Ma la linfa è vitale? Monica Gualdi e i malati psichiatrici

Sono passati ben 34 anni dall’approvazione della “legge Basaglia”, quella che tutti sostanzialmente ricordano per aver abolito i manicomi, e ancora parlare di malati psichiatrici suona strano.
Ancora troppi sono infatti i preconcetti e le discriminazioni che circondano queste persone e le strutture che le ospitano e si prendono cura di loro.
Così, con tanto coraggio e passione, Monica Gualdi, infermiera professionale impiegata nella CMR (comunità di media assistenza) presso la Fondazione IPS Cardinal Gusmini Onlus di Vertova, è entrata nei panni della scrittrice e ha raccontato quello che in comunità avviene davvero, e soprattutto il bisogno che c’è ancora di integrazione.
Sono racconti semplici, quelli che si trovano nel libro che si intitola “Ma la linfa è vitale?”, ma carichi di una forza emotiva e di un trasporto che a tratti commuove; in queste righe impariamo a conoscere i vari personaggi con le loro lacune e con la loro voglia di essere accettati: c’è il “ladro” Arsenio Lupin, che forse rubava solo per avere un po’ di attenzione e il robusto omino Michelin che mangiava qualsiasi cosa forse per riempire un vuoto incolmabile.
“L’ho scritto soprattutto per loro, per i pazienti – precisa Monica -. Perché davvero si possa fare qualcosa affinché si sentano meno soli. Tanti di loro guariscono, tornano a casa, ritornano ad una vita normale: questo dovrebbe sapere la gente, che nonostante le lotte continue, molti di loro ce la fanno! Per noi questa è la soddisfazione più grande”.
Il libro è edito Erickson Live, per informazioni http://www.ericksonlive.it/.

Si ricorda che il ricavato verrà devoluto alle comunità psichiatriche.
Per l’acquisto rivolgersi direttamente all’autrice,
L’obiettivo di far conoscere questa misteriosa e sconosciuta realtà qual’è la “FOLLIA”; che talvolta può far paura, ma se letta con la giusta chiave, può far capire quanto sensibile, fragili e profonde sono queste persone, dalle quali possiamo imparare molto…
Quando ti ritrovi in famiglia un malato psichiatrico tutto il mondo va sottosopra, vieni abbandonato da tutti, allontanato, ti avitano, hanno paura per la loro incolumità e magari ti criticano anche. Non è facile, devi riorganizzare tutto l’andamento della famiglia, nulla è più come prima. Serve più forza, proprio quando questa ti ha abbandonato. Grazie alle nuove terapie che hanno, i malati psichiatrici possono fare una vita relativamente normale e un nuovo assetto si ritrova col passare del tempo, col passare degli anni. Sono terapie che hanno effetto sul lungo periodo, non bisogna avere fretta, ma saper aspettare, senza sedersi sugli allori!

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