, e soprattutto di fornire una corretta informazione ai cittadini”. Questo l’appello di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato sulla sentenza del Tribunale di Rimini, sezione Lavoro, che torna ad associare la vaccinazione anti Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR) alla Sindrome di Kanner, meglio nota come autismo.

La sentenza e’ stata diffusamente contestata da molte societa’ scientifiche del mondo medico.

”Alla luce delle diverse posizioni in campo- scrive TdM in una nota – crediamo che i genitori abbiano invece il diritto di avere informazioni certe sui possibili rischi (avvalorati da ricerche scientifiche valide) oltre che benefici delle vaccinazioni, prima di scegliere per il proprio figlio in maniera consapevole; stando cosi’ le cose questo consenso informato potrebbe essere parziale e non ci soddisfa.

Non vogliamo che si creino allarmismi ingiustificati, ma non possiamo nemmeno sottovalutare gli elementi presi in considerazione dalla sentenza: chiediamo alle istituzioni di fare luce e dare informazioni chiare e comprensibili ai cittadini, anche presso i centri di vaccinazione nel piu’ breve tempo possibile. Ogni giorno sono tanti i bambini che continuano ad essere sottoposti a questa vaccinazione, sulla quale ora esistono dubbi in termini di sicurezza”.

Io il vaccino al mio bimbo l’ho fatto. Mi è andata bene. A fronte di questi studi gli faro il richiamo? Non lo so, ci penserò a tempo debito, sperando che abbiano fatto ulteriori studi e ci diano più certezze. Ci sono dovute, sono i nostri figli che vacciniamo.

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